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“L’arte della pizza napoletana: storia e tradizione di una passione” all’UNESCO di Parigi

20 novembre 2017 17:53

Pietanza appetitosa, genuina, preparata con ingredienti semplici. Le virtù della pizza napoletana, piatto simbolo della tradizione gastronomica partenopea e italiana nel mondo, sono state celebrate il 13 novembre alla sede UNESCO di Parigi all’evento dal titolo “L’arte della pizza napoletana: storia e tradizione di una passione”, promosso dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO, la Fondazione UniVerde, Coldiretti e l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, in collaborazione con la Regione Campania e con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

L’incontro, a pochi giorni dalla IIa Settimana della Cucina italiana nel mondo (20 – 26 novembre), si è svolto in concomitanza della chiusura dei lavori della Conferenza Generale UNESCO e ha visto partecipare, come illustri ospiti, gli Ambasciatori rappresentanti dei Paesi membri dell’Organizzazione, che hanno potuto degustare la specialità napoletana preparata da una delegazione di maestri dell’arte bianca delle principali associazioni di categoria: l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e l’Associazione Verace Pizza Napoletana.

L’Ambasciatore Vincenza Lomonaco, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UNESCO e Presidente della Commissione Cultura della 39ma Conferenza Generale UNESCO, inaugurando l’evento, ha dichiarato: “La pizza napoletana trasmette emozioni, racconta la bellezza e la bontà gastronomica dell’Italia. La grande forza di questo piatto risiede nella capacità di unire al di là di ogni differenza sociale, economica e culturale. È infatti il cibo della condivisione e rappresenta pienamente il modello alimentare tipico della Dieta Mediterranea”.

Per il Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro delle politiche agricole e dell’ambiente: “La pizza napoletana è l’essenza dello street food creativo, gustoso e nutriente. Un piatto tradizionale che è da attribuire all’autenticità italiana, capace di esaltare la qualità, le origini e la storia dei prodotti alla base della sua preparazione. Per valorizzare queste peculiarità di ricetta tipica, da rappresentante del Governo, d’intesa con le realtà organizzate del settore, avviai l’azione che finalmente portò ad ottenere nel 2010 l’attestazione di specificità della ‘Pizza Napoletana STG’“.

Gennarino Masiello, Vicepresidente nazionale Coldiretti, ha evidenziato: “La pizza napoletana è simbolo di un modello di sviluppo del Paese che valorizza la giusta cultura dell’alimentazione e l’economia legata alle nostre tradizioni. Si tratta di un’eccellenza che dà valore al made in Italy perché unisce la storia di un piatto al legame forte tra prodotti agricoli e territori, alla capacità di trasformare e rendere questo cibo straordinariamente unico al mondo”.

Sergio Miccù, Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, ha ricordato: “La pizza napoletana, in occasioni come queste, diventa un formidabile messaggio d’amicizia e d’incontro. La sua capacità di accogliere i gusti di popoli lontani da Napoli è tale da trasportare chiunque dentro questo fantastico mondo di sapori e colori. Siamo onorati che la storia e la tradizione della pizza napoletana sia stata celebrata all’UNESCO regalando felicità agli ospiti”.

L’incontro, organizzato nella capitale francese, ha visto la presenza di rappresentanti del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), della Regione Campania, di Scabec – Società Campana Beni Culturali, del Presidente Nazionale CNA Alimentare Mirco Della Vecchia e del vicepresidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, Massimo Di Porzio, e la partecipazione straordinaria di Jimmy Ghione (inviato di Striscia la notizia).

Partners ufficiali dell’evento: Rossopomodoro, Caputo, Eccellenze Campane, UNAPROL, La Fiammante, Ciao e Latticini Orchidea.

XV Rapporto “Gli italiani, il solare e la Green economy”

17 novembre 2017 11:22

È stato presentato il 16 novembre a Milano il XV Rapporto “Gli italiani, il solare e la Green economy” realizzato da Fondazione UniVerde e IPR Marketing in collaborazione con Cobat e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca in occasione del convegno “Innovazione e rinnovabili per un ambiente sano e una migliore qualità della vita. Record di CO2 e polveri sottili in atmosfera”.

