Sostieni Obiettivo Terra
Task Force Per un’Italia libera da Ogm
Mediterraneo da remare
Scarica gratis il libro in PDF!
L’Italia non spenga il sole
2008 L’anno che ha stravolto l’Italia
Green Pride
Guadagnare con il bambù gigante

Appello contro la privatizzazione dell'acqua in Campania

L’acqua pubblica di Napoli è in pericolo, con essa la democrazia e la possibilità di attuare il referendum che abbiamo vinto nel 2011. Alex Zanotelli [...] [leggi tutto]

Il decennale della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici

A dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un [...] [leggi tutto]

Conferenza stampa #Stopincendi petizione su change.org

CONFERENZA STAMPA Martedì 25 luglio ore 16 Sala stampa della Camera dei Deputati Via della Missione, 4 Roma #Stopincendi petizione su change.org in 20.000 chiedono [...] [leggi tutto]

Proposta di risoluzione su mais GM NK603 x T25 resistente al glifosato

Nel corso della riunione del 1° dicembre, la commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (COMENVI) del Parlamento europeo ha adottato, con [...] [leggi tutto]
seguici su
seguici su google+
Firma la world petition!
Scarica il modulo per la raccolta firme #pizzaUnesco
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO III ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO II ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO I ediz.
Osservatorio Europa
archivio

Liberi dagli Ogm

22 gennaio 2010 14:00

Il prossimo 28 gennaio si sarebbe dovuta svolgere la Conferenza Stato regioni per approvare il documento in materia di coesistenza tra agricoltura convenzionale e coltivazioni OGM che sancisce la sperimentazione di colture geneticamente modificate in campo aperto. Il documento, però, è stato ritirato. Quindici regioni si sono dichiarate libere dagli OGM e hanno deciso di rinviare il dibattito sulla questione.

La decisione di bloccare la sperimentazione di colture OGM in campo aperto è stata una scelta condivisa e sostenuta anche da diverse associazioni ambientaliste. Ed è sicuramente positiva perché servirà ad aumentare la rete di protezione nei confronti dell’agricoltura di qualità italiana e a non scardinare la decisione, presa nel 2000, di mantenere in Italia una filiera OGM free.

E’ importante che le regioni abbiano dato ascolto al mondo dell’agricoltura e degli ambientalisti e non abbiano forzato su un provvedimento utile solo ad alcune multinazionali, e che avrebbe messo a rischio il nostro sistema agroalimentare di qualità.