Sostieni Obiettivo Terra
Task Force Per un’Italia libera da Ogm
Mediterraneo da remare
Scarica gratis il libro in PDF!
L’Italia non spenga il sole
2008 L’anno che ha stravolto l’Italia
Green Pride
Guadagnare con il bambù gigante

#BlueKayakDay #MediterraneoDaRemare2018: il 15 agosto tutti in canoa e kayak per #NoPlastic

Il 15 agosto 2018 è il #BlueKayakDay, evento della Federazione Italiana Canoa Kayak a sostegno di “Mediterraneo da remare” 2018, la campagna nazionale promossa dalla Fondazione [...] [leggi tutto]

Il decennale della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici

A dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un [...] [leggi tutto]

Conferenza stampa #Stopincendi petizione su change.org

CONFERENZA STAMPA Martedì 25 luglio ore 16 Sala stampa della Camera dei Deputati Via della Missione, 4 Roma #Stopincendi petizione su change.org in 20.000 chiedono [...] [leggi tutto]

Presentato XVI Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy”. Focus su “Storage, recycling & smart cities”

È stato presentato oggi, martedì 30 ottobre 2018, il XVI Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy” realizzato da Osservatorio sul solare della Fondazione [...] [leggi tutto]
seguici su
seguici su
Concorso fotografico “Obiettivo Terra”
Rassegna stampa Concorso fotografico “Obiettivo Terra” 2018
Firma la petizione #OperaUnesco!

#pizzaUnesco
#pizzaUnesco: la Vittoria! L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano è Patrimonio dell’Umanità IV ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO III ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO II ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO I ediz.
Osservatorio Europa
archivio

Fukushima come Chernobyl?

4 novembre 2011 14:18

L’incidente nucleare accaduto a Fukushima può essere paragonato a quello di Chernobyl anche se con diverse modalità. Quello di Chernobyl si è verificato con un’unica grande esplosione e ha avuto una durata di una decina di giorni, quello di Fukushima è avvenuto con minori esplosioni e si è protratto per circa 30 giorni.

La ricerca internazionale, apparsa su Atmospheric Chemistry and Physics, ha cercato di definire l’importanza dell’incidente in relazione alle quantità complessive di radioattività liberate, considerando in particolare solo due radionuclidi di riferimento, lo Xe-133 e lo Cs-137.

L’analisi delle emissioni radioattive è partita dai dati di radioattività misurati in Giappone, USA ed Europa e ha esaminato a ritroso i processi di trasporto e diffusione atmosferica e di deposito al suolo della “nube radioattiva” rilasciata durante l’incidente, utilizzando le carte meteorologiche al suolo e in quota di quel periodo.

Sono stati valutati proprio questi due radionuclidi perché lo Xe-133 è un gas nobile estremamente volatile che disperdendosi rapidamente nella media e alta atmosfera non determina conseguenze rilevanti dal punto di vista sanitario. La presenza del Xe-133, dunque, è utile per raccogliere valide informazioni sull’entità dell’incidente avvenuto.

Gli studi condotti hanno messo in luce che le emissioni di questo gas a Fukushima sono state più del doppio (sedicimilioni e settecentomila) rispetto a quelle rilasciate a Chernobyl.

Il Cs-137, a differenza del gas nobile Xe-133, è liquido e si deposita al suolo per sedimentazione o attraverso le precipitazioni. Ha un tempo di dimezzamento di circa 30 anni e quindi se inalato o ingerito comporta serie conseguenze per l’intero ecosistema.

Solo il 19 % di Cs-137 è ricaduto al suolo, mentre l’81% si è depositato al di fuori dei confini giapponesi, nelle acque marine (prima nell’oceano Pacifico, poi nell’oceano Atlantico fino ad arrivare in Europa e negli Usa). Rispetto alle emissioni di Cs-137 avvenute a Chernobyl quelle di Fukushima sono meno della metà, circa il 42%.

Tali ricerche dimostrano che, nonostante alcune differenze quantitative relative agli isotopi radioattivi, le due esplosioni nucleari possono essere considerate quasi della stessa entità.

Turismo e ambiente: la sfida dell’innovazione

2 novembre 2011 17:09

Si terrà mercoledì 9 novembre presso la Fiera di Rimini in occasione di Ecomondo 2011 a partire dalle ore 11:30 il convegno: “Turismo e ambiente: la sfida dell’innovazione” promosso dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Modus Vivendi.

Apre i lavori Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente). Modera Marco Gisotti, (Direttore della rivista Modus Vivendi). Intervengono: Alberto Bruno (Studio Mario Cucinella Architects); Fiorella Dallari (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna); Andrea Forni (Enea); Marco Lion (Touring Club Italiano); Massimo Medri (Consigliere Direttivo Federparchi e Presidente Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna); Anna Sanchi (Assessore alla Cultura, Politiche Giovanili e Marketing del Comune di Cattolica).

Sarà l’occasione per analizzare i dati del Rapporto 2011 su “Turismo sostenibile ed ecoturismo” realizzato da IPR Marketing per la Fondazione UniVerde.

RSVP:

info@fondazioneuniverde.it

In basso è possibile scaricare il materiale in PDF:

Turismo e ambiente: la sfida dell’innovazione

Primo Rapporto – Turismo sostenibile e ecoturismo

Turismo sostenibile è necessità planetaria

Rassegna stampa:

Da Univerde Turismo e ambiente_Ecotv

Il turismo deve essere più verde_Il Tempo

Italiani turisti ecosostenibili_IVG

Lagriturismo dice no alla crisi_Adnkronos

Gli italiani preferiscono l’albergo, meglio se ‘green’_Liberonews

Rapporti UNWTO e Univerde_Greenews

Turisti vestono in verde_Ambienteambienti

Univerde_le sfide dell’ecoturismo_Ecotv

Turismo_gli italiani preferiscono la green holiday

Città Sostenibile 2011 - Alfonso Pecoraro Scanio con Gabriella Chiellino - Ecomondo 11