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Gli italiani e il solare: carbone, carbon tax e smart grids

29 aprile 2013 16:49

La Fondazione UniVerdeOsservatorio sul solare e IPR Marketing presenteranno durante un incontro stampa il: “9° Rapporto “Gli italiani e il solare” con un focus su “carbone, carbon tax e smart grids” mercoledì 8 maggio alle ore 13  all’Hotel NH Fiera, viale degli Alberghi, Milano—Rho (lato Porta Sud della Fiera Milano-Rho), in occasione di SOLAREXPO 2013.

Ad esporre i dati del rapporto Antonio Noto, Direttore di IPR Marketing.

Interverranno: Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde; Alessandro Zan, Parlamentare Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati; Fabio Patti, Amministratore Delegato di Yingli Green Energy Italia.

Modera l’incontro: Francesca Sassoli, Giornalista dell’Agenzia AGR.

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

In basso è possibile scaricare l’invito in PDF:

INVITO – Milano, 8 maggio 2013.pub

In basso è possibile scaricare il rapporto completo e il Comunicato stampa in PDF:

IX Rapporto – Gli italiani e il solare

Comunicato stampa 8 maggio 2013

Rassegna Stampa:

La Repubblica

Rassegna Stampa 9 Rapporto – Gli italiani e il solare


Obiettivo Terra 2013: Vince Nicola Grande

22 aprile 2013 09:30

FOTO VINCITRICE - Nicola Grande - PN del Gran Paradiso (Valle d'Aosta, Piemonte)

Vincitore della quarta edizione del Concorso fotografico “Obiettivo Terra”, promosso dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana, è Nicola Grande che ha effettuato il fortunato scatto nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Oggetto della foto vincitrice sono per la prima degli animali, due splendidi esemplari di stambecchi.

Al vincitore, premiato oggi durante la cerimonia tenutasi a Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana, è stato assegnato un premio in denaro (1.000 euro) consegnato da Jimmy Ghione, testimonial della quarta edizione del concorso, unitamente ad una targa destinata dai soggetti promotori, e l’onore di vedere la propria foto esposta in maxi affissione in Piazza Cavour a Roma.

La Giuria che ha decretato il vincitore è composta da Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde); Franco Salvatori (Presidente Società Geografica Italiana); Giovanni Valentini (Giornalista La Repubblica); Giampiero Sammuri (Presidente Federparchi e Presidente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano); Fulco Pratesi (Presidente Onorario WWF Italia); Renato Grimaldi (Direttore Generale Ministero dell’Ambiente); Rosalba Giugni (Presidente Marevivo); Sonia Ferrari (Presidente Parco Nazionale della Sila); Mario Cucinella (Architetto e Designer); Vera Corbelli (Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Nazionale del Liri‐Garigliano‐Volturno) e Italo Clementi (Editore rivista TREKKING&Outdoors e Vicepresidente FederTrek).

Oltre al primo premio sono state conferite delle targhe alle vincitrici delle sette Menzioni Speciali:

Alberi o Foreste ‐ Vince Vittorio Giannella – Foto scattata nel Parco Nazionale del Gargano (Puglia)

MENZIONE ALBERI O FORESTE - Giannella Vittorio PN del Gargano (Puglia)

Animali ‐ Vince Maurizio Guardiano – Foto scattata nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (Veneto)

MENZIONE ANIMALI - Guardiano Maurizio - PN Dolomiti Bellunesi (Veneto)

Area Costiera ‐ Vince Antonio Esposito – Foto scattata nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (Campania)

MENZIONE AREA COSTIERA - Esposito Antonio - PN del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (Campania)

Borghi – Vince Gabriele Zoccola – Foto scattata nel Parco Regionale dei Monti Lattari (Campania). Menzione istituita per il 2013, Anno Europeo dei Cittadini UE

MENZIONE BORGHI - Zoccola Gabriele - PR dei Monti Lattari (Campania)

Paesaggio Agricolo ‐ Vince Maria Grazia Leonardi – Foto scattata nel Parco Regionale del Conero (Marche)

MENZIONE PAESAGGIO AGRICOLO - Leonardi Maria Grazia PR Conero (Marche)

Parchi del Sud e delle Isole ‐ Vince Roberta Merolla – Foto scattata nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia (Puglia)

MENZIONE PARCHI DEL SUD E DELLE ISOLE - Merolla Roberta PN Alta Murgia

Risorsa Idrica ‐ Vince Silvio Moschini – Foto scattata nel Parco Regionale delle Alpi Apuane (Toscana). Menzione istituita per il 2013, Anno Internazionale ONU della cooperazione nel settore idrico

MENZIONE RISORSA IDRICA - Moschini Silvio - PR delle Alpi Apuane (Toscana)

In basso è possibile scaricare il materiale in PDF:

Comunicato Stampa con i vincitori – 22 aprile 2013

Classifica delle 20 foto finaliste del 2013

MENZIONI SPECIALI 2013


RASSEGNA STAMPA:

RASSEGNA STAMPA OBIETTIVO TERRA 2013


Concorso fotografico “Obiettivo Terra” 2013

15 aprile 2013 12:30

Lunedì 22 aprile segui la diretta Twitter #ObiettivoTerra.

La Fondazione UniVerde e la Società Geografica Italiana Onlus,, accogliendo le tante richieste dei partecipanti, hanno prorogato fino alle ore 15.00 di lunedì 8 aprile il termine per poter candidare le foto al concorso ʺObiettivo Terra 2013ʺ.

Per poter candidare la propria fotografia occorre accedere ai siti: www.fondazioneuniverde.it, www.societageografica.it, www.green‐city.it, cliccare sull’icona del concorso Obiettivo Terra 2013 e procedere con la registrazione.

I dati contrassegnati dall’asterisco sono obbligatori e si invita tutti i partecipanti a leggere il regolamento allegato. Appena terminata e salvata la propria registrazione occorre attendere finché non apparirà il messaggio relativo all’esito della candidatura della foto. (Questa operazione potrebbe richiedere anche alcuni minuti).

Inoltre, solo per questi ultimi giorni, ogni concorrente potrà candidare dalla propria casella di posta elettronica una sola foto inviando un’e‐mail a: green.social.platform@gmail.com.

Lʹ e‐mail dovrà contenere tutti i dati anagrafici già richiesti nel sistema di registrazione attivo sui siti www.fondazioneuniverde.it, www.societageografica.it, www.green‐city.it, e dovrà riportare lʹesatta denominazione del parco nazionale o regionale (si veda elenco sul sito www.parks.it) e della località nel parco in cui è stato effettuato lo scatto.
Farà fede la data e lʹorario di ricezione dell’e‐mail.

Le fotografie saranno oggetto di una pre-selezione a cura dei soggetti promotori e la selezione finale, con decretazione del vincitore, avverrà ad opera di una Giuria di esperti composta tra gli altri da:

Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde);

Franco Salvatori (Presidente Società Geografica Italiana);

Giovanni Valentini (Giornalista “La Repubblica”);

Giampiero Sammuri (Presidente Federparchi e Presidente Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano);

Fulco Pratesi (Presidente onorario WWF Italia);

Renato Grimaldi (Direttore Generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell’Ambiente)

Rosalba Giugni (Presidente Marevivo);

Sonia Ferrari (Presidente Parco Nazionale della Sila);

Mario Cucinella (Architetto e designer);

Vera Corbelli (Segretario Generale Autorità di Bacino Nazionale del

Liri-Garigliano-Volturno);

Italo Clementi (Editore rivista TREKKING&Outdoor e Vice Presidente

Nazionale FederTrek).

Testimonial d’eccezione dell’edizione 2013 è Jimmy Ghione.


Chi vincerà il concorso riceverà un premio in denaro e il fortunato scatto sarà esposto in occasione della 43ª Giornata Mondiale della Terra (22 aprile 2013) su una maxi affissione a Roma, nella prestigiosa cornice di Piazza Cavour.

Saranno anche conferite 7 menzioni speciali alle foto vincitrici di ognuna delle seguenti categorie:

- Alberi o foreste

- Animali

- Area costiera

- Risorsa idrica (2013 Anno Internazionale ONU della cooperazione nel settore idrico)

- Paesaggio agricolo

- Parchi del Sud e delle Isole

- Borghi (2013 Anno Europeo dei Cittadini UE)

Il concorso, diventato un appuntamento annuale in occasione della Giornata Mondiale della Terra fissata dall’ONU il 22 aprile, ha già ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero degli Affari Esteri, di Roma Capitale, della Convenzione delle Alpi, della Federparchi e di tutti i Parchi Nazionali.

La cerimonia di premiazione si terrà il 22 aprile 2013 a Roma, presso Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana.

Per ulteriori informazioni o per segnalazioni si prega di contattare la Fondazione UniVerde all’indirizzo e‐mail: info@fondazioneuniverde.it.


In basso è possibile scaricare il materiale in PDF:

Comunicato stampa del 25 marzo 2013

Comunicato stampa – Obiettivo Terra – 5 aprile 2013

Regolamento Obiettivo Terra 2013

Proroga e modalità di partecipazione al concorso Obiettivo Terra 2013

Istruzioni per partecipare al concorso Obiettivo Terra 2013

INVITO Obiettivo Terra 2013


RASSEGNA STAMPA

“Obiettivo Terra”, uno scatto per riscoprire i nostri parchi- Repubblica.it

“Obiettivo Terra” un occhio sui parchi d’Italia – La Stampa.it


L’Antartide si scioglie velocemente

 10:30

Il disgelo in Antartide è aumentato di quasi dieci volte negli ultimi 600 anni, uno dei tassi di crescita più alti in mezzo secolo, secondo uno studio realizzato dall’Australia’s national university e dalla British Antarctic Survey, pubblicato su Nature Geoscience.

