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Il 15 agosto 2018 è il #BlueKayakDay, evento della Federazione Italiana Canoa Kayak a sostegno di “Mediterraneo da remare” 2018, la campagna nazionale promossa dalla Fondazione [...] [leggi tutto]

Il decennale della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici

A dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un [...] [leggi tutto]

Conferenza stampa #Stopincendi petizione su change.org

CONFERENZA STAMPA Martedì 25 luglio ore 16 Sala stampa della Camera dei Deputati Via della Missione, 4 Roma #Stopincendi petizione su change.org in 20.000 chiedono [...] [leggi tutto]

Animal Geographies/Animal Spaces

Come cambiano i rapporti fra esseri umani e animali nello spazio urbano e nello spazio rurale? Quali sono le conseguenze geografiche delle nostre scelte alimentari? [...] [leggi tutto]
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Turbine sottomarine per sfruttare le correnti

15 marzo 2011 16:36

Una delle risorse energetiche meno utilizzate è quella che può essere generata dalle correnti marine. Ci sono, infatti, pochissime turbine in grado di produrre energia nelle profondità delle acque, attraverso le correnti, e la maggior parte funziona come i mulini, con le pale rotanti in funzione della direzione dei flussi oceanici. Quest’estate, però, nel Regno Unito sarà sperimentato un nuovo tipo di generatore che promette progressi significativi in questa tecnologia.

Alcuni ricercatori svedesi hanno realizzato un aquilone che si muove in un raggio compreso tra gli 8 e i 14 metri, collegato a una turbina, ancorato sui fondali con un cavo, a una profondità di 120 metri, in grado di produrre energia in modo più efficiente ed economico. Il progetto pilota sarà installato per la prima volta nell’Irlanda del Nord, occuperà una superficie di tre chilometri quadrati e sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 1.500, 2.000 case. In seguito gli aquiloni saranno posizionati nelle aree marine del Regno Unito, degli Stati Uniti e anche in Italia.

Bisogna bloccare i furori ideologici nuclearisti

 13:47

Per l’ex ministro dell’Ambiente, “l’atteggiamento del governo è totalmente irresponsabile”. Il dramma nucleare che sta vivendo il Giappone dovrebbe indurre anche “il nuclearista più accanito” a una “doverosa pausa di riflessione” Alfonso Pecoraro Scanio “Bisogna bloccare i furori ideologici nuclearisti”. Poiché il dramma nucleare che sta vivendo il Giappone impone a tutti “una doverosa pausa di riflessione”, persino al nuclearista più convinto. Così commenta a zeroEmission news Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente, oggi presidente della Fondazione Univerde, la posizione del Governo italiano di fronte alle notizie drammatiche che giungono dal Sol Levante.

“Purtroppo – spiega a zeroEmission Pecoraro Scanio – è assolutamente evidente che quello che sta accadendo in Giappone è solo la conferma di come il nucleare sia costosissimo non solo in termini economici ma anche di sicurezza“. Un aspetto che emerge tanto più con evidenza in quanto l’emergenza nucleare – prosegue l’ex ministro – colpisce una nazione avanzata, ipertecnologica, quasi ossessionata dalla sicurezza”. Con questa chiave di lettura, il dramma giapponese è persino più allarmante di quello di Chernobyl. Significa infatti che “a 20 anni dalla catastrofe causata dalla centrale ucraina, nonostante la ricerca e le continue rassicurazioni sui progressi fatti sul piano della sicurezza, il nucleare si dimostra invece una tecnologia pericolosa e non controllabile”. E l’ennesima dimostrazione arriva proprio dal paese che avrebbe dovuto offrire maggiori garanzie. Insomma, non ci sono più alibi né scuse.

A fronte di questa situazione stupisce, pertanto, l’atteggiamento dell’Italia, “un paese ad alto rischio sismico come il Giappone, – avverte Pecoraro Scanio – che invece dovrebbe schierarsi tra paesi come la Germania, che pur disponendo di centrali nucleari, anzi forse proprio per questo, si dimostrano fortemente preoccupati. La risposta del Governo al dramma giapponese segnala quanto meno una leggerezza. Mi auguro, naturalmente – conclude il presidente di Univerde – che si riesca ad evitare l’epilogo più disastroso. Questa situazione dovrebbe imporre, tuttavia, anche al nuclearista più accanito una doverosa pausa di riflessione”. (f.n.)

