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Conferenza stampa Petizione #salviamobudelli

26 ottobre 2013 07:22

Si terrà martedì 29 ottobre la conferenza stampa convocata dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Change.org per sollecitare il Governo ad esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto dell’Isola di Budelli.

La conferenza è stata convocata alle ore 11.00 presso la Sala Esposizioni del Sardegna Store in via XX Settembre 21 a Roma e interverranno: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente), Giuseppe Bonanno (Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena), Salvatore Barbera (Direttore Campagne di Change.org) con la partecipazione di Fulco Pratesi (Presidente Onorario WWF Italia) e Jimmy Ghione (Inviato di Striscia la Notizia e Testimonial di Obiettivo Terra 2013).

Oltre cinquantaquattromila firme raccolte in pochi giorni per la petizione on-line “Non svendiamo l’Italia: chiediamo che l’isola di Budelli diventi Bene Comune” promossa dall’On. Pecoraro Scanio sulla piattaforma digitale Change.org. La richiesta è stata immediatamente raccolta dal Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Giuseppe Bonanno, per una mobilitazione popolare in grado di sollecitare il Governo e il Ministero dell’Ambiente verso l’esercizio del diritto di prelazione per l’acquisizione al patrimonio pubblico dell’isola incantata che fece da sfondo al “sogno” di Monica Vitti in “Deserto Rosso”, primo film a colori del maestro di Ferrara Michelangelo Antonioni.

L’asta fallimentare sull’isola di Budelli, promossa dal giudice delle esecuzioni fallimentari del Tribunale di Tempio, si è chiusa lo scorso 1 ottobre con l’aggiudicazione da parte del manager neozelandese Michael Harte. Meno di tre milioni di euro la cifra di aggiudicazione per 160 ettari di paradiso ambientale unico nel Mediterraneo, integralmente tutelato dai vincoli imposti dall’Ente Parco.

«Un prezzo irrisorio per un’isola di 1,60 km2 con oltre 12 km di costa» è stato l’immediato commento dell’ex Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che ha lanciato la petizione per sollecitare il Governo e il Ministero dell’Ambiente all’esercizio del diritto di prelazione. «Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di la Maddalena ai sensi della Legge Quadro sulle Aree Protette (la legge n. 394 del 1991), può esercitare entro 90 giorni il diritto di prelazione, decidendo di comprare per lo stesso importo questo gioiello. Lo deve fare, Budelli è un bene comune!» ha dichiarato il Presidente della Fondazione UniVerde.

Fino al 31 dicembre una norma impedisce agli enti pubblici di comprare immobili, persino nel caso in cui riescano a raccogliere donazioni private. Eppure, se all’Ente Parco fosse consentito di promuovere una raccolta di fondi con la garanzia di acquisire davvero al patrimonio pubblico l’isola di Budelli quel pezzo di paradiso ambientale potrebbe essere restituito alla collettività. L’avvio di un’interlocuzione con Michael Harte da parte del Presidente dell’Ente Parco non pregiudica il binario parallelo intorno al quale, su sollecitazione di una crescente mobilitazione dell’opinione pubblica, si sta lavorando in queste settimane per l’esercizio del diritto di prelazione.

«Si è trattato di un confronto interessante – è il giudizio espresso dal Presidente Giuseppe Bonannoe abbiamo manifestato chiaramente al signor Harte la volontà dell’Ente di valutare, nelle prossime settimane, la possibilità di esercitare il diritto di prelazione riconosciuto al Parco, compatibilmente con le risorse che riusciremo a raccogliere e nel pieno rispetto di una volontà espressa inequivocabilmente da parte dell’opinione pubblica. Positivo e non allarmistico – sottolinea Bonanno – dev’essere comunque interpretato l’atteggiamento della nuova proprietà. C’è un principio comunque da fare salvo e cioè: che sia lo Stato a dover mettere al sicuro un bene come l’isola di Budelli da tutte le dinamiche che un privato non può garantire (fallimenti, successioni e vendita). Ben venga il privato che vuole investire in ambiente, in Italia non siano abituati a questo, ma in una cornice in cui il pubblico sia garante per l’oggi e per il domani».

«Da pochi istanti dopo il lancio della petizione dell’Onorevole Alfonso Pecoraro Scanio su Change.org il numero di adesioni è cresciuto a ritmi molto elevati – dichiara Salvatore Barbera, direttore delle campagne di Change.org, la più grande piattaforma di petizioni on-line al mondo -  e questo dimostra come la vendita dell’isola di Budelli è un tema che sta a cuore agli italiani».

In basso è possibile scaricare il Comunicato Stampa in PDF:

INVITO – COM. STAMPA, 29 ottobre ore 11 – Roma

COMUNICATO – BUDELLI – 29 OTT. 2013

RASSEGNA CONFERENZA STAMPA


L’isola di Budelli diventi bene comune #salviamobudelli

16 ottobre 2013 14:42

Cari Amici,

agli inizi di ottobre la spiaggia rosa e l’intera isola di Budelli, uno dei simboli del parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, in Sardegna, sono stati venduti all’asta a un banchiere neozelandese, Michael Harte, per 2 milioni 940 mila euro.

Il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio chiede, attraverso una petizione lanciata su Change.org, che il parco nazionale della Maddalena eserciti il diritto di prelazione in modo che l’isola di Budelli resti un bene comune.

