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Il 25 marzo, il presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, è stato invitato a partecipare a Bruxelles alla Presentazione dell’Associazione degli ex ministri dell’Ambiente UE .
All’incontro erano presenti anche Corinne Lepage, ex ministro dell’ambiente francese e presidente della neonata Ame Die (Anciens Ministres de l’Environnement-Dirigeants Internationaux de l’Environnement), associazione degli ex ministri e dei leader delle organizzazioni internazionali dell’ambiente; Satu Hassi , ex ministro dell’ambiente e della cooperazione allo sviluppo in Finlandia; Elisa Ferreira, che dal 1995 al 1999 è stata ministro dell’ambiente in Portogallo; Charles Goerens, ex ministro della cooperazione in Lussemburgo; John Gummer, che è stato in carica come ministro dell’agricoltura e della pesca nel Regno Unito; Georgette Koko, ex ministro dell’Ambiente del Gabon e Ines Vaidere, ex ministro dell’Ambiente della Lettonia.
Il Presidente, Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’agricoltura e dell’ambiente, è uno dei fondatori dell’Ame–Die. Un impegno concreto per salvare il Pianeta.
Lo scarso impegno del Governo sta portando l’Italia al mancato raggiungimento dell’obiettivo di produrre il 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020.
La Commissione Europea ha presentato un rapporto sui dati trasmessi dai singoli Paesi sulla loro produzione energetica e da questo rapporto emerge una chiara proiezione in cui Spagna, Germania, Svezia e Polonia potrebbero addirittura superare il 20% stabilito nell’accordo “20-20-20” , il cosiddetto “pacchetto clima”, mentre l’Italia insieme a Belgio, Danimarca, Lussemburgo e Malta potrebbero non farcela dovendo necessariamente ricorrere a costosi meccanismi di cooperazione.
Il rapporto presentato dalla Commissione Europea è ancora preliminare, i singoli piani nazionali su come riuscire a raggiungere i propri obiettivi saranno presentati in modo dettagliato a giugno. Qualora il nostro Paese non dovesse riuscire a farcela, l’UE potrebbe avviare un procedimento per il mancato conseguimento dell’accordo.
Nel 2010, anno internazionale della biodiversità, come dichiarato dall’Unesco, sono state scoperte 5.000 nuove specie marine. Grazie ad un censimento sulla vita negli abissi oceanici, Census of Marine Life, partito nel 2000, sono stati catalogati nuovi organismi del tutto sconosciuti e particolari. Tra questi primeggia un animale del tutto insolito, a metà tra un granchio e una aragosta, che per il suo aspetto peloso è stato denominato Kiwahirsuta. Ritrovato vicino l’isola di Pasqua appartiene alla famiglia dei Kiwaida, una tassonomia del tutto nuova visto che si tratta di una specie del tutto ignota.
Altra ricerca interessante è quella di una nuova porifera scoperta nell’arcipelago delle Florida Keys, in grado di produrre una sostanza chimica che ha proprietà terapeutiche per il cancro.
Tutti i risultati dello studio saranno disponibili in ottobre 2010. Il progetto ha coinvolto più di 2.000 scienziati provenienti da 80 nazioni diverse. I risultati dovrebbero servire a fornire basi scientifiche per avviare politiche e azioni per la conservazione degli habitat marini e delle specie minacciate d’estinzione. Uno degli obiettivi, infatti, è quello di offrire supporto tecnico alla creazione di una rete globale di aree marine protette per prevenire e arginare i danni causati dalla pesca e dalle attività umane.
All’interno del 5° Salone Energethica Genova, il 6 marzo si terrà il convegno: “Vivere … in una città sostenibile”, cui è stato invitato a partecipare anche il presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio.
Si parlerà di energie rinnovabili; risparmio energetico; riduzione dei rifiuti; mobilità pubblica; riqualificazione degli edifici; acquisti verdi e saranno presentati anche strumenti ed esempi pratici per rendere le città più sostenibili. L’incontro è aperto a tutti.
In basso è possibile scaricare il programma completo in PDF: