La tutela dell’olio extravergine di oliva: una questione internazionale
27 marzo 2012 10:52
Martedì 27 marzo, in occasione del convegno sull’olio extravergine organizzato dal Corpo Forestale dello Stato a Verona nell’ambito del Vinitaly e del Sol, l’ex Ministro dell’Agricoltura e presidente della fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio presenterà i due focus su vino e olio del secondo rapporto fondazione Univerde/IPR Marketing su “Gli italiani, l’agricoltura e la sicurezza alimentare”2012.Comunicato stampa_ Alfonso Pecoraro Scanio
Rassegna Stampa – 27 marzo 2012
Petrolio da sabbie bituminose?
10:32
La Commissaria Europea per l’azione per il clima Connie Hadegaard, ha proposto una modifica alla Direttiva 2009/30/EC che prevede per l’importazione in Europa di combustibili fossili, una minor intensità di anidride carbonica che viene calcolata attraverso la “carbon-footprint”. Il petrolio ricavato da sabbie bituminose ha un impatto ambientale elevato a causa delle modalità di estrazione.
La popolazione mondiale aumenta e l`acqua scarseggia
25 marzo 2012 10:34
Il 22 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua delle Nazioni Unite, istituita per la prima volta nel 1992, al fine di coinvolgere i governi e le popolazioni sull’importanza della corretta gestione delle risorse idriche.
Le Nazioni Unite per questa giornata, prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, esortano le nazioni membro a dedicare questo giorno per espletare gli obiettivi raggiunti all’interno dell’Assemblea Generale e la promozione di attività concrete all’interno dei loro paesi. Il tema della Giornata Mondiale quest’anno è stato Acqua per le città e ha esaminato quali sono gli effetti di una rapida crescita della popolazione urbana, dell’industrializzazione e del cambiamento climatico sulle risorse idriche.
Mentre la domanda di acqua sta crescendo in modo significativo rispetto all’aumento della popolazione, la sua disponibilità tende a diminuire soprattutto alle medie e basse latitudini, con ritmi sempre più rapidi, non solo per l’aumento della domanda ma anche a causa dei cambiamenti climatici.
Le risorse idriche saranno sottoposte a una pressione senza precedenti che interesserà in modo non omogeneo i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo, accentuando così le differenze economiche tra paesi ricchi e paesi poveri. La principale fonte di domanda d’acqua proviene dalle comunità urbane che necessitano di acqua potabile e di acqua per i servizi igienico-sanitari e per le fognature.
La sede dell’evento è stata la sala verde della sede centrale della FAO a Roma, proprio perché si sono analizzati non solo gli sprechi idrici ma anche quelli alimentari che si riferiscono alla produzione di cibo. L’agricoltura e l’allevamento del bestiame consumano a livello mondiale il 70% dell’acqua prelevata.
L’acqua è un bene indispensabile per l’esistenza e necessita per questo una gestione corretta, ciò rappresenta una delle sfide più importanti dello sviluppo sostenibile che meriterà l’attenzione nella Conferenza di Rio+20 il prossimo giugno.
L’Europa investe sulla bioeconomia
9 marzo 2012 13:50
La Commissione Europea ha messo a punto una strategia ( EC 2012 “Innovatine for Sustainable Growth: A Bioeconomy for Europe”), per incoraggiare uno sviluppo sostenibile grazie al potenziamento della bioeconomia.
La bioeconomia a cui si fa riferimento è un’economia che si fonda sull’ utilizzo di risorse biologiche per la produzione di alimenti, mangimi e anche combustibili, indispensabili alla produzione industriale ed energetica.
Per l’Europa il rafforzamento di una bioeconomia su larga scala vorrebbe dire accrescere l’economia nelle zone rurali, vicino le coste, e nelle aree industriali che risentono della crisi economica attuale, diminuendo in questo modo l’impiego dei combustibili fossili e incrementando la sostenibilità ambientale ed economica dei processi industriali e nella produzione di beni primari. In questo modo si potrebbe generare anche nuova occupazione.
Il programma realizzato dalla Commissione ha lo scopo di promuovere la nascita di un’economia a emissioni ridotte. Tale approccio cerca di conciliare le richieste di sostenibilità ambientale nell’utilizzo delle risorse biologiche per fini produttivi, tutelando nel contempo la biodiversità e l’ambiente.
La strategia mira a incrementare lo sviluppo di nuove tecnologie e ad avviare processi produttivi coerenti con i principi della bioeconomia, a sviluppare mercati nuovi in differenti settori interessati e a favorire una partecipazione più vasta tra i responsabili politici e le parti coinvolte.
