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Mediterraneo da remare

Appello contro la privatizzazione dell'acqua in Campania

L’acqua pubblica di Napoli è in pericolo, con essa la democrazia e la possibilità di attuare il referendum che abbiamo vinto nel 2011. Alex Zanotelli [...] [leggi tutto]

Climate change, l'Italia sarà in grado di adattarsi?

Mentre l’Italia é impegnata a seguire il dibattito sulla riforma del Senato, il resto del mondo si concentra  sui dati diffusi dall’IPCC sui cambiamenti climatici, e [...] [leggi tutto]

Rinnovabili: le aziende che rischiano e ce la fanno nonostante la crisi

In seguito alla pubblicazione dei dati del XII rapporto: “Gli italiani e il solare”, abbiamo ricevuto questa interessante testimonianza che abbiamo deciso di pubblicare. ITALIA. [...] [leggi tutto]

La pizza patrimonio dell'Umanità

La pizza, piatto tipico della cucina italiana, o meglio napoletana, ha in sé il potere e l’armonia dei quattro elementi naturali citati su questo sito. [...] [leggi tutto]
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L’arte della pizza patrimonio Unesco
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L’Italia non spenga il sole
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I vincitori del Tri Awards premiati da Jeremy Rifkin

26 ottobre 2011 14:13

A vincere il premio TRI Award che il CETRI ha deciso di mettere in palio per riconoscere l’impegno dell’industria, delle istituzioni culturali e della politica a supporto di pratiche virtuose e di azioni concrete per accelerare la transizione verso modelli energetici di Terza Rivoluzione Industriale, sono stati:
Alfonso Pecoraro Scanio per la categoria TRI-AWARDS, Politica
Questo premio è stato assegnato ad Alfonso Pecoraro Scanio per l’impegno dimostrato quando era Ministro Italiano per l’ambiente da aprile 2006 a maggio 2008, nel momento in cui l’ Unione Europea doveva prendere delle decisioni importanti in merito alla politica energetica comune. Con la sua partecipazione altamente competente ai lavori del Consiglio Europeo Ambiente, durante la Presidenza Tedesca, Alfonso Pecoraro Scanio contribuì in modo determinante a incoraggiare l’Europa affinché abbandonasse lo scenario nucleare e cercasse di raggiungere gli obbiettivi del 20-20-20. Senza il suo sostegno entusiastico, infatti, secondo la giuria del premio, sarebbe stato impossibile nel marzo del 2007 per Angela Merkel imporre gli obiettivi di riduzione del 20 percento dei gas serra, di aumento del 20 percento dell’efficienza energetica e di raggiungimento del 20 percento di energia rinnovabile entro il 2020. Non solo, dopo aver raggiunto questo risultato, fece approvare in Italia il primo piano di incentivi alle rinnovabili noto come “Conto Energia”, che ha permesso l’impetuosa crescita delle energie rinnovabili nel Paese, garantendo nuovi posti di lavoro. E’ grazie a questo piano che il settore è ancora vivo e sono stati installati 10 gigawatt di fotovoltaico, certificati dal GSE solo il mese scorso, con oltre 380.000 impianti diffusi di energia rinnovabile in Italia. Oggi, come attuale Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio continua il suo impegno in favore delle aziende della terza rivoluzione industriale in Italia e in Europa.
A Livio De Santoli, invece è andato il TRI AWARD- Università e ricerca
Ex Preside della prestigiosa facoltà di Architettura “Valle Giulia”, Livio De Santoli ha sintetizzato la sua esperienza ingegneristica con una avanzatissima visione dell’architettura ed ha realizzato i più importanti impianti di energia rinnovabile integrati in ambiente urbano, come il tetto fotovoltaico della Sala Nervi nella Città del Vaticano. Il premio gli viene conferito anche perché come “energy manager” dell’Università “La Sapienza” ha programmato il più ambizioso piano di generazione distribuita dell’energia e reti intelligenti, conosciuto come il progetto delle Isole dell’energia.
Il riconoscimento TRI AWARD – Aziende, invece è stato assegnato all’NH Hotels che ha dato il via a pratiche di conservazione energetica che hanno aumentato la produttività dell’azienda, rilevando il consumo energetico di ogni struttura alberghiera e usando le informazioni per minimizzare gli sprechi. Risparmiando energia e creando hotel ecologici, NH non solo genera profitti, ma contribuisce a diffondere un modello operativo sostenibile che offre ai propri ospiti tariffe ragionevoli. NH sta anche pianificando la costruzione del primo hotel al mondo a emissioni zero.
Infine il TRI AWARD SPECIALE attività di informazione istituzionale è stato conferito ad Andrea Benassi dell’UEAPME, l’Associazione che rappresenta gli interessi delle PMI in Europa, e alla vice Presidente per la sostenibilità Gunilla Almgreen. UEAPME è stata fondamentale per introdurre la previsione che pratiche di sostenibilità vengano finanziate nel periodo di vigenza del prossimo quadro di prospettive finanziarie dell’Unione.
«E’ un premio molto importante – spiega l’economista Jeremy Rifkin che ha consegnato i premi – e sono molto contento di essere qui con miei tre cari amici: Pecoraro Scanio, De Santoli e Benassi che secondo me sono i leader della prossima rivoluzione industriale sostenibile. E’ grazie a uomini come loro che arriveremo ad un’energia pulita, sana e democratica che possa salvare il mondo e sia una risposta concreta ai problemi causati dai cambiamenti climatici. Una speranza per le generazioni future».

