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OBIETTIVO TERRA 2018: al via la nuova edizione del concorso nazionale dedicato alle bellezze e alle peculiarità dei Parchi e delle Aree Marine Protette d’Italia

21 dicembre 2017 13:50

Iscrizioni entro il 21 marzo 2018. Al vincitore, premio di 1.000 euro e maxi-affissione a Roma.

Al via dal 21 dicembre 2017 “Obiettivo Terra” 2018, la nuova edizione del concorso di fotografica geografico-ambientale promosso da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana Onlus, dedicato alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio ambientale, del paesaggio, dei borghi, delle peculiarità e delle tradizioni enogastronomiche, agricole, artigianali, storico-culturali e sociali dei Parchi Nazionali, Regionali, Interregionali e dalle Aree Marine Protette d’Italia e permettere la diffusione di un modello di turismo ecosostenibile e responsabile. La cerimonia di premiazione del contest nazionale si terrà il 23 aprile 2018 per celebrare la 48a Giornata Mondiale della Terra (22 aprile).

La nona edizione di “Obiettivo Terra” è stata lanciata ieri nel corso dell’incontro “Dall’ONU all’UNESCO. Le eccellenze d’Italia dalla natura al cibo” che si è svolto a Roma presso Rossopomodoro in Largo Torre Argentina. In occasione dell’evento, è stato presentato il calendario 2018 dedicato al concorso nazionale (con le foto vincitrici dell’edizione 2017) ed è stata festeggiata l’iscrizione dell’ “Arte del pizzaiuolo napoletano” nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO con la partecipazione di esponenti delle istituzioni e delle altre realtà rappresentative della candidatura.

Si rinnova anche per il 2018, dopo il successo delle scorse edizioni, l’appuntamento annuale con la natura dedicato ai fotoamatori, chiamati a immortalare i patrimoni paesaggistici, faunistici e le ricchezze della penisola. Obiettivo del concorso è di aprire gli occhi alle bellezze che la biodiversità ci offre e soprattutto di sostenere il lavoro dei Parchi e delle Aree Marine Protette nel loro impegno quotidiano di tutela dei nostri gioielli ambientali. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 23 aprile 2018 a Villa Celimontana per le celebrazioni mondiali dell’Earth Day (22 aprile). La foto vincitrice sarà esposta in gigantografia in una delle piazze di Roma e all’autore del fortunato scatto sarà riconosciuto un premio del valore di € 1.000 (euro mille).

Il contest. È aperto a tutti i cittadini, italiani e stranieri, residenti o domiciliati in Italia che abbiano compiuto i 18 anni di età entro il 21 marzo 2018. Dal 21 dicembre 2017 al 21 marzo 2018, i partecipanti al concorso possono inviare un’immagine scattata in un Parco Nazionale, Regionale, Interregionale o in un’Area Marina Protetta. La partecipazione è totalmente gratuita, basterà registrarsi sul portale www.obiettivoterra.eu e caricare una fotografia a colori, secondo le caratteristiche tecniche previste dal regolamento del concorso. È ammessa la candidatura di una sola foto per partecipante. Al vincitore di “Obiettivo Terra” 2018, oltre al primo premio di € 1.000 (euro mille) e all’onore di veder esposta al pubblico la proprio foto in una delle piazze centrali di Roma, sarà donata una targa ricordo dai soggetti promotori.

Menzioni e Menzioni Speciali. Tra le foto candidate, saranno selezionate anche le vincitrici delle Menzioni per ognuna delle seguenti categorie: Alberi e foreste; Animali; Area costiera; Fiumi e laghi, Paesaggio agricolo, Turismo sostenibile. Per questa edizione sono state istituite anche le Menzioni Speciali: Borghi (alla più bella foto di un borgo all’interno di un parco italiano, in collaborazione con l’Associazione “I borghi più belli d’Italia); Patrimonio geologico (alla foto che meglio rappresenti il patrimonio e il paesaggio geologico dei parchi, i siti a valenza geologica e opere antropiche che si integrano nel contesto geologico o geomorfologico, in collaborazione con la Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA); Earth Day (allo scatto che meglio rappresenti l’accessibilità e la fruibilità per le persone con disabilità e a ridotta mobilità in un parco, in collaborazione con FIABA Onlus); Madre Terra (premio dedicato al 2018 “Anno nazionale del cibo italiano” alla foto più rappresentativa di un prodotto agricolo tipico, di un piatto tradizionale o dell’artigianalità enogastronomica dai parchi); Obiettivo Mare (alla migliore foto subacquea scattata in un’Area Marina Protetta, in collaborazione con Marevivo).
È inoltre istituito un premio speciale, in collaborazione con FIABA Onlus, al Parco Nazionale, Regionale o Interregionale o all’Area Marina Protetta che si siano maggiormente distinti per favorire l’accessibilità e la fruibilità dell’area protetta per le persone con disabilità e a ridotta mobilità.

L’edizione 2018 ha già ricevuto il patrocinio morale di tutti i Parchi Nazionali d’Italia.

