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Mediterraneo da remare
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Appello contro la privatizzazione dell'acqua in Campania

L’acqua pubblica di Napoli è in pericolo, con essa la democrazia e la possibilità di attuare il referendum che abbiamo vinto nel 2011. Alex Zanotelli [...] [leggi tutto]

Climate change, l'Italia sarà in grado di adattarsi?

Mentre l’Italia é impegnata a seguire il dibattito sulla riforma del Senato, il resto del mondo si concentra  sui dati diffusi dall’IPCC sui cambiamenti climatici, e [...] [leggi tutto]

A giugno in Italia il picco delle rinnovabili

16 giugno 2013: ricordatevi questa data. Perché quel giorno, per la prima volta e per un paio d’ore, tra le 14 e le 15, in [...] [leggi tutto]

La pizza patrimonio dell'Umanità

La pizza, piatto tipico della cucina italiana, o meglio napoletana, ha in sé il potere e l’armonia dei quattro elementi naturali citati su questo sito. [...] [leggi tutto]
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L’arte della pizza patrimonio Unesco
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L’Italia non spenga il sole
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Cresce il numero delle tigri in India

28 marzo 2011 18:01

L’ultimo censimento ufficiale delle Panthera tigris tigris in India, presentato durante la Conferenza internazionale sulle tigri tenuto a Delhi, ha dimostrato che la popolazione di questi felini è aumentata del 20% negli ultimi quattro anni. Di sicuro un risultato positivo nella patria che ospita circa la metà della popolazione mondiale di questi animali.

Nel Paese oggi se ne contano 1.706 rispetto alle 1.411 presenti nel 2006, il minimo storico raggiunto dopo l’indipendenza della nazione nel 1947, quando ce n’erano circa 40.000. La maggior parte di questi felini è stata ritrovata, grazie a un sistema di telecamere a infrarossi e a un test sul DNA, nell’India centrale e sulle montagne a est, circa 601, e a ovest, dove ne vivono 534.

Per il ministero dell’Ambiente indiano, Jairam Ramesh, si tratta di un ottimo risultato ma non va sottovalutata la protezione di questa specie che deve comunque essere una priorità del governo, soprattutto per la distruzione dei loro habitat naturali, a causa dello sviluppo e dell’attività umana, e dei corridoi che consentono agli animali di spostarsi da un’aerea protetta all’altra, ma anche per il bracconaggio e il commercio illegale.

In difesa dell’acqua pubblica

26 marzo 2011 12:50

Oggi ci sarà una grande manifestazione nazionale in difesa dell’acqua pubblica. Da piazza della Repubblica, alle ore 14, sfilerà un grande movimento blu a sostegno del Sì al prossimo referendum del 12 giugno per rivendicare l’acqua come bene comune. Non solo, sarà anche l’occasione per fermare il ritorno del nucleare in Italia.

Come Fondazione UniVerde siamo stati tra il comitato promotore di questa bella iniziativa e il Presidente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha sempre sostenuto che la gestione dell’acqua, come bene comune per millenni, debba essere pubblica, attraverso un sistema efficiente ed efficace. Il 12 maggio, inoltre, a Napoli, il presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, ha firmato in piazza Trieste e Trento per il referendum abrogativo del Decreto Ronchi per chiedere un servizio idrico privo di rilevanza economica e difendere così un diritto umano, una risorsa necessaria per la nostra stessa esistenza.

Oggi sarà l’occasione per evitare che ci sia un tentativo di privatizzazione che ci porterebbe, a livello internazionale, a vere e proprie guerre per l’oro blu del Pianeta. Non dobbiamo correre questo rischio, per questo motivo la nostra partecipazione domani sarà fondamentale per difendere i nostri diritti e la stessa democrazia. Vi invitiamo, dunque, a scendere numerosi in piazza perché l’acqua non si vende, ma è patrimonio dell’intera umanità.

21 Aprile Cerimonia di premiazione Obiettivo Terra 2011

15 marzo 2011 20:00

La Fondazione UniVerde e la Società Geografica Italiana Onlus indicono un concorso fotografico nazionale di fotografia geografico-ambientale in occasione della 41ª Giornata Mondiale della Terra (22 aprile 2011), con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale dei Parchi Nazionali e Regionali d’Italia.

In basso è possibile scaricare il Regolamento del concorso in PDF:

Regolamento del concorso Obiettivo Terra 2011

Programma Premiazione OBIETTIVO TERRA

Comunicato stampa

Il termine ultimo per la consegna delle foto è stato prorogato al 3 aprile.

Turbine sottomarine per sfruttare le correnti

 16:36

Una delle risorse energetiche meno utilizzate è quella che può essere generata dalle correnti marine. Ci sono, infatti, pochissime turbine in grado di produrre energia nelle profondità delle acque, attraverso le correnti, e la maggior parte funziona come i mulini, con le pale rotanti in funzione della direzione dei flussi oceanici. Quest’estate, però, nel Regno Unito sarà sperimentato un nuovo tipo di generatore che promette progressi significativi in questa tecnologia.