L’86% degli intervistati ritiene che il Paese, pensando al futuro, dovrebbe puntare sull’energia solare, il 66% su quella eolica e si attestano solo intorno al 5% i sostenitori delle fossili e del nucleare.

Sale ancora di tre punti percentuali, arrivando a quota 93%, il campione che  non ha ormai dubbi sul fatto che il solare, rispetto all’energia tradizionale,  sia l’energia più compatibile con l’ambiente e, per il 91% continua ad essere l’energia più sicura.

Inseriti per la prima volta nell’indagine i quesiti sul livello di interesse per le auto e le biciclette elettriche e il bike-sharing. “A patto di parità di costi e potendo contare su una rete di ricarica diffusa, il 50% degli italiani acquisterebbe un’auto elettrica in luogo di quella tradizionale – commenta l’ex Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio -. Dal Rapporto emerge, inoltre, la crescente sensibilità verso i sistemi di storage. Il 78% investirebbe in un sistema combinato di moduli fotovoltaici e batterie e l’84% è favorevole ad incentivi per l’accumulo di energia. Abbiamo le migliori e promettenti tecnologie a livello europeo ma paghiamo l’assenza di politiche efficienti che puntino a migliorare la vita dei cittadini. Il Governo deve dare risposte concrete ai desideri degli italiani e non perdere il passo rispetto  agli altri Paesi”.

Mobilità sostenibile. Se nelle città fosse inoltre offerto un servizio efficiente di bike-sharing, mediante biciclette elettriche a pedalata assistita, il 36% degli intervistati lo utilizzerebbe volentieri per i propri spostamenti quotidiani, senza prendere l’auto.

Anche in questa edizione, il rapporto include il focus “Storage, Recycling & Smart Cities”. Il target conferma la conoscenza sui sistemi di accumulo di energia. “Parafrasando Massimo D’Azeglio, gli italiani sono pronti, ora bisogna che anche l’Italia sia pronta – afferma Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat -. Dal Rapporto di UniVerde emerge chiaramente come i cittadini siano propensi a fare scelte sempre più ecosostenibili. Rinnovabili, storage di energia e auto elettriche sono già nella testa della popolazione italiana. Peccato che manchino nell’agenda politica del Paese. Ecco, se l’Italia vuole davvero rispettare gli Accordi di Parigi ed essere all’avanguardia nella ormai prossima rivoluzione dell’economia circolare, deve iniziare a realizzare i desideri degli italiani attraverso azioni concrete”. Il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (Cobat), che da oltre 25 anni si occupa di dare nuova vita alle batterie, è stato il primo in Italia ad avviare una prima filiera del riciclo dei moduli fotovoltaici.

Si conferma anche quest’anno un livello di disinformazione molto alto sul riciclo a fine vita dei pannelli solari, ma il 62% ne riconosce l’importanza, se tuttavia sostenuta da incentivi pubblici. Il 77% sarebbe disposto a installare un impianto fotovoltaico per il proprio fabbisogno a patto di vendere alla rete la quota di energia accumulata nelle batterie.

Con la partecipazione di decine di studenti di vari corsi di laurea, dopo i saluti di Paolo Cherubini, Pro-rettore vicario dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e di Roberta Guaineri, Assessore Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, sono intervenuti, insieme ad Alfonso Pecoraro Scanio e a Giancarlo Morandi: Camillo Piazza, Presidente Class Onlus; Simona Binetti, Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Nicoletta Picone  dell’Istituto di tecnologie industriali e automazione ITIA-CNR.

Al termine del convegno, tenutosi presso l’Auditorium “Guido Martinotti” della Bicocca, sono state inoltre presentate best practice su rinnovabili, efficienza e turismo sostenibile a cura di: Sergio Brovelli, Dipartimento di Scienza dei Materiali, Università degli Studi di Milano-Bicocca; Elena dell’Agnese, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, e Stefano Malatesta, Mahre Center, Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha moderato l’evento Boris Mantova, Vice Direttore News di Radio Monte Carlo, media partner dell’evento.

XV Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy”