Obiettivo Terra 2013
Obiettivo Terra 2013
Get the Flash Player to see the slideshow.
Green Pride
Mediterraneo da remare

Come salvare i nostri oceani dai rifiuti?

Slat Boyant, un giovane olandese, fondatore di Ocean Cleanup Foundation, ha presentato un nuovo dispositivo tecnologico ed efficace che consente di pulire e riciclare circa [...] [leggi tutto]

Il decennio più caldo della storia

La temperatura della Terra del decennio che va dal 2000 al 2010 è aumentata rispetto agli ultimi 11 mila anni circa. Lo dimostra una ricerca [...] [leggi tutto]

A Sud del Pacifico tre atolli completamente rinnovabili

Tokelau, territorio della Nuova Zelanda, tra i Paesi più remoti e piccoli del mondo, è diventato al cento per cento rinnovabile grazie ai pannelli fotovoltaici. [...] [leggi tutto]

Task Force contro gli OGM - 20 giugno alle ore 14:30 in Piazza Montecitorio

In relazione ai gravi fatti inerenti alla provocatoria e illegittima semina in corso nella provincia di Pordenone si è ritenuto di convocare una manifestazione della [...] [leggi tutto]
login

Registrati

archivio

Liberi dagli Ogm

22 gennaio 2010 14:00

Il prossimo 28 gennaio si sarebbe dovuta svolgere la Conferenza Stato regioni per approvare il documento in materia di coesistenza tra agricoltura convenzionale e coltivazioni OGM che sancisce la sperimentazione di colture geneticamente modificate in campo aperto. Il documento, però, è stato ritirato. Quindici regioni si sono dichiarate libere dagli OGM e hanno deciso di rinviare il dibattito sulla questione.

La decisione di bloccare la sperimentazione di colture OGM in campo aperto è stata una scelta condivisa e sostenuta anche da diverse associazioni ambientaliste. Ed è sicuramente positiva perché servirà ad aumentare la rete di protezione nei confronti dell’agricoltura di qualità italiana e a non scardinare la decisione, presa nel 2000, di mantenere in Italia una filiera OGM free.

E’ importante che le regioni abbiano dato ascolto al mondo dell’agricoltura e degli ambientalisti e non abbiano forzato su un provvedimento utile solo ad alcune multinazionali, e che avrebbe messo a rischio il nostro sistema agroalimentare di qualità.