Rassegna stampa

IGN – Adnkronos

Tri Award premia i modelli energetici della Terza rivoluzione industriale – - Libero-News-1

TERRA_27 ottobre

Ecoblog_La Terza Rivoluzione Industriale di Jeremy Rifkin riparte da Roma

Ecotv_Tri Awards

ZeroEmission_Ecoblog_La Terza Rivoluzione Industriale di Jeremy Rifkin riparte da Roma

Hotel ecosostenibili, ora sono una realtà | Ambiente & Ambienti

I tessuti acrilici e in poliestere inquinano gli oceani

25 ottobre 2011 19:19

Secondo i risultati di uno studio realizzato da un gruppo di scienziati irlandesi, britannici e australiani, pubblicato sul Journal of Enviromental  Science & Technology, fare la lavatrice, un gesto di ordinaria vita domestica, causa l’inquinamento degli oceani e compromette la nostra salute.

I ricercatori, esaminando le spiagge di diverse aree costiere a livello internazionale, hanno rilevato un accumulo di microscopiche molecole di plastica inferiori al millimetro, concentrate in maggior parte nelle zone più densamente popolate.
Analizzando la composizione chimica di queste microparticelle si è scoperto che la causa di questo tipo di inquinamento è il lavaggio in lavatrice di capi d’abbigliamento usati abitualmente dalla popolazione.
Le nostre acque vengono, dunque, inquinate da fibre di tessuti acrilici e in poliestere provenienti dal lavaggio degli indumenti sintetici che, essendo microscopici, riescono ad attraversare i filtri degli impianti di depurazione giungendo direttamente nei nostri mari e negli oceani.
La ricerca dimostra che un singolo indumento lavato in lavatrice può generare e liberare circa 1900 microfibre, composte da poliesteri e materiale acrilico che si dividono in altre microparticelle.

L’inquinamento, però, non riguarda esclusivamente i mari e gli oceani, ma interessa anche gli abitanti di queste zone che, con molta probabilità, integreranno le particelle di plastica nella loro alimentazione. Tale processo si ripercuoterà sull’intera catena alimentare, minacciando in questo modo la salute della popolazione.

Come si potrebbe contrastare tale fenomeno?

Gli scienziati sostengono che si potrebbe limitare questo inquinamento provvedendo all’inserimento di sistemi di filtraggio, in grado di impedire il passaggio di queste particelle nelle acque di scarico, e adattando i filtri dell’impianto di depurazione delle acque reflue con impianti adeguati allo smaltimento delle particelle in sospensione.

Cerimonia di premiazione dei TRI AWARDS con Jeremy Rifkin

21 ottobre 2011 13:26

La Fondazione Univerde è lieta di comunicarVi che Martedì 25 Ottobre alle ore 19 presso l’hotel NH Vittorio Veneto in Corso d’Italia 1 a Roma si terrà la cerimonia di consegna dei “Tri Awards” riconoscimenti per l’impegno a sostegno della Terza Rivoluzione Industriale promossa dal CETRI –TIRES (Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale). Conferirà i premi Jeremy Rifkin.

A causa del numero limitato di posti si prega di comunicare la propria partecipazione entro le ore 16 di lunedì 24 Ottobre per essere inserito nella lista degli accreditati all’evento.

Basta inviare una e-mail a info@fondazioneuniverde.it

Invito al TRI AWARD

TRI AWARD IT

TRI AWARD ENG

L’Ipcc chiarisce le incertezze sulle rinnovabili

20 ottobre 2011 21:49

Si nutrono, spesso, troppi dubbi e perplessità sulle fonti rinnovabili così l’Ipcc in un rapporto chiarisce tutte le idee distorte sulle fonti energetiche rinnovabli. La prima è quella che sostiene che gli impianti siano troppi piccoli e quindi non in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera popolazione. In realtà, secondo una rassegna dei grandi progetti eolici, realizzata dal Global wing Energy council nel 2011, nei prossimi due anni in Cina saranno messi in funzione oltre 25 impianti di 200MW. Negli USA, invece, saranno realizzati 25 progetti sopra i 250 MW e nell’UE ce ne sono 39 oltre i 100 MW.