Alcuni ricercatori svedesi hanno realizzato un aquilone che si muove in un raggio compreso tra gli 8 e i 14 metri, collegato a una turbina, ancorato sui fondali con un cavo, a una profondità di 120 metri, in grado di produrre energia in modo più efficiente ed economico. Il progetto pilota sarà installato per la prima volta nell’Irlanda del Nord, occuperà una superficie di tre chilometri quadrati e sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 1.500, 2.000 case. In seguito gli aquiloni saranno posizionati nelle aree marine del Regno Unito, degli Stati Uniti e anche in Italia.

Bisogna bloccare i furori ideologici nuclearisti

 13:47

Per l’ex ministro dell’Ambiente, “l’atteggiamento del governo è totalmente irresponsabile”. Il dramma nucleare che sta vivendo il Giappone dovrebbe indurre anche “il nuclearista più accanito” a una “doverosa pausa di riflessione” Alfonso Pecoraro Scanio “Bisogna bloccare i furori ideologici nuclearisti”. Poiché il dramma nucleare che sta vivendo il Giappone impone a tutti “una doverosa pausa di riflessione”, persino al nuclearista più convinto. Così commenta a zeroEmission news Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente, oggi presidente della Fondazione Univerde, la posizione del Governo italiano di fronte alle notizie drammatiche che giungono dal Sol Levante.

“Purtroppo – spiega a zeroEmission Pecoraro Scanio – è assolutamente evidente che quello che sta accadendo in Giappone è solo la conferma di come il nucleare sia costosissimo non solo in termini economici ma anche di sicurezza“. Un aspetto che emerge tanto più con evidenza in quanto l’emergenza nucleare – prosegue l’ex ministro – colpisce una nazione avanzata, ipertecnologica, quasi ossessionata dalla sicurezza”. Con questa chiave di lettura, il dramma giapponese è persino più allarmante di quello di Chernobyl. Significa infatti che “a 20 anni dalla catastrofe causata dalla centrale ucraina, nonostante la ricerca e le continue rassicurazioni sui progressi fatti sul piano della sicurezza, il nucleare si dimostra invece una tecnologia pericolosa e non controllabile”. E l’ennesima dimostrazione arriva proprio dal paese che avrebbe dovuto offrire maggiori garanzie. Insomma, non ci sono più alibi né scuse.

A fronte di questa situazione stupisce, pertanto, l’atteggiamento dell’Italia, “un paese ad alto rischio sismico come il Giappone, – avverte Pecoraro Scanio – che invece dovrebbe schierarsi tra paesi come la Germania, che pur disponendo di centrali nucleari, anzi forse proprio per questo, si dimostrano fortemente preoccupati. La risposta del Governo al dramma giapponese segnala quanto meno una leggerezza. Mi auguro, naturalmente – conclude il presidente di Univerde – che si riesca ad evitare l’epilogo più disastroso. Questa situazione dovrebbe imporre, tuttavia, anche al nuclearista più accanito una doverosa pausa di riflessione”. (f.n.)

FONTE: http://www.zeroemission.tv/Politica/Pecoraro-Scanio:-%22Bloccare-i-furori-ideologici-nuclearisti%22/news/11562.phtml

21 marzo, Roma “Turismo Sostenibile ed Ecoturismo”

14 marzo 2011 19:50

Sarà presentato anche alla Sapienza Università di Roma il 21 marzo il rapporto: “Turismo Sostenibile ed Ecoturismo”, redatto da IPR Marketing e Fondazione UniVerde. All’incontro sarà presente il Presidente Alfonso Pecoraro Scanio. Coordinerà Nicola Boccella, Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo, Sapienza Università di Roma. Il rapporto sarà presentato da Antonio Noto, Direttore di IPR Marketing. Interverranno Elena David, Presidente dell’Associazione Nazionale Compagnie Alberghiere; Enzo Patierno, Docente, Sapienza Università di Roma; Vanda Perretta – Consigliere della Società italiana di Scienze del Turismo (SISTUR); Laura Ravazzoni - Responsabile Relazioni Istituzionali del CTS; Paola Villani - Presidente del corso di Laurea in Turismo per i Beni Culturali, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

RSVP: g.diduca@fondazioneuniverde.it

In basso è possibile scaricare il programma:

Programma Convegno Turismo Sostenibile ed Ecoturismo

In basso è possibile scaricare il materiale:

Rapporto Turismo sostenibile ed ecoturismo

Intervento di Elena David, Presidente dell’Associazione Nazionale Compagnie Alberghiere

20 marzo, Roma “Per nostra Madre Terra”

 19:00

Anche quest’anno la Fondazione UniVerde insieme alla Comunità Francescana di S. Gregorio VII organizza, in occasione dell’inizio della Primavera e della Festa di S. Benedetto Patrono d’Europa e dell’Ambiente, una Celebrazione Eucaristica sui temi francescani della salvaguardia del Creato. L’appuntamento è Domenica 20 Marzo alle ore 18.00 a Roma presso la Parrocchia S. Gregorio VII.