Budelli è stata venduta a un prezzo irrisorio per un’isola di 1,60 km2 con oltre 12 km di costa, certamente dovuto ai rigorosi vincoli ambientali apposti per tutelare proprio l’unicità della spiaggia, un patrimonio unico al mondo. Il parco nazionale della Maddalena, ai sensi della Legge Quadro sulle Aree Protette (la legge n. 394 del 1991), può esercitare entro 90 giorni il diritto di prelazione, decidendo di comprare per lo stesso importo questo gioiello.

Fino al 31 dicembre una norma impedisce agli enti pubblici di comprare immobili, persino nel caso in cui riescano a raccogliere donazioni private. Eppure, se al parco fosse consentito di promuovere una raccolta di fondi con la garanzia di acquisire davvero al patrimonio pubblico l’isola di Budelli, potremmo essere in tanti a contribuire.

Alfonso Pecoraro Scanio fin da ragazzo si è impegnato per difendere i luoghi naturali, il mare e le coste del nostro Belpaese. Con le sue prime battaglie, insieme ad altri ambientalisti, riuscì a salvare la Costiera Amalfitana dalle trivellazioni petrolifere a mare e, anni dopo, riuscì a far inserire il Cilento e il Vesuvio nella rete dei parchi nazionali per limitare abusivismo e cementificazioni. Per questi motivi ha deciso di lanciare l’appello #salviamobudelli su Change.org.

Nel 2006, da Ministro, Pecoraro Scanio ha ottenuto di inserire la “tutela del mare” nella denominazione del Ministero dell’Ambiente ed esattamente sei anni fa, nell’ottobre 2007, ha varato il decreto Rete Natura 2000 per proteggere migliaia di siti d’interesse comunitario in tutta Italia.

La notizia della vendita di un tesoro come Budelli sembra una resa dello Stato ma se ci mobilitiamo possiamo non rassegnarci a questa (s)vendita.

Questa isola è un bene unico ed è giusto che sia acquisita al patrimonio pubblico.

Firmate la petizione e diffondetela il più possibile.

Per accedere alla petizione #salviamobudelli: http://www.change.org/it/petizioni/non-svendiamo-l-italia-chiediamo-che-l-isola-di-budelli-diventi-bene-comune

HANNO GIA’ FIRMATO:

Jimmy (Gianluigi) Ghione – Inviato di Striscia la Notizia – Canale 5

Massimiliano Ossini – Conduttore televisivo di “E se domani” su Rai 3 e di Uno Mattina Verde su Rai 1

Alessandro Circiello – Chef, Presidente Federazione italiana cuochi – Lazio

Sergio Marini – presidente Nazionale Coldiretti

Rosario Trifiletti –  Presidente Federconsumatori

Fulvio Mamome Capria - Presidente LIPU – BirdLife Italia.

Guido Pollice – Presidente dei Verdi Ambiente e Società, già Senatore

Sen. Loredana De Petris – Presidente del Gruppo Misto del Senato della Repubblica

Sen. Colomba Mongiello – Segretario della Presidenza del Senato

On. Alessandro Zan -  Parlamentare, Commissione Ambiente Camera dei Deputati

Prof. Antonello Paparella – Professore Ordinario di Microbiologia degli alimenti presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Teramo. Partecipa in qualità di esperto di Microbiologia alimentare nelle trasmissioni: Cose dell’altro Geo (RAI 3), Uno Mattina Verde su Rai 1 e in altre trasmissioni televisive di divulgazione scientifica

Prof. Giorgio Calabrese – Medico specializzato in Scienza dell’Alimentazione, Docente di alimentazione e nutrizione umana, Consulente scientifico di diverse trasmissioni Rai come “Unomattina” “Sabato&Domenica”, “Linea Blu”, di Radio-Rai e altre Radio private nazionali

Vincenzo Gesmundo – Segretario generale della Coldiretti.

Niccolò Valentini -  Scrittore. Autore, con il padre Giovanni Valneitni, del libro: “Voto di Scontro”.

Stefano Blanco – Direttore generale del Collegio di Milano Campus universitario.

Prof. Claudia Sorlini – Presidente del comitato scientifico di Expo 2015.

Bruno Ambrosini – Segretario generale della fondazione Italiana Accenture.

RASSEGNA STAMPA

RASSEGNA STAMPA PETIZIONE

Task Force Per un’Italia libera da Ogm

4 ottobre 2013 14:16

La Fondazione UniVerde sostiene la coalizione “Task Force Per un’Italia libera da Ogm”, coordinata da Stefano Masini della Coldiretti, cui hanno aderito associazioni e organizzazioni che si occupano di agricoltura, ambiente e consumi per difendere le nostre produzioni agroalimentari e per rilanciare azioni, in Italia ed in Europa, per un’agricoltura Ogm Free.

«Il problema della nostra agricoltura – dichiara Stefano Masini, coordinatore della task force – non è quello di incentivare la produzione, ma quello di valorizzare i nostri prodotti attraverso il potenziamento dei territori, la difesa della biodiversità, la dignità del lavoro e i canali di distribuzioni in grado di valorizzare le caratteristiche uniche e distintive dei nostri prodotti agricoli”.

Da oggi raccoglieremo in nuova sezione notizie e testimonianze di esperti, giornalisti e delle associazioni aderenti alla coalizione.