La seconda incertezza è che costi troppo rispetto alle fonti tradizionali. Il costo dell’elettricità varia a seconda dei Paesi. In alcuni Paesi come gli Usa e la Cina, l’eolico è competitivo rispetto al nucleare. Il concetto di grid party, che equipara i costi della produzione di energia solare ai costi delle tariffe domestiche anche senza incentivi, renderà le energie rinnovabili ancora più vantaggiose dal punto di vista economico, anche per i privati, considerando anche i costi ambientali e sociali dei combustibili fossili e del nucleare.

C’è da chiedersi allora perché, se convenienti, siano ancora così poco diffuse. Anche su questo però c’è da dire che gli investimenti del 2009 nei nuovi impianti rinnovabili hanno superato, per il secondo anno consecutivo, quelli dei nuovi impianti basati sui fossili. Una scelta che conferma l’interesse sempre più forte verso le rinnovabili. Una ricerca di Bloomberg, però, sostiene che i finanziamenti per i combustibili fossili superano di dodici volte quelli a sostegno delle rinnovabili. È necessario quindi attuare delle politiche che incentivino le tecnologie rinnovabili affinché questo settore possa essere in continua espansione.

È diffusa anche l’idea che una volta messi al bando il nucleare e il carbone ci saranno meno posti di lavoro con le fonti alternative. Eliminare le fonti energetiche inquinanti e dannose e sostituirle con le rinnovabili porterà ad avere sempre più posti di lavoro perché molte delle competenze acquisite per le fonti fossili saranno richieste anche per quelle rinnovabili.

Le temperature aumentano e gli animali diminuiscono di “taglia”

19 ottobre 2011 10:29

Il cambiamento climatico ha effetti su piante e animali come dimostra lo studio di due biologi dell’università di Singapore, in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Natural Climate Change.

I ricercatori Jennifer Sheridan e David Bickf sostengono che esista una relazione tra il cambiamento climatico e la riduzione delle dimensioni degli organismi.

Secondo questi studiosi, l’aumento della temperatura, causato da un incremento di Co2 nell’atmosfera, la diminuzione delle precipitazioni e l’impoverimento del suolo, comporterebbero la progressiva riduzione dello sviluppo delle piante, e di conseguenza di alcune specie animali.

Lo studio ha analizzatp la grandezza dei fossili e ha dimostrato che le dimensioni di alcuni frutti si rimpiccioliscono dal 3 al 17% per ogni grado Celsius in più. Tale fenomeno interessa anche le dimensioni del corpo degli invertebrati marini che si riducono dallo 0,5 al 4% e i pesci per i quali la percentuale arriva fino al 22% in meno.

La ricerca specifica, però, che esistono classi di animali come i mammiferi che sono soggetti a un aumento delle dimensioni. Dalle analisi dei ricercatori è emerso che questo accade agli animali che vivono a latitudini maggiori, in luoghi dove l’aumento delle temperature ha favorito il prolungamento della stagione, facilitando in questo modo la possibilità di alimentarsi e svilupparsi.

Gli studiosi sottolineano la pericolosità del processo che, causando il progressivo ridimensionamento degli organismi viventi, potrebbe avere in futuro effetti negativi per l’alimentazione umana.

Agricoltura e alimentazione al Forum della Coldiretti

16 ottobre 2011 18:26

Si terrà in villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como, il 21 e il 22 ottobre l’undicesima edizione del Forum internazionale Coldiretti dell’agricoltura e dell’alimentazione.

Un’occasione per fare il punto sull’agroalimentare made in Italy, l’impatto della crisi economica, la sicurezza alimentare insieme a esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore. All’incontro parteciperà il Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio e il Presidente della Coldiretti Sergio Marini e interverranno anche il Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano, quello del Lavoro Maurizio Sacconi; il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani; il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni; il Sindaco di Roma Gianni Alemanno; il banchiere Corrado Passera; l’economista Giacomo Vaciago. Saranno presenti anche imprenditori operanti nel settore alimentare come Guido Barilla, nella green economy come Catia Bastioli di Novamont e Francesco Strarace presidente di Enel Green Power e nella grande distribuzione come Vincenzo Tassinari presidente di Coop Italia.

