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Mediterraneo da remare
Green Pride

Appello contro la privatizzazione dell'acqua in Campania

L’acqua pubblica di Napoli è in pericolo, con essa la democrazia e la possibilità di attuare il referendum che abbiamo vinto nel 2011. Alex Zanotelli [...] [leggi tutto]

Climate change, l'Italia sarà in grado di adattarsi?

Mentre l’Italia é impegnata a seguire il dibattito sulla riforma del Senato, il resto del mondo si concentra  sui dati diffusi dall’IPCC sui cambiamenti climatici, e [...] [leggi tutto]

A giugno in Italia il picco delle rinnovabili

16 giugno 2013: ricordatevi questa data. Perché quel giorno, per la prima volta e per un paio d’ore, tra le 14 e le 15, in [...] [leggi tutto]

La pizza patrimonio dell'Umanità

La pizza, piatto tipico della cucina italiana, o meglio napoletana, ha in sé il potere e l’armonia dei quattro elementi naturali citati su questo sito. [...] [leggi tutto]
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L’arte della pizza patrimonio Unesco
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L’Italia non spenga il sole
archivio

Un 2012 di Pace e Natura

21 dicembre 2011 15:13

Il 2012 sarà l’anno di Rio+20, un grande impegno per il nostro Pianeta e per tutti noi.

Tanti auguri per una vita serena, ricca di amore e soddisfazioni, in armonia con Madre Terra.

Alfonso Pecoraro Scanio

Rinnovabili sostenibili e solare di qualità

14 dicembre 2011 15:23

Si terrà lunedì 19 dicembre alle ore 16:00 presso Domus Talenti in via delle Quattro Fontane,113 il convegno sul tema: “Rinnovabili sostenibili e solare di qualità: una ‘Green Economy’ amica dei consumatori”. In occasione dell’incontro, promosso dalla Fondazione UniVerde e IPR Marketing, sarà presentato il VI Rapporto: “Gli italiani e il solare” con focus su“Le Garanzie per i consumatori”.

Interverranno: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente); Antonio Noto (Direttore IPR Marketing); Fabio Patti (Amministratore Delegato Yingli Green Energy Italia); Paolo Foschini (Responsabile ADN Kronos / Prometeo); Giorgio Ruffini (Presidente Azione Energia Solare); Rosario Trefiletti (Presidente Federconsumatori). Modera Marco Gisotti (Direttore di Modus Vivendi). Saranno inoltre raccontate esperienze di “Green Economy”.

Si ringrazia Yingli Green Energy Italia; Olisistem ITQ Consulting SpA e Modus Vivendi.

Seguirà cocktail

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

In basso è possibile scaricare il materiale in PDF:

Programma

VI Rapporto Gli italiani e il solare

Intervento di Fabio Patti (Yingli Green Energy Italia)

Intervento di Nicola Mantengoli (Morelli Giorgio Srl)

Rassegna stampa:

IGN – Adnkronos.com

Ipr-Fondazione Univerde_ il 92% degli italiani ha fiducia nel solare – zeroEmission News-1

Fotovoltaico

Infobuild energia

Italiani & Solare. Report Univerde

Fotovoltaico_i nuovi incentivi

Italiani sempre più propensi al solare, ma ancora poco informati _ SosTariffe

Stampa – Energia solare_ gli italiani la amano ma non la conoscono – ECO dalle CITTA’


Il clima minaccia l’Everest e l’Himalaya

11 dicembre 2011 19:32

La zona montagnosa in cui si trova l’Everest, e molte delle altre vette da record mondiale, è particolarmente sensibile alle variazioni climatiche. Il CNR, infatti, durante la conferenza per i cambiamenti climatici (Cop17), ha riscontrato un forte aumento di inquinamento nell’area.