In basso è possibile scaricare l’invito in PDF:

Invito Santa Messa 20 marzo a Roma

9 marzo, Roma “Mucca pazza dieci anni dopo”

5 marzo 2011 11:07

Il 9 marzo alle ore 10:30, al centro congressi Palazzo Rospigliosi in Roma, ci sarà l’incontro organizzato dalla Fondazione UniVerde e la Coldiretti su: “Mucca pazza dieci anni dopo”, dalla paura alla precauzione, la svolta nei campi e sulla tavola. A dieci anni esatti dal varo delle misure nazionali per far fronte alla prima e più drammatica emergenza sulla sicurezza alimentare determinata dalla cosiddetta “mucca pazza”, l’incontro si pone l’obiettivo di approfondire un processo di rigenerazione che ha portato “dalla paura alla precauzione” determinando una “svolta nei campi e sulla tavola” che ha fatto conquistare al Made in Italy primati nella qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale, ma ha anche cambiato la cucina tradizionale e le sue ricette.

Il costo delle emergenze alimentari, i cambiamenti nelle abitudini degli italiani negli ultimi dieci anni, i primati conquistati dall’agroalimentare nazionale nello stesso periodo e i sistemi di controllo attivati per evitare che episodi simili si ripetano sono al centro dell’incontro “Mucca pazza dieci anni dopo” che si svolge Mercoledì 9 Marzo 2011 alle ore 10,00 a Roma in via XXIV Maggio 43 presso la sede di Coldiretti con la partecipazione dell’allora Ministro dell’Agricoltura e attuale Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio; di  Giuseppe Vadalà, Dirigente del CFS, Responsabile del Nucleo Agroalimentare e Forestale che interverrà sull’ “Origine e tracciabilità: garanzia di qualità e di legalità del mercato”; di Antonio Noto, Direttore di IPR Marketing che parkerà del tema della “Sicurezza alimentare: la percezione dei consumatori”; di Giovanni Fava, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale; di Alberto Manelli, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria; di Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori e Sergio Marini, presidente Nazionale Coldiretti.

Sarà presentato il primo studio sui cambiamenti nel piatto degli italiani e sulla mutata percezione della sicurezza alimentare a dieci anni dall’emergenza, individuando i piatti della cucina tradizionale italiana che sono stati cancellati o stravolti dalla mucca pazza, dalla pajata del Lazio al vero risotto alla milanese, dalla finanziera del Piemonte alle frittelle di cervello di bovino adulto fino alla salsa peverada veneta e alle altre specialità regionali, ma anche le innovazioni introdotte come i primi hamburger “doc” di carne chianina, piemontese e marchigiana.

In basso è possibile scaricare il programma in PDF:

Mucca pazza dieci anni dopo

Interventi dei relatori scaricabili in PDF:

Intervento di Giuseppe Vadalà, Dirigente del CFS, sull’ “Origine e tracciabilità: garanzia di qualità e di legalità del mercato”

Intervento di Antonio Noto, Direttore di IPR Marketing, sulla “Sicurezza alimentare: la percezione dei consumatori”


Tigre siberiana: solo 14 esemplari

1 marzo 2011 16:54

Il destino genetico della tigre siberiana è affidato ai pochi individui rimasti. Di circa 500 felini, infatti, solo 14 rappresentano la “popolazione effettiva” che è una misura della diversità genetica di una specie.

Il “pool genetico” (set completo di alleli unici che verrebbero trovati esaminando il materiale genetico) è basso. La specie, dunque, tende a essere più vulnerabile alle malattie che potrebbero passare alle generazioni successive.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Mammalian Biology, mostrano un quadro molto preoccupante per la vita di questo animale.

Questa sottospecie è caratteristica del Sud-Est della Russia, vive nella regione del fiume Amur, al confine con la Cina. Un tempo popolava gran parte del territorio, ma durante il XX secolo, a causa degli insediamenti umani, della perdita di habitat e della caccia, circa il 90 per cento si è estinta.

A lanciare l’allarme un gruppo di scienziati russi, tedeschi e spagnoli che hanno analizzato campioni di DNA di 15 tigri siberiane e hanno scoperto una bassa variabilità genetica di questi felini.

Una popolazione di animali con una variabilità più alta ha maggiori possibilità di sopravvivenza e sviluppa una resistenza maggiore alla malattie.

Negli anni ‘40, secondo gli esperti, c’è stato un “collo di bottiglia genetico”, un fenomeno che si verifica quando il numero di individui facenti parte di una popolazione viene ridotto drasticamente, e ora i dati non confortano su un suo possibile recupero.