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Biodiversità naturale ed enogastronomica da tutelare

24 luglio 2015 18:36

Giovedì 30 luglio alle ore 18 da Rossopomodoro in Largo Torre Argentina in Roma sarà presentato il libro sui parchi nazionali e regionali italiani “Obiettivo Terra”.

Un incontro per ricordare che la biodiversità naturale ed enogastronomica del nostro bel Paese è un patrimonio da tutelare e valorizzare e che oltre alle nostre aree vanno protetti anche i piatti tipici come la pizza. L’appuntamento è inserito, infatti, all’interno delle iniziative a sostegno della candidatura della pizza a Patrimonio immateriale dell’UNESCO e saranno raccolte le firme a sostegno della petizione: “La globalizzazione non distrugga l’arte dei pizzaiuoli napoletani. La tua firma perché diventi patrimonio UNESCO” lanciata da Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, su Change.org.

L’ingresso è libero previa registrazione all’indirizzo mail: info@fondazioneuniverde.it

In basso è possibile scaricare il pdf:

Invito 30 luglio Roma


Seconda tappa di Mediterraneo da remare

23 luglio 2015 18:53

In occasione dell’evento: “Portiamo l’ Expo 2015 Milano​ al mare, Le risorse marine e un Pianeta da nutrire” che si terrà domani al porto di Cagliari ci sarà la seconda tappa di “Mediterraneo da Remare” per dire no alle trivellazioni petrolifere e per un mare acquascooter free.

All’incontro interverranno: Gabriele Belfiore, Comandante Palinuro della Marina Militare; Edoardo Compiani, Ammiraglio Comandante supporto logistico Cagliari della Marina Militare; Massimo Zedda, Sindaco del Comune di Cagliari; Maria Rapini, Segretario Generale Marevivo Italia; Angelo Cau, Professore di Scienze Biologiche all’università CoNiSMa, Paolo Orrù, Professore Scienze Chimiche e Geologiche all’università CoNiSMa; Maria Gabriella Mulas, Direttore servizio tutela e gestione risorse idriche della Regione Sardegna; Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde.

RSVP: segreteria@marevivo.it oppure telefonando allo 06/3202949

V edizione Mediterraneo da Remare

16 luglio 2015 11:54

Anche Quest’anno torna l’appuntamento con Mediterraneo da Remare che si terrà lunedì 20 luglio alle ore 11:30 al Circolo Canottieri Napoli in Via Molosiglio, Napoli. Alla conferenza stampa di presentazione della V edizione della campagna interverranno: Edoardo Sabbatino, presidente Circolo Canottieri Napoli; Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde; Antonio Basile, ammiraglio, direttore marittimo della Campania, commissario Autorità Porto di Napoli; Gianpiero Meo, assemblea Greenpeace Italia; Carmine Esposito, delegato Campania MareVivo; Fulvio Bonavitacola, vicepresidente, assessore all’Ambiente della Regione Campania; Raffaele Del Giudice, vicesindaco, assessore all’Ambiente della città di Napoli; Vincenzo Saggiomo, direttore Stazione Zoologica Dohrn e Bruno Mascarenhas, campione olimpico canottaggio. Modera il giornalista Roberto Scafuri.

RSVP : info@sailxsea.com oppure inviando un sms a 329.1950140

Paradoxical Pizza: specialità regionale, cibo globale e/o patrimonio dell’Umanità?

10 luglio 2015 10:37

La Società Geografica Italiana sarà presente ad EXPO 2015 il giorno 13 luglio, nell’Auditorium del Padiglione Italia. All’interno del ciclo di seminari su Paesaggi e prodotti tipici, organizzato da questo sodalizio, si terrà l’incontro dal titolo “Paradoxical Pizza: specialità regionale o patrimonio dell’Umanità?”.

Nata a Napoli dall’incontro fra una tradizione regionale millenaria (la pita mediterranea), un prodotto locale (la mozzarella) e un immigrato d’oltreoceano (il pomodoro), la pizza rappresenta un paradosso di scala, un cibo contemporaneamente locale e globale. E’ locale, perché esibisce una storia centenaria, modi di consumo e di vendita che fanno parte del paesaggio urbano caratteristico di uno specifico sito, la città di Napoli; ed è anche globale, in quanto è emigrata negli Stati Uniti agli inizi del Novecento al seguito dei napoletani che vi andavano a cercare lavoro, e là è stata trasformata, diventando non solo un cibo  “ibrido”, ossia un piatto tipico degli italo-americani (come gli spaghetti con le meatballs,), ma addirittura attraversando una vera reinvenzione industriale, che l’ha vista diventare “americana” a tutti gli effetti. A partire da quella sponda dell’Atlantico, la pizza “americana” è poi andata a conquistare il mondo, grazie all’espansione delle grandi catene produttrici e alla loro capacità di glo-calizzare il prodotto, arricchendolo di ingredienti disparati come l’ananas, i maccheroni o i bastoncini di pesce. Accanto alla pizza “americana”, anche la pizza napoletana, più verace, ma flessibile anch’essa, tanto da sapersi adattare a sapori “nuovi” come il tartufo o i funghi porcini, ha iniziato ad imporsi lontano “da casa”, divenendo prodotto amato ed apprezzato in luoghi diversi come come il Giappone o Dubai. Questo grazie alla presenza di catene di franchising “di qualità” e a quella di piccoli imprenditori che, nelle loro pizzerie, servono un prodotto dall’attenta lavorazione artigiana, colorando con il bianco-rosso-verde delle loro insegne il paesaggio delle città del mondo.

Oltre che in pizzeria, la pizza si mangia poi anche a casa, dove diventa, in taluni casi, un vero e proprio rituale di consumo. Anche in questo caso, gli Stati Uniti hanno lanciato prodotti industriali che inizialmente richiamavano l’origine napoletana del prodotto (la pizza in scatola di Chef Bo-yard-dee), poi si sono affermate soprattutto le pizze surgelate e quelle consegnate a domicilio da catene come Domino’s Pizza. Oggi, la pizza è il cibo preferito dalla maggioranza degli americani, è ciò che si mangia quando ci si trova con gli amici per festeggiare il Super Bowl, è celebrata persino nell’abbigliamento (esistono magliette “I love pizza”) e dai cartoni animati (all’interno della serie di Cartoon Network Uncle Granpa, esiste infatti un personaggio che si chiama Pizza Steve). Anche gli italiani amano la pizza, la mangiano nelle occasioni più diverse, spesso accompagnandola con la birra, a volte persino con il cappuccino. E continuano a considerarla un piatto tipico della qualità e della tradizione nostrana. Se Pizza Steve mette in luce come la pizza sia simbolo di allegria e divertimento, l’impegno dei pizzaioli nostrani certifica come la pizza debba essere anche (e forse soprattutto), un prodotto alimentare soggetto ad una lavorazione esperta ed accurata,. Per questo, merita di essere condiviso lo sforzo di chi sta promuovendo il riconoscimento dell’arte dei pizzaioli napoletani come “patrimonio immateriale dell’umanità” da parte dell’Unesco.

Parteciperanno

Elena dell’Agnese, Società Geografica Italiana

Vincenzo Matera, Università di Milano-Bicocca

Alfonso Pecoraro Scanio, Fondazione Univerde

Franco Manna, Rosso Pomodoro

Gennaro Masiello, Coldiretti

Lucia Lionessi, Unimpresa

Per registrarsi e ottenere un biglietto d’ingresso al costo di 5 euro  scrivere a: info@fondazioneuniverde.it

In basso è possibile scaricare l’invito in PDF:

Paradoxical Pizza.pdf