Negli ultimi quattro anni, nella regione dell’Everest si è alzata notevolmente la quantità di black carbon. Le concentrazioni sono aumentate del 300% dal 2006 al 2010 e si è registrato un incremento dell’ozono troposferico del 30% nello stesso periodo. L’inquinamento atmosferico, inoltre, influisce notevolmente sullo stato delle montagne della catena himalayana, che racchiude immense riserve di acqua dolce.

Questa situazione preoccupante è emersa dai dati analizzati negli ultimi cinque anni dal comitato EvK2Cnr attraverso il progetto Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment), presentati nell’ambito della Conferenza sui cambiamenti climatici tenutasi a Durban.

I dati rilevati attestano che tra marzo 2006 e dicembre 2010 nella regione dell’Everest si sono registrati oltre 164 giorni di inquinamento acuto, in particolare nel periodo primaverile che anticipa l’arrivo dei monsoni con il 56% dei giorni caratterizzati da picchi di inquinamento.

In questo periodo, le concentrazioni di ozono sono aumentate del 29%, quelle del particolato di carbonio del 352% . L’ozono troposferico è riconosciuto come il terzo più importante gas a effetto serra antropico, mentre le particelle di black carbon possono agire direttamente con la radiazione solare, alterare le proprietà micro-fisiche delle nubi e condizionare il rateo di scioglimento di nevi e ghiacciai nelle aree montane e polari.

Inoltre, l’aumento delle temperature ha effetti sulla neve, sul ghiaccio e sull’acqua, compromettendo la vita sia degli abitanti di questa zona, sia dei maggiori bacini fluviali delle valli circostanti. Il tasso di perdita di ghiacci è andato crescendo causando il ritiro dei ghiacciai sia nelle zone centrali dell’Himalaya, sia in quelle orientali. In particolare negli ultimi 30 anni, la perdita è stata del 22% nel Bhutan e del 21% in Nepal. Tale fenomeno impatta fortemente sull’ambiente, compromettendo la vita di diverse specie vegetali e animali.

I pascoli, che prima permettevano la vita di grandi mandrie di yak, diventano particolarmente più secchi. In alcune zone, le fonti di acqua per irrigare e dissetarsi si sono ridotte del 70-80%. Una situazione che ha spinto gli abitanti di alcuni villaggi a chiedere alle autorità locali e al governo di Kathmandu di essere considerati come “rifugiati ambientali”.

Green Pride: eccellenze verdi nella Green Economy e nella Green Society

 17:42

Il Presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e il Direttore di Modus Vivendi Marco Gisotti sono lieti di invitarLa al lancio della prima edizione del Green Pride, Storie di esperienze e di eccellenze nella Green Economy e nella Green Society che si terrà martedì 13 dicembre alle ore 19.00 presso Domus Talenti in via delle Quattro Fontane, 113. Sarà l’occasione per raccogliere esperienze positive di azioni verdi sul territorio, in economia, nella cultura, nella politica, nell’impresa e in ogni settore di innovazione green.
Seguirà Cocktail & light dinner
In basso è possibile scaricare il materiale in PDF:
Rassegna stampa:

Green Pride: l’innovazione è verde

 15:21


E’ partito Il primo censimento delle esperienze ed eccellenze nella green economy e nella green society promosso dalla Fondazione UniVerde.
Negli ultimi anni le eccellenze verdi nell’economia e nella società sono cresciute in modo esponenziale.
Tante le esperienze e le azioni verdi nelle associazioni, nelle istituzioni locali e nazionali, nelle imprese, università, professioni, cultura, politica, religione… C’è di che essere orgogliosi.