FONTE: http://www.zeroemission.tv/Politica/Pecoraro-Scanio:-%22Bloccare-i-furori-ideologici-nuclearisti%22/news/11562.phtml

21 marzo, Roma “Turismo Sostenibile ed Ecoturismo”

14 marzo 2011 19:50

Sarà presentato anche alla Sapienza Università di Roma il 21 marzo il rapporto: “Turismo Sostenibile ed Ecoturismo”, redatto da IPR Marketing e Fondazione UniVerde. All’incontro sarà presente il Presidente Alfonso Pecoraro Scanio. Coordinerà Nicola Boccella, Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo, Sapienza Università di Roma. Il rapporto sarà presentato da Antonio Noto, Direttore di IPR Marketing. Interverranno Elena David, Presidente dell’Associazione Nazionale Compagnie Alberghiere; Enzo Patierno, Docente, Sapienza Università di Roma; Vanda Perretta – Consigliere della Società italiana di Scienze del Turismo (SISTUR); Laura Ravazzoni - Responsabile Relazioni Istituzionali del CTS; Paola Villani - Presidente del corso di Laurea in Turismo per i Beni Culturali, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

RSVP: g.diduca@fondazioneuniverde.it

In basso è possibile scaricare il programma:

Programma Convegno Turismo Sostenibile ed Ecoturismo

In basso è possibile scaricare il materiale:

Rapporto Turismo sostenibile ed ecoturismo

Intervento di Elena David, Presidente dell’Associazione Nazionale Compagnie Alberghiere

20 marzo, Roma “Per nostra Madre Terra”

 19:00

Anche quest’anno la Fondazione UniVerde insieme alla Comunità Francescana di S. Gregorio VII organizza, in occasione dell’inizio della Primavera e della Festa di S. Benedetto Patrono d’Europa e dell’Ambiente, una Celebrazione Eucaristica sui temi francescani della salvaguardia del Creato. L’appuntamento è Domenica 20 Marzo alle ore 18.00 a Roma presso la Parrocchia S. Gregorio VII.

In basso è possibile scaricare l’invito in PDF:

Invito Santa Messa 20 marzo a Roma

9 marzo, Roma “Mucca pazza dieci anni dopo”

5 marzo 2011 11:07

Il 9 marzo alle ore 10:30, al centro congressi Palazzo Rospigliosi in Roma, ci sarà l’incontro organizzato dalla Fondazione UniVerde e la Coldiretti su: “Mucca pazza dieci anni dopo”, dalla paura alla precauzione, la svolta nei campi e sulla tavola. A dieci anni esatti dal varo delle misure nazionali per far fronte alla prima e più drammatica emergenza sulla sicurezza alimentare determinata dalla cosiddetta “mucca pazza”, l’incontro si pone l’obiettivo di approfondire un processo di rigenerazione che ha portato “dalla paura alla precauzione” determinando una “svolta nei campi e sulla tavola” che ha fatto conquistare al Made in Italy primati nella qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale, ma ha anche cambiato la cucina tradizionale e le sue ricette.

Il costo delle emergenze alimentari, i cambiamenti nelle abitudini degli italiani negli ultimi dieci anni, i primati conquistati dall’agroalimentare nazionale nello stesso periodo e i sistemi di controllo attivati per evitare che episodi simili si ripetano sono al centro dell’incontro “Mucca pazza dieci anni dopo” che si svolge Mercoledì 9 Marzo 2011 alle ore 10,00 a Roma in via XXIV Maggio 43 presso la sede di Coldiretti con la partecipazione dell’allora Ministro dell’Agricoltura e attuale Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio; di  Giuseppe Vadalà, Dirigente del CFS, Responsabile del Nucleo Agroalimentare e Forestale che interverrà sull’ “Origine e tracciabilità: garanzia di qualità e di legalità del mercato”; di Antonio Noto, Direttore di IPR Marketing che parkerà del tema della “Sicurezza alimentare: la percezione dei consumatori”; di Giovanni Fava, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale; di Alberto Manelli, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria; di Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori e Sergio Marini, presidente Nazionale Coldiretti.

