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Madre Terra

L'Italia perde il 66% delle zone umide

Domani è la Giornata mondiale delle zone umide, gli ecosistemi più a rischio del Pianeta e al contempo eccezionali ambienti ricchi di biodiversità. Le zone [...] [leggi tutto]

Il gelo non ferma il global warming

L’abbassamento delle temperature, che sta colpendo l’Italia in questi giorni, non arresta il fenomeno del global warming, da non confondere con il riscaldamento globale, nonostante [...] [leggi tutto]

Germania: il futuro è nelle rinnovabili

Secondo gli studi dell’Associazione federale dell’energia e dell’acqua tedesca, la Bundersverband, il nucleare e il carbone stanno gradualmente cedendo il posto alle rinnovabili. La Germania [...] [leggi tutto]

2011: anno record per i prezzi alimentari

La Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, ha registrato nel mese di dicembre una diminuzione del 2,4 % nei prezzi alimentari rispetto [...] [leggi tutto]
archivio

Ambiente: Una lezione con Amendola e Pecoraro Scanio

3 novembre 2008 15:13

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO “CARLO BO”
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA

 

Tavola Rotonda
AMBIENTE
Urbino – venerdì 7 novembre 2008 ore 15,30
Facoltà di Giurisprudenza – Via Matteotti, 1
Aula Magna

Saluti
Prof. Giovanni Bogliolo
Rettore dell’Università
Prof. Eduardo Rozo Acuña
Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Presentazione
Prof. Guido Guidi
Università di Urbino
Relazioni
On. Avv. Alfonso Pecoraro Scanio
Adeguamento della normativa italiana a quella
europea
On. Avv. Gianfranco Amendola
Luci ed ombre del Testo Unico Ambientale
Interventi
Dott. Antonio Bianchi
Consigliere TAR Liguria
Prof. Avv. Daniele Granara
Università di Genova

In collaborazione con
Fondazione Università Verde

L’Italia gioca con la politica sui cambiamenti climatici

1 novembre 2008 10:02

IL’Italia rischia  di giocare il ruolo del “cattivo” nello smantellamento del coraggioso tentativo dell’Unione Europea di ridurre le emissioni di gas serra.
Silvio Berlusconi, Premier di centro destra è accusato di giocare con la  politica, mentre il Pianeta si surriscalda.

Questo è l’incipt di  un articolo del  Financial Times in cui si spiega ll’atteggiamento del Governo italiano nei confronti della direttiva europea per controllare l’effetto serra.

Secondo l’autorevole giornale finanziario l’attuale governo italiano è legato a doppio filo con la lobby industriale e la lotta ai cambiamenti climatici viene considerata un costo non affrontabile, specie in periodi di crisi.
Al contrario dello scorso anno quando i governi europei svelarono l’ambizioso piano “20-20-20″ (20% del taglio delle emissioni; 20% dell’energia da fonti rinnovabili; 20% di efficienza energetica entro il 2020) e l’Italia aveva corso in prima linea fra i sostenitori: ma all’epoca, ricorda il Ft, vi era un Verde alla guida del Ministero dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, considerato come “fumo negli occhi” dal mondo industriale italiano.

Per chi volesse approfondire qui c’è la traduzione completa dell’articolo.