La ricerca ha studiato le cause dei cambiamenti climatici in Antartide, calcolando lo scioglimento del ghiaccio e il livello del mare e analizzando le variazioni di condizione termica durante gli ultimi mille anni. Dai risultati ottenuti è emerso che le condizioni più fredde nella penisola Antartica e la minore quantità di disgelo, durante il periodo estivo, si sono avute circa 600 anni fa, quando le temperature erano di 1,6 gradi centigradi più basse rispetto a quelle registrate nel XX secolo.

Grazie alle perforazioni nell’isola James Ross, sulla punta settentrionale della Penisola Antartica, gli scienziati sono stati in grado di esaminare la fusione del ghiaccio e le variazioni di temperature avvenute nell’ultimo secolo, aumentate gradualmente in diverse fasi con un’intensificazione intorno alla metà del XX secolo. Il riscaldamento della Penisola, molto più veloce che in qualsiasi parte del Sud del mondo, ha raggiunto un livello in cui un piccolo aumento di temperatura può provocare un forte scioglimento dei ghiacci, durante l’estate australe, e di conseguenza un forte impatto sull’innalzamento del livello del mare.

Come salvare i nostri oceani dai rifiuti?

8 aprile 2013 13:57

Slat Boyant, un giovane olandese, fondatore di Ocean Cleanup Foundation, ha presentato un nuovo dispositivo tecnologico ed efficace che consente di pulire e riciclare circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti che ogni anno inquinano la superficie degli oceani.

Il Ocean Cleanup Array, così come è stato definito dal suo ideatore, è una sorta di aspiratore di superficie. Si basa su una serie di bracci flottanti che, sfruttando il flusso delle correnti, obbligano la plastica a dirigersi verso la piattaforma di trattamento, filtraggio e selezione, dove il materiale è conservato per essere trasportato al riciclo successivamente. Si tratta di un sistema economico (rispetto ai piani di bonifica) ed ecologico in quanto le piattaforme captano energia dal sole, dalle onde e dalle correnti. Inoltre, non usando reti, si evitano catture accidentali di specie marine, come succede spesso con i sistemi tradizionali, e si potrebbero coprire aree molto vaste.

Nei nostri oceani ci sono milioni di tonnellate di detriti di plastica, come è stato dimostrato con la denuncia sul Pacific Trash Vortex, la grande chiazza di immondizia sul Pacifico. Rifiuti che costano ai governi, alle aziende e agli stessi cittadini milioni di dollari di danni ogni anno, a causa delle perdite nel settore turistico. L’idea, se funzionante, riuscirebbe a risolvere anche i problemi legati alla morte di migliaia di specie animali e all’accumulo di sostanze contaminanti nella catena alimentare.

Il progetto è in fase di sviluppo e, come scrive lo stesso autore, non può essere ancora considerato un “metodo fattibile”. Sebbene si cerca di trovare soluzioni urgenti per “ripulire” i nostri oceani, oltre ad affidarci alla tecnologia sarebbe opportuno stabilire norme, a livello internazionale, per fermare chi inquina. È necessario porre fine alla nostra dipendenza dagli oggetti, imballaggi in plastica usa e getta, prendere coscienza del problema e avviare, a livello globale, una corretta gestione dei rifiuti.

Piano 2013 per la riduzione del rischio idrogeologico

7 aprile 2013 10:44

Sarà presentato giovedì 11 aprile alle ore 10 alla Sala Conferenze di Piazza Monte Citorio 123/A in Roma “Il Piano 2013 per la riduzione del rischio idrogeologico (Suddiviso Per Regioni)”.

Come sottolineato dall’A.N.B.I., che ha organizzato l’evento: “È fondamentale che nei prossimi 15 anni, s’investano oltre 40.000 milioni di euro nella salvaguardia del territorio da alluvioni e frane, elemento fondamentale per qualsiasi ipotesi di rilancio economico del Paese.

All’incontro parteciperà anche il Presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, insieme con esponenti di Governo, Parlamento, Enti Locali, Autorità di Bacino e associazioni ambientaliste.

A presentare il Piano ci saranno: Massimo Gargano, Presidente Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (A.N.B.I.) e Anna Maria Martuccelli, Direttore Generale A.N.B.I.

In basso è possibile scaricare il comunicato stampa:

Comunicato Stampa ANBI

A Sud del Pacifico tre atolli completamente rinnovabili

6 aprile 2013 16:15

Tokelau, territorio della Nuova Zelanda, tra i Paesi più remoti e piccoli del mondo, è diventato al cento per cento rinnovabile grazie ai pannelli fotovoltaici. Il sistema solare ha sostituito del tutto il diesel inquinante e costoso.

