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Rinaturalizzazione e valorizzazione delle zone umide: il caso della Sentina

15 gennaio 2013 18:37

Il 21 Gennaio dalle ore 15.00 alle ore 18.30 in Villa Celimontana in via della Navicella 12 a Roma la Fondazione UniVerde parteciperà al convegno di presentazione dei risultati del progetto di: “Rinaturalizzazione e valorizzazione delle zone umide: il caso della Sentina”.

Ad introdurre i lavori alle 15:00 ci saranno: Franco Salvatori (Presidente Società Geografica Italiana); Guido Castelli (Sindaco di Ascoli Piceno); Giovanni Gaspari (Sindaco San Benedetto del Tronto); Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione Univerde) e Sandro Rocchetti (Presidente Comitato Consultivo della Riserva Naturale Sentina).

Alle 15.45 si parlerà di: “La valorizzazione e il ripristino del patrimonio ambientale” con Renato Grimaldi (Direttore Direzione Generale Protezione Natura e Mare del MATTM) e Giuseppe Vadalà (Responsabile Nucleo Agroalimentare e Forestale del CFS).

Guglielmo Bilanzone (CRAS) alle 16:30 esporrà i risultati su: “La ricerca svolta nell’ambito del Life RESCWE”.

Non mancherà l’occasione per presentare le Best practices alle 17 con Paolo Rigoni (Studio Silva) su “La rinaturalizzazione della Sentina” e con Andrea Agapito Ludovici (WWF Italia) sulla “Gestione e problematiche di conservazione di una zona umida Oasi del WWF”.

A concludere il dibattito intorno alle 18.15 Chairman Sergio Trevisani (Comune di San Benedetto del Tronto).

Seguirà aperitivo

In basso è possibile scaricare l’invito in PDF:

INVITO a Roma, 21 Gennaio 2013

Svezia, nasce l’Accademia per i diritti umani nel business

10 gennaio 2013 09:46

Abbiamo ricevuto da Francesco Nicoletti di Creuzanews questo articolo su alcune buone pratiche Green.

Lo ringraziamo perché rientra proprio nella filosofia di quel Green Pride che abbiamo lanciato e ci sembra utile pubblicarlo per diffondere buone notizie sulla cultura ecologista.

La richiesta sempre più insistente di un modello di sviluppo più responsabile, non solo nei confronti dell’ambiente, ma anche degli esseri umani che ne sono coinvolti, sta alimentando un dibattito al quale i board delle multinazionali non sono ormai più indifferenti. Al centro c’è l’adozione di pratiche di business più sostenibili e più trasparenti, la lotta alla corruzione e al malaffare, la garanzia di condizioni di lavoro più umane in aree molto delicate come l’Africa  o a forte sviluppo economico come il Sud-est asiatico, l’India e la Cina. Pratiche che nei contesti  a più alto rischio e nei mercati più difficili potrebbero garantire la sopravvivenza di centinaia, se non di migliaia, piccole e medie imprese, rendendo ancora più prezioso il loro contributo allo sviluppo di questi luoghi. Proprio per favorire la loro diffusione è nata l’Accademia per i diritti umani nel business (The Academy for Human Rights in Business) un’iniziativa di Csr Sweden in partnership con Csr Europe, il network europeo per la Corporate Social Responsibility aziendale.

L’istituzione si pone come punto di riferimento per le aziende che operano nelle situazioni più problematiche e che ad essa potranno rivolgersi per consigli pratici su come integrare i temi dei diritti umani in una struttura moderna di business e all’interno di una visione globale. L’obiettivo dell’Accademia è fornire strumenti e know-how ai consigli di amministrazione e professionisti all’interno delle aziende che si occupano di Csr, con corsi di diploma incentrati in particolare sulla lotta alla corruzione. Un tema quest’ultimo che purtroppo riguarda anche i paesi più sviluppati e l’Italia in particolare non solo, come si è soliti pensare, nelle aree più arretrate del Mezzogiorno ma in tutto il paese, come emerge quotidianamente dalle cronache. Rettore dell’Accademia è Parul Sharma, avvocato dei diritti umani con una vasta esperienza in temi di Csr dentro e fuori i cosiddetti Paesi ad alto rischio. L’attenzione sarà focalizzata su tematiche quali città sostenibili, integrazione, invecchiamento attivo, salute, comunicazione sulla sostenibilità, istruzione ed educazione degli adulti. Per maggiori informazioni sull’iniziativa, contattare marianne.bogle@csrsweden.se.

Fonte: CreuzaNews