Sarà presentato il primo studio sui cambiamenti nel piatto degli italiani e sulla mutata percezione della sicurezza alimentare a dieci anni dall’emergenza, individuando i piatti della cucina tradizionale italiana che sono stati cancellati o stravolti dalla mucca pazza, dalla pajata del Lazio al vero risotto alla milanese, dalla finanziera del Piemonte alle frittelle di cervello di bovino adulto fino alla salsa peverada veneta e alle altre specialità regionali, ma anche le innovazioni introdotte come i primi hamburger “doc” di carne chianina, piemontese e marchigiana.

In basso è possibile scaricare il programma in PDF:

Mucca pazza dieci anni dopo

Interventi dei relatori scaricabili in PDF:

Intervento di Giuseppe Vadalà, Dirigente del CFS, sull’ “Origine e tracciabilità: garanzia di qualità e di legalità del mercato”

Intervento di Antonio Noto, Direttore di IPR Marketing, sulla “Sicurezza alimentare: la percezione dei consumatori”


Tigre siberiana: solo 14 esemplari

1 marzo 2011 16:54

Il destino genetico della tigre siberiana è affidato ai pochi individui rimasti. Di circa 500 felini, infatti, solo 14 rappresentano la “popolazione effettiva” che è una misura della diversità genetica di una specie.

Il “pool genetico” (set completo di alleli unici che verrebbero trovati esaminando il materiale genetico) è basso. La specie, dunque, tende a essere più vulnerabile alle malattie che potrebbero passare alle generazioni successive.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Mammalian Biology, mostrano un quadro molto preoccupante per la vita di questo animale.

Questa sottospecie è caratteristica del Sud-Est della Russia, vive nella regione del fiume Amur, al confine con la Cina. Un tempo popolava gran parte del territorio, ma durante il XX secolo, a causa degli insediamenti umani, della perdita di habitat e della caccia, circa il 90 per cento si è estinta.

A lanciare l’allarme un gruppo di scienziati russi, tedeschi e spagnoli che hanno analizzato campioni di DNA di 15 tigri siberiane e hanno scoperto una bassa variabilità genetica di questi felini.

Una popolazione di animali con una variabilità più alta ha maggiori possibilità di sopravvivenza e sviluppa una resistenza maggiore alla malattie.

Negli anni ‘40, secondo gli esperti, c’è stato un “collo di bottiglia genetico”, un fenomeno che si verifica quando il numero di individui facenti parte di una popolazione viene ridotto drasticamente, e ora i dati non confortano su un suo possibile recupero.

26 febbraio, Roma “La selezione della classe dirigente”

22 febbraio 2011 16:19

L’istituto internazionale di studi “Giuseppe Garibaldi” ed EsPro, Esprimere professionalità, organizzano la tavola rotonda: “La selezione della classe dirigente: dall’associazionismo del XIX secolo alla scuola di partito”. Introducono: Giuseppe Garibaldi, presidente dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”; Fabio Cesaro, portavoce dei Comitati per le Libertà di Roma e Vincenzo Aprile, responsabile delle Relazioni Istituzionali di EsPro. Modera Arturo Diaconale, direttore De “L’Opinione”. Intervengono Riccardo Scarpa dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”; Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura e Presidente della Fondazione UniVerde; On. Beatrice Lorenzin, membro della Commissione Affari Costituzionali; Fabio Parisi, presidente di EsPro – Esprimere Professionalità e Angelo Gazzaniga, portavoce Nazionale dei Comitati per la Libertà. L’appuntamento è a Roma, il 26 febbraio alle ore 10.00 al Palazzo Valentini, Sala “Monsignor di Liegro”  via IV Novembre, 119.

In basso è possibile scaricare il programma completo In PDF:

Programma La selezione della classe dirigente



3 marzo, Roma “Sicurezza e qualità alimentare”

21 febbraio 2011 20:57

Il 3 Marzo, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde terrà un intervento sul tema: “Sicurezza e qualità alimentare: garanzie per l’ambiente e i consumatori” all’interno dell’incontro sul tema : “L’ottimizzazione della filiera per la ristorazione collettiva” promosso dalla stessa Fondazione, insieme alla Fondazione Fosan e all’Unione regionale cuochi Lazio all’interno di Ristora, il salone dei prodotti, delle tecnologie e dei servizi per una ristorazione collettiva di qualità.  Sarà presente anche Giuseppe Oglio, esperto in agricoltura naturale e permacultura su: “Il modello agricolo naturale e la permacultura” e Aldo Mattia, direttore generale Coldiretti Lazio sulla: “Ristorazione a km 0 “una nuova frontiera”.