L’appuntamento è alle 10 del 21 ottobre per confrontarsi sulla sicurezza dei cibi italiani e sulla cucina sostenibile: la “tavola degli avanzi”, con alimenti poveri e di scarto di cui sarà promotrice la Campagna Amica. Il 22 ci sarà la prima esposizione dedicata al tema: “Dalle patate blu al peperone nero, la spesa degli italiani cambia colore” con la presentazione di studi e ricerche sulla rivoluzione cromatica degli alimenti.

Il futuro dell’energia

12 ottobre 2011 09:52

Sarà presentato domani alla Feltrinelli di Roma in via V. E. Orlando il libro di Mario Tozzi e Valerio Rossi Albertini: “Il futuro dell’energia” di Edizioni Ambiente. L’appuntamento è alle ore 18.

In basso è possibile scaricare il PDF:

Locandina Il futuro dell’energia

VipItaly, vino biologico e pregiato

7 ottobre 2011 15:19

Domani a Urbino ci sarà una delle più importanti manifestazioni enogastronomiche dedicata alla biodiversità e alla produzione biologica del vino. Sarà la regione Marche a ospitare il VipItaly, evento dedicato ai vini pregiati promosso dall’Associazione Nazionale Sommelier e dalla Casa di Moda Piero Guidi. All’iniziativa che durerà l’8 e il 9 ottobre parteciperà anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde. Un’importante appuntamento per avere rapporti con i produttori Vip, che spiegaranno le caratteristiche gusto- olfattive delle proprie produzioni.

All’interno dell’evento una sezione sarà dedicata all’Enoteca delle Marche curata dalla Regione Marche insiemeall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e al Consorzio dei Vini Piceni,con all’interno degustazioni anche dei prodotti a marchio QM e dell’olio monovarietale curate dall’ASSAM; un’altra invece sarà dedicata ai vini prodotti dalle Aziende di personaggi del mondo dello sport, della moda, dello spettacolo e dell’Aristocrazia.

In basso è possibile scaricare il programma in PDF:

VIPITALY 2011

Rassegna stampa:

Corriere Adriatico

Il Resto del Carlino

Paesaggi e cartografia

 12:26

In occasione della XXI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica si terranno il 20 e il 21 ottobre delle giornate di studio su: “Rappresentare il paesaggio – tra tradizione e innovazione“. Agli incontri parteciperà anche Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde, che il 20 ottobre alle 16 interverrà il sul tema: “Il paesaggio nelle rappresentazioni cartografiche tradizionali”. L’appuntamento è all’Aula “Giuseppe Dalla Vedova” della Società Geografica Italiana al Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma. Sarà l’occasione per confrontarsi, a dieci anni della Convenzione europea del paesaggio, firmata a Firenze il 20 ottobre 2000, sull’idea del paesaggio come benessere sociale e sulla necessità di proteggerlo in quanto diritto di tutti i cittadini. In particolare si porrà attenzione al ruolo svolto dalla cartografia storica e tradizionale, e alle innovazione che ha subito nella rappresentazione del paesaggio, espressione del nostro patrimonio culturale.

In basso è possibile scaricare il programma in PDF:

Rappresentare il paesaggio–tra tradizione e innovazione

Il buco dell’ozono raggiunge l’Artico

4 ottobre 2011 14:12

La perdita dell’ozono sopra l’Artico è così grave che per la prima volta si parla di “buco dell’ozono” così come l’hanno definito un gruppo di scienziati che hanno pubblicato un nuovo studio sulla rivista Nature. Una perdita che secondo i ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) quest’anno è paragonabile a quella verificatasi sopra l’Antartide. Un fenomeno, osservato grazie ai satelliti della Nasa: l’Aura e Calipso, che per la prima volta coinvolge anche il Nord del Pianeta.

A circa 20 chilometri al di sopra dell’Artico, in un solo anno, l’80 per cento di ozono si è distrutto, secondo i dati raccolti dagli scienziati. La causa è da attribuirsi alla presenza del tutto insolita di una corrente fredda a grandi quote e a una maggiore quantità di gas che riduce l’ozono nell’area. Il periodo di basse temperature quest’anno, a determinate latitudini, è durato trenta giorni in più rispetto a qualsiasi altro inverno artico, attivando processi chimici che trasformano il cloro in sostanze dannose che danneggiano questa forma di ossigeno che si accumula naturalmente nella stratosfera (dai 15 ai 35 chilometri al di sopra della superficie terrestre) e che protegge la vita degli esseri viventi dai raggi ultravioletti del sole.

I composti clorurati (vietati dal Protocollo di Montreal del 1989, la cui azione però persiste per anni) prodotti dall’uomo, inoltre, contribuiscono alla distruzione di questo gas e sono molto più attivi in climi freddi. In genere questo fenomeno si registra in primavera sulle due regioni polari, anche se nell’Artico (Polo Nord) è meno grave che in Antartide (Polo Sud).