Il Paese, a Sud dell’Oceano Pacifico, è costituito da tre atolli (Atafu, Fakaofo e Nukunonu) con una superficie di dieci chilometri quadrati, a Nord delle isole di Samoa, raggiungibile solo in barca. Per soddisfare il suo fabbisogno energetico, gli abitanti si affidavano a generatori diesel, una soluzione costosa (ogni giorno circa 200 litri di combustibili fossili che dovevano essere trasportati via nave), altamente inquinante, con un’offerta di corrente poco affidabile che non garantiva una fornitura di 24 ore (in genere solo per 15-18 ore al giorno). In breve tempo, però, Tokelau è diventato uno dei primi Paesi al mondo ad essere alimentato esclusivamente dal fotovoltaico con 4.032 moduli che dalla fine del 2012 forniscono energia in modo affidale per l’intera giornata.

L’intero impianto, con una potenza di 1MW, è tra i più grandi installati  e riesce a generare più energia di quella di cui necessitano i 1.411 abitanti.

Grazie all’uso dei pannelli fotovoltaici, come sostenuto dal Ministero degli Affari esteri e del Commercio che fa finanziato il progetto, i tre atolli hanno difeso il territorio dai possibili rischi legati ai cambiamenti climatici, soprattutto quelli relativi all’innalzamento del mare, dimostrando come la transizione alle fonti di energia rinnovabile è possibile e renda completamente indipendenti dalle fonti fossili.

Il progetto Valore Paese – DIMORE

2 aprile 2013 11:33

Mercoledì 10 aprile dalle ore 15.00 alle ore 17.00, il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, prenderà parte all’incontro: “Partecipiamo al “Progetto Valore Paese – DIMORE” che ci sarà al “Teatro dei Dioscuri” in Via Piacenza, 1 in Roma. La sede è stata cambiata per ospitare i numerosi invitati che si sono registrati all’evento.

Su: “Il progetto Valore Paese – DIMORE” parteciperanno Stefano Scalera, Direttore Agenzia del Demanio; Domenico Arcuri, Amministratore Delegato Invitalia e Alessandro Cattaneo, Vice Presidente Anci

Sul tema: “La conservazione attiva del patrimonio culturale” interloquirà Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale MiBAC.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde, interverrà su:”Il turismo culturale sostenibile“.

E infine si parlerà della “Modalità di presentazione delle candidature per la partecipazione al network” con una presentazione a cura di Agenzia del Demanio InvitaliaAnci.

Per la partecipazione si prega di effettuare il pre-accredito entro il giorno 5 aprile 2013, scrivendo a: dg.eventi@agenziademanio.it.

Per informazioni e adesioni: Tel. 06 – 42367.223 / 06 – 42367.424

In basso è possibile scaricare il materiale in PDF:

Valore Paese – Dimore 10 aprile 2013_Dioscuri

Shams 1: l’innovazione rinnovabile su larga scala

1 aprile 2013 16:06

La società Masdar (Emirati Arabi) insieme alla spagnola Albengoa Solar e alla francese Total ha inaugurato alcuni giorni fa Shams 1, il più grande impianto solare termodinamico mai costruito al mondo. La centrale è in grado di produrre 100 MW di energia e di soddisfare il fabbisogno di migliaia di famiglie negli Emirati Arabi, evitando l’emissione di 175.000 tonnellate di CO2 l’anno. Realizzato in soli tre anni, con un costo di 500 milioni di euro, ad Abu Dhabi, Shams 1 occupa una superficie di 2,5 chilometri quadrati, equivalente a 300 campi di calcio, e genera energia elettrica per 20.000 famiglie, utilizzando la tecnologia del solare cilindro parabolico più innovativa con 258.000 specchi montati su 768 collettori parabolici.

Abu Dhabi sta investendo in questi anni in una nuova industria energetica sia a livello nazionale che internazionale, ridefinendo così il suo ruolo nella fornitura di energia a tutto il mondo, con un mix di progetti che vanno dalle esportazioni di idrocarburi a sofisticati sistema di efficienza rinnovabile per un futuro sostenibile. Attualmente, gli Emirati Arabi sono l’unica nazione OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries) che fornisce sia idrocarburi sia energia pulita a livello internazionale, integrando così fonti pulite, sicurezza energetica e lotta al cambiamento climatico.

Shams 1 rappresenta uno dei progetti più innovativi nel campo delle rinnovabili nel Medio Oriente che, come il resto del mondo, deve affrontare la sfida di soddisfare la domanda crescente di energia, riducendo le emissioni di carbonio. L’impianto è la testimonianza di come si possa fornire energia pulita e rinnovabile su larga scala in modo sostenibile, economico e sicuro.