Ristora è un evento promosso da Sevicol, rivolto non solo a chi opera nel settore delle ristorazione collettiva a cui offre corsi di formazione e aggiornamento ma anche ai tanti utenti che ogni giorno si trovano a mangiare “fuori casa” che impareranno così a scegliere prodotti di qualità e a nutrirsi in modo corretto. Un evento importante per diffondere modelli per un’alimentazione sostenibile sia per la salute che per l’ambiente in cui viviamo.

L’incontro si terrà giovedì 3 marzo al Terminal Gianicolo, via Urbano VIII, 16C (5° Livello) alle ore 14:30. L’ingresso è gratuito.

In basso è possibile scaricare il programma completo in PDF:

L’ottimizzazione della filiera per la ristorazione collettiva

Unep: il 2% del Pil va investito nella green economy

 20:44

Per stabilizzare l’economia globale basterebbe investire 1.300 miliardi di dollari ogni anno nella green economy, come suggerisce un recente rapporto dell’Unep (il programma Onu per l’ambiente): “Towards a Green Economy Pathways to Sustainable Development and Poverty Eradication“. Secondo gli autori circa il 2% del Pil mondiale dovrebbe andare a sostegno di 10 settori chiave dell’economia verde: agricoltura; edilizia; energia; pesca; foreste; industria; turismo; trasporti; gestione di acqua e rifiuti, per avere una forte crescita economica a basse emissioni di carbonio e risparmio energetico.

I governi hanno un ruolo chiave nel cambiare leggi, strategie politiche, nell’investire denaro pubblico in sistemi di ricchezza collettiva per rendere possibile la transizione, e ci sono azioni che possono essere prese velocemente. Ad esempio è necessario incoraggiare e difendere le piccole aziende agricole, migliorare l’efficienza energetica nell’edilizia, ridurre la capacità della flotta peschereccia a livello mondiale e provvedere al manutenzione delle reti idriche. Anche se, come sostengono le stesse Nazioni Unite, queste scelte comporteranno, a lungo termine, una perdita di posti di lavoro nel settore ittico, l’inversione verso un’economia verde assicurerà una crescita più sostenibile, un livello occupazionale migliore e aiuterà a ridurre la povertà nel mondo.

La relazione  fornisce una valutazione precisa di come i diversi Paesi, le comunità e le imprese devono iniziare ad adottare modelli di consumo e di produzione più sostenibili.

2.500 milioni di persone vivono con meno di due dollari al giorno ed entro il 2050 ci saranno circa 2.000 milioni di nuovi abitanti sul Pianeta, per cui è indispensabile continuare a far crescere la nostra economia, senza danneggiare però la nostra Terra, le risorse naturali, gli oceani, l’atmosfera e la nostra stessa esistenza.

1 marzo, Londra “Ecobuild 2011″

20 febbraio 2011 21:16

Il 1 marzo il presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, parteciperà alla cerimonia di apertura del padiglione italiano di Ecobuild 2011, che si terrà dal 1 al 3 marzo 2011 al centro espositivo Excel a Londra.  Uno degli eventi più importanti dedicato ai settori del design, dell’edilizia ecosostenibile e delle energie rinnovabili. Insieme ad Alfonso Pecoraro Scanio all’inaugurazione ufficiale il 1 marzo ci saranno anche l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Alain Giorgio Maria Economides; l’architetto Mario Cucinella, professore del Nottingham University e Leonardo Simonelli Santi, presidente dell’ICCUK (Camera di commercio e dell’industria italiana nel Regno Unito). Giunta alla sua settima edizione, la manifestazione si distingue per la partecipazione di migliaia di professionisti e per le soluzioni innovative che offre nel campo dell’edilizia sostenibile.

In basso è possibile scaricare il programma completo in PDF:

PROGRAMMA ECOBUILD 2011