Certo tanto è ancora da fare e l’Italia non è ancora  un Paese green ma è pieno di storie verdi che meritano di essere raccontate.
Dall’anno di Chernobyl (1986), da quello della Prima Conferenza di Rio (1992), da quello della crisi della mucca pazza (2000) la coscienza verde è cresciuta, nell’energia rinnovabile, nella lotta al cambiamento climatico, nella sicurezza alimentare ecc…

Una commissione di esperti, fra i quali Gianfranco Amendola, Domenico De Masi, Stefano Di Marco, Tessa Gelisio, Marco Gisotti, Rosalba Giugni, Fulco Pratesi, Alfonso Pecoraro Scanio, Mario Tozzi e Giovanni Valentini, valuteranno le storie che ci arriveranno e in occasione della conferenza Rio+20, pubblicheremo il primo censimento del  Green Pride.

COME FARE PER SEGNALARCI LE STORIE
Occorre scrivere un breve riassunto dell’esperienza in massimo due cartelle dattiloscritte (3.200 caratteri). È obbligatorio, sia che si tratti di esperienze personali che il racconto di quelle di altri, inserire i propri dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo), una mail valida e un numero di telefono (cellulare o fisso) dove possiate essere rintracciabili. NON SARANNO PRESE IN CONSIDERAZIONI SEGNALAZIONI PRIVE DI UN RECAPITO DOVE POSSIAMO CONTATTARVI
La documentazione va inviata a info@fondazioneuniverde.it e ricordatevi di inserire nell’oggetto della mail la dicitura “GREEN PRIDE”, oppure per posta tradizionale scrivetelo sulla busta: “GREEN PRIDE” e speditela a C/O FONDAZIONE UNIVERDE, via Salandra, 6 - 00187 Roma.

Biodiversità europea: in pericolo specie d’acqua dolce

4 dicembre 2011 16:10

La biodiversità in Europa è in serio pericolo. A dimostrarlo i dati raccolti nella Lista Rossa Europea, una parte della Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, che hanno analizzato una parte significativa di fauna e flora native dell’Europa. Dai risultati è emerso che gran parte dei molluschi, pesci d’acqua dolce e piante vascolari europei sono seriamente minacciati.

L’osservazione di circa 6000 specie ha evidenziato  che il 44% di tutti i molluschi d’acqua dolce, il 37% dei pesci d’acqua dolce, il 23% degli anfibi, il 20% di una selezione di molluschi terrestri, il 19% dei rettili, il 15% di mammiferi e di libellule, il 13% di uccelli, 11% di una selezione di coleotteri saproxilici, il 9% delle farfalle e 467 specie di piante vascolari sono rischio d’estinzione.

Il gruppo più a rischio tra quelli stimati finora è rappresentato dai molluschi d’acqua docle. Ad esempio la margaritifera auricularia, che un tempo avevva una popolazione particolarmente estesa, è possibile rintracciarla solo in alcuni fiumi della Francia e della Spagna. Negli anni 80 era ritenuta quasi estinta, adesso è a grave rischio di estinzione. Per proteggerla sono stati avviati programmi d’azione e di conservazione, a livello europeo, che promettono miglioramenti futuri per la vita di questi molluschi.

A causa dell’inquinamento, della pesca eccessiva, della perdita di habitat e dell’inserimento di specie aliene anche la vita dei pesci d’acqua dolce come lo storione è seriamente compromessa.

La conferma però che i piani di protezione e di conservazione siano estremamente efficaci e indispensabili per evitare l’estinzione di alcune specie ce la offre la Centranthus trinervis, una specie vegetale endemica in Corsica, che è passata dalla categoria delle specie a grave rischio di estinzione a quelle in pericolo, proprio grazie a una misura rigorosa.

L’Unione europea,  per arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi eco sistemici entro il 2020, ha ideato una nuova strategia di biodiversità . Per conseguire tale risultato è necessario migliorare la protezione degli ecosistemi e l’uso delle infrastrutture verdi, aumentare la sostenibilità dell’agricoltura e della silvicoltura, eseguire controlli più rigorosi sulle specie esotiche invasive, ottimizzare la gestione degli stock ittici e rispettare completamente l’ attuazione della legislazione europea in materia ambientale a tutela della biodiversità.