Slat Boyant, un giovane olandese, fondatore di Ocean Cleanup Foundation, ha presentato un nuovo dispositivo tecnologico ed efficace che consente di pulire e riciclare circa [...] [leggi tutto]
La temperatura della Terra del decennio che va dal 2000 al 2010 è aumentata rispetto agli ultimi 11 mila anni circa. Lo dimostra una ricerca [...] [leggi tutto]
Tokelau, territorio della Nuova Zelanda, tra i Paesi più remoti e piccoli del mondo, è diventato al cento per cento rinnovabile grazie ai pannelli fotovoltaici. [...] [leggi tutto]
In occasione della Giornata Europea dei Parchi (24 maggio), la Fondazione UniVerde lancia un appello a visitare le nostre bellezze naturali durante la Settimana Europea [...] [leggi tutto]
I nostri corsi d’acqua sono in serio pericolo e rischiano di scomparire. A dimostrarlo uno studio, coordinato da Charles Vorosmarty del City College di New York (pubblicato sulla rivista Nature), che ha valutato tutte le minacce che incombono sulle acque dolci a livello mondiale: agricoltura, dighe, inquinamento, scarichi industriali, produzione di energia e specie invasive.
Lo stato di crisi dei nostri fiumi mette a rischio non solo la salute umana, la sopravvivenza dell’80 per cento della popolazione mondiale ma anche la stessa vita degli ecosistemi. Dai dati dello studio emerge che il 65 per cento degli habitat rischiano di scomparire, mettendo in pericolo la vita di intere specie animali e vegetali.
Al 10° Italian Energy Summit, evento dedicato alle fonti rinnovabili, efficienza energetica e sviluppo sostenibile, che si terrà dal 27 al 29 settembre a Milano, parteciperà anche il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, che interverrà sul tema: “Investimenti e sostenibilità ambientale: quali evoluzioni per il Sistema Paese”. L’incontro ci sarà il 28 alle 13:10.
In basso è possibile scaricare il programma completo in PDF:
Sembra proprio che l’Europa si stia avvicinando all’obbiettivo di tagliare del 20 per cento le emissioni di Co2 entro il 2020. Dagli ultimi dati del rapporto pubblicato dall’Agenzia europea dell’ambiente è emerso che gli Stati membri rispetto al 1990 hanno ridotto del 17,3 per cento l’inquinamento atmosferico. Continua…
Torna anche quest’anno il Forum internazione “Economia dei rifiuti” promosso da Polieco. Il 24 e il 25 settembre Ischia ospiterà economisti, imprenditori e professionisti del settore che si confronteranno sulla questione del ciclo dei rifiuti, sulle opportunità e la ricchezza offerta dai materiali riciclati. Durante l’incontro saranno trattate anche tematiche relative al commercio illegale, all’etica dell’economia dei rifiuti, al mercato di materiali plastici, al comparto industriale e alla gestione di scarti speciali. Il 25 ci sarà anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde; Enrico Bobbio, presidente di PolieCo.
In basso è possibile scaricare il programma completo in PDF:
Il 23 settembre a Roma, il presidente dellaFondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, parteciperà al convegno internazionale sul titolo: “LEED Italia per territori e quartieri ec0sostenibili” per la presentazione di un progetto di Villaggio Verde a Roma introduzione alla certificazione del complesso commerciale che si terrà a Palazzo Taverna.
In basso è possibile scaricare il materiale in PDF:
Il 15 settembre, il presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio sarà membro della giuria degli European Business Awards, un evento di business di carattere europeo, ideato per riconoscere e promuovere l’eccellenza, le best practice e l’innovazione all’interno della business community in Europa, in linea con gli obiettivi di crescita industriale della UE e delle associazioni di categoria degli Stati membri.
In particolare il Presidente consegnerà il premio per la categoria: The Environmental Awareness Award, rivolta tanto alle multinazionali quanto alle piccole e medie imprese europee.
Scienziati dell’università di Stanford (California) hanno sviluppato un nuovo processo che combina simultaneamente la luce e il calore solare (che generalmente viene disperso) per generare energia elettrica. In realtà il sistema sarebbe in grado di fornire un’efficienza duplice o addirittura triplice rispetto a quella che si ottiene attualmente con i pannelli solari.