Per rendere concreta tale strategia è necessario formare una rete di comunicazione forte che coinvolga insieme il mondo scientifico, quello politico e imprenditoriale. I fondi per realizzare la strategia europea sono quelli per la politica agricola comunitaria, il programma di ricerca “Horizon 2020″ e altri programmi comunitari e nazionali.
La bioeconomia pensata dalla Commissione Europea si colloca in un contesto più vasto rispetto a quella dell’agenda messa a punto dall’OECD nel 2009 ( OECD: 2009. The bioeconomy to 2030: designing a Policy Agenda). In tale situazione trovano spazio la sicurezza alimentare, la gestione sostenibile delle risorse alimentari, la diminuzione dell’utilizzo delle risorse non rinnovabili, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la concorrenza europea per formare e tutelare posti di lavoro.
La bioeconomia in Europa fa guadagnare circa 2000 miliardi di euro l’anno nei settori dell’agricoltura, della pesca, della silvicoltura, dell’industria chimica, biotecnologica ed energetica. La realizzazione di tale strategia sulla bioeconomia potrà moltiplicare tale valore entro il 2050.
Nasce il concorso per idee “Forest Skill”
28 febbraio 2012 09:47
Si è chiuso il concorso “Forest Skill” per sviluppare competenze e know-how per l’uso intelligente del patrimonio boschivo italiano.
Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Collegio delle Università Milanesi con la partnership di FederlegnoArredo e di Fondazione UniVerde, hanno lanciato il concorso per idee Forest Skill. Lo scopo è quello di generare nuove opportunità di lavoro per i giovani attraverso l’uso intelligente del patrimonio boschivo italiano, promuovendo lo sviluppo e la valorizzazione di know-how e nuove competenze nel settore green.
Considerata la copiosa adesione nell’ultima giornata di attivazione del concorso, abbiamo deciso di posticipare il termine ultimo di votazione della Giuria Online al 25 marzo, per garantire ai giurati la possibilità di valutare con maggiore accuratezza e approfondimento le idee candidate. Pertanto le idee progettuali che al 25 marzo 2012 – termine delle valutazioni della Giuria online – occuperanno le prime 10 posizioni della graduatoria, saranno considerate le finaliste.
- Silvia Assini, Ricercatore presso il Dipartimento di Ecologia del Territorio, Università degli Studi di Pavia
- Giuseppe Di Duca, Segretario di Presidenza, Fondazione UniVerde
- Roberto Dufour Zucchi, Senior Manager, Accenture
- Claudio Garrone, Responsabile Ufficio Forestale, FederlegnoArredo e Direttore Generale dell’Associazione Forestale Italiana
- Beatrice Lamonica, Senior Manager, Accenture
- Martino Pillitteri, Media Relations, Collegio di Milano
- Corinna Rossi, International Exchanges, Collegio di Milano
- Emanuele Serrelli, Professore di Filosofia della Scienza, Università degli Studi di Milano Bicocca
- Giorgio Tarditi Spagnoli, Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione, Università degli Studi di Milano Bicocca
In basso è possibile scaricare il materiale in pdf:
CERCASI SOLUZIONI VINCENTI PER L’OCCUPAZIONE “GREEN”!
Rassegna stampa:
Comunicato Stampa ”Forest Skill”
ilsostenibile.it » Cercasi soluzioni vincenti per l’occupazione “Green”
Gli alberi dell’Unità d’Italia
19 febbraio 2012 10:45
Parte la prima edizione del concorso fotografico finalizzato a promuovere la conoscenza dei “patriarchi vegetali”. Il progetto è promosso dalla Società Geografica Italiana e dalla Fondazione UniVerde, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Nell’ambito del progetto “Gli alberi dell’Unità d’Italia” promosso dalla Società Geografica Italiana e dalla Fondazione UniVerde, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è indetto un concorso finalizzato a promuovere la conoscenza dei “patriarchi vegetali”, ovvero degli alberi secolari, e a valorizzare turisticamente le aree naturali protette italiane e il patrimonio forestale da esse tutelato.
In particolare il concorso, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, coinvolge alcuni Parchi Nazionali e Regionali che interessano tutte le Regioni del Paese, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela degli habitat e di quelli che sono gli unici esseri ancora viventi che hanno “assistito” all’Unità d’Italia i c.d. patriarchi vegetali che spesso hanno raggiunto oltre alla secolare età, dimensioni eccezionali (altezza e circonferenza) tali da fargli riconoscere un valore di monumentalità frequentemente accompagnato da un valore storico culturale che spesso li lega a particolari eventi della storia locale, tradizioni e leggende.
