3 novembre 2008 15:13
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO “CARLO BO”
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
Tavola Rotonda
AMBIENTE
Urbino – venerdì 7 novembre 2008 ore 15,30
Facoltà di Giurisprudenza – Via Matteotti, 1
Aula Magna
Saluti
Prof. Giovanni Bogliolo
Rettore dell’Università
Prof. Eduardo Rozo Acuña
Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Presentazione
Prof. Guido Guidi
Università di Urbino
Relazioni
On. Avv. Alfonso Pecoraro Scanio
Adeguamento della normativa italiana a quella
europea
On. Avv. Gianfranco Amendola
Luci ed ombre del Testo Unico Ambientale
Interventi
Dott. Antonio Bianchi
Consigliere TAR Liguria
Prof. Avv. Daniele Granara
Università di Genova
In collaborazione con
Fondazione Università Verde
1 novembre 2008 10:02

IL’Italia rischia di giocare il ruolo del “cattivo” nello smantellamento del coraggioso tentativo dell’Unione Europea di ridurre le emissioni di gas serra.
Silvio Berlusconi, Premier di centro destra è accusato di giocare con la politica, mentre il Pianeta si surriscalda.
Questo è l’incipt di un articolo del Financial Times in cui si spiega ll’atteggiamento del Governo italiano nei confronti della direttiva europea per controllare l’effetto serra.
Secondo l’autorevole giornale finanziario l’attuale governo italiano è legato a doppio filo con la lobby industriale e la lotta ai cambiamenti climatici viene considerata un costo non affrontabile, specie in periodi di crisi.
Al contrario dello scorso anno quando i governi europei svelarono l’ambizioso piano “20-20-20″ (20% del taglio delle emissioni; 20% dell’energia da fonti rinnovabili; 20% di efficienza energetica entro il 2020) e l’Italia aveva corso in prima linea fra i sostenitori: ma all’epoca, ricorda il Ft, vi era un Verde alla guida del Ministero dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, considerato come “fumo negli occhi” dal mondo industriale italiano.
Per chi volesse approfondire qui c’è la traduzione completa dell’articolo.