Per ulteriori informazioni inviare una mail a:
Società Geografica Italiana
Via della Navicella 12 – 00184 Roma
Tel. 067008279
Fax 0677079518
Rassegna stampa
Il Parco del Beigua aderisce al progetto “Alberi dell’Unità d’Italia”
Parchi. Pollino progetto e concorso Alberi dell’Unita
GLI ALBERI SECOLARI ITALIANI PROTAGONISTI DEL PROGETTO “ALBERI DELL’UNITA’ D’ITALIA”
Anche i Pini loricati del Parco del Pollino tra gli
Le piogge condizionano i venti
18 febbraio 2012 22:18
Le piogge diminuiscono la velocità del vento perchè spazzano via dall’atmosfera una quantità importante di energia cinetica contenuta nelle correnti aeree. A causa del riscaldamento climatico del nostro Pianeta le precipitazioni tenderanno ad aumentare e, di conseguenza, la velocità media del vento subirà un calo.
Lo studio è stato condotto da un ricercatore dell’Università di New York e da una ricercatrice della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ed è stato pubblicato sulla rivista Science.Gli studiosi si sono serviti dei dati delle precipitazioni ottenuti dalle misure radar realizzate dal satellite meteorologico della NASA adibito al programma di osservazioni TRMM (Tropical Rainfall Measurement Mission).
I dati raccolti sono stati successivamente analizzati per calcolare la dissipazione di energia cinetica provocata dalla pioggia nell’area intertropicale e in quelle subtropicali dell’emisfero Nord e dell’emisfero Sud. Per valutare la dissipazione di energia cinetica si è fatto riferimento all’attrito e alla micro-turbolenza atmosferica generata dalle gocce di pioggia quando passano attraverso l’atmosfera fino a posarsi sul suolo. I valori finali rilevati sono di piccola entità rispetto ai flussi energetici complessivi esistenti in atmosfera, ma piuttosto significativi se si considerano solo i flussi di energia cinetica.
L’energia cinetica si origina da squilibri di pressione generati a loro volta da differenza di temperature tra le zone più calde equatoriali e quelle più fredde polari. A causa del riscaldamento climatico la temperatura aumenterà di più ai poli che all’equatore diminuendo così lo squilibrio barico che è la causa della forza del vento.
A tali risultati sono pervenuti gli studiosi dell’ ENEA in Italia.
La riduzione della ventosità è dovuta quindi sia a una minore produzione di energia cinetica globale, sia alla maggior frequenza delle precipitazioni. Ciò potrebbe avere effetti negativi per l’utilizzo degli impianti eolici.
Dall’Oceano Artico previsioni per una nuova glaciazione
10 febbraio 2012 11:48La superficie del Mar Glaciale Artico, area dell’Oceano Atlantico che si estende intorno al Polo Nord, si è innalzata di 15 cm e ciò desta preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e climatiche sull’intera Europa.
I ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling dell’Università di Londra, insieme agli studiosi del National Oceanography Centre UK, attraverso l’analisi dei dati registrati dai satelliti Envisat e Ers-2 dell’Agenzia spaziale europea Esa, hanno scoperto un immenso lago di acqua dolce nel mezzo dell’Oceano Artico occidentale che si sta espandendo ininterrottamente da dieci anni. L’acqua dolce c’è sempre stata nell’Artico perché proveniente dai fiumi eurasiatici, ma mai in quantità così rilevanti e in crescente aumento.
Sotto questa “cupola” di acqua si sono concentrati ottomila chilometri cubi di gelida acqua dolce, oltre il 10 % di tutta l’acqua dolce dell’Oceano Artico. Secondo i ricercatori, questo incredibile lago sarebbe stato prodotto dai forti venti artici che avrebbero accelerato la Beaufort Gyre, una grande circolazione oceanica.
Un cambiamento nella direzione dei venti, verificatosi già in passato, potrebbe provocare il deflusso della massa d’acqua raccolta nell’Oceano Atlantico, rallentando così la corrente del Golfo che assicura un clima mite all’Europa. Inoltre, a causa dell’effetto serra di origine antropica, l’acqua dell’Oceano Atlantico si raffredda sempre di più, generando allarme per la possibilità di una nuova glaciazione. Una previsione che ricorda quella del film The Day after tomorrow.
Grazie ai satelliti si potrà monitorare il comportamento dei ghiacci che potrebbero minacciare notevolmente il clima e causare devastanti effetti sull’ambiente.
