Regolamento e risultati su:
www.obiettivoterra.eu, www.fondazioneuniverde.it, www.societageografica.it

VITTORIA! L’ARTE DEL PIZZAIUOLO NAPOLETANO È PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

12 dicembre 2017 09:35

Vittoria

Vittoria! L’Arte del pizzaiuolo napoletano è Patrimonio dell’Umanità! Il 12° Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, riunito in sessione sull’isola di Jeju in Corea del Sud, ha valutato positivamente la candidatura italiana. Tutta la città di Napoli, i napoletani e l’Italia intera si stanno stringendo idealmente intorno ai pizzaiuoli, alfieri della tradizione artigianale nata secoli fa sullo sfondo del Vesuvio. Per il Belpaese si tratta del 58° Bene tutelato (7° Patrimonio immateriale riconosciuto), il 9° in Campania.

Con grande soddisfazione, ha annunciato la vittoria in diretta Facebook la delegazione italiana che sull’isola sudcoreana ha seguito da vicino i lavori del Comitato UNESCO. A Jeju hanno atteso la proclamazione l’Ambasciatore Vincenza Lomonaco, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UNESCO, il Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, il prof. Pierluigi Petrillo, curatore legale del dossier di candidatura. I lavori del Comitato UNESCO si concluderanno tuttavia il 9 dicembre e solo al termine di questa ultima sessione l’Arte del pizzaiuolo napoletano sarà ufficialmente iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Il significato di questo fondamentale riconoscimento lo ha spiegato Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della World Petition #pizzaUnesco che, con oltre 2 milioni di sottoscrizioni mondiali, ha sostenuto la candidatura italiana verso la vittoria finale: “Il riconoscimento dell’Arte del pizzaiuolo napoletano nella prestigiosa Lista del Patrimonio immateriale dell’UNESCO è la riaffermazione di una tradizione storica che per il nostro Paese rappresenta, da secoli, un vero elemento d’unione culturale. Sono veramente entusiasta del risultato ottenuto perché, seppur la candidatura fosse forte e credibile, si tratta di un successo affatto scontato ma perseguito dopo anni di intensa attività e dedizione, al fine di poter garantire la valutazione positiva da parte del Comitato UNESCO. L’Arte del pizzaiuolo napoletano è un patrimonio di conoscenze artigianali uniche tramandato di padre in figlio, elemento identitario della cultura e del popolo partenopeo che ancora oggi opera in stretta continuità con la tradizione. Dedico questa vittoria agli amici pizzaiuoli, alla loro arte e alla loro creatività, al loro cuore e alla loro passione, alla città di Napoli, ai napoletani, all’Italia”.

Lanciata nel 2014 da Pecoraro Scanio sulla piattaforma di petizioni on-line Change.org, la campagna ha compiuto più volte il giro del mondo raccogliendo il sostegno di oltre 600 ambassador tra personalità della cultura, dello spettacolo, della politica, dello sport, della società civile a livello internazionale – e superando l’obiettivo prefissato di 2 milioni di adesioni mondiali con firme di cittadini da più di100 Paesi: numeri che fanno di #pizzaUnesco il movimento popolare d’opinione più imponente nella storia delle candidature di tutte le agenzie delle Nazioni Unite. Una corsa travolgente che dal Napoli Pizza Village 2014 è proseguita attraverso le spettacolari iniziative all’ONU di New York, all’UNESCO di Parigi, alle Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro fino alla prima e alla seconda Settimana della Cucina italiana nel mondo senza dimenticare la storica mobilitazione planetaria da Sidney a San Paolo, dal Canada all’Argentina, dal Giappone e dalla Corea al Qatar, da Taiwan all’Islanda. Un’avventura narrata tappa dopo tappa con lo storytelling sul sito pizzanelmondo.org e approfondita con immagini e testimonianze nelle tre pubblicazioni #pizzaUnesco orgoglio italiano#pizzaUnesco orgoglio italiano nel mondo#pizzaUnesco Patrimonio dell’Umanità curate da Massimo Boddi (edite da Aracne).

Così, dopo il Centro storico di Napoli (1995), la Reggia di Caserta (1997), le Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997), la Costiera Amalfitana (1997), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (1998), la Dieta mediterranea con la Comunità emblematica di Pollica (2010), i Longobardi in Italia con il Complesso di Santa Sofia di Benevento (2011), la Rete delle grandi macchine a spalla italiane – Festa dei Gigli di Nola (2013) è finalmente la volta dell’Arte del pizzaiuolo napoletano come 9° Bene tutelato in Campania.

Un percorso vittorioso ma complesso. La comunità esponenziale che ha avanzato la proposta di riconoscimento UNESCO dell’Arte del pizzaiuolo napoletano è rappresentata da Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Associazione Verace Pizza Napoletana, Fondazione UniVerde, Comune di Napoli, Regione Campania, Coldiretti, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dal Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea “MedEatResearch” – Suor Orsola Benincasa diretto dal Prof. Marino Niola. Già nel marzo del 2015 la proposta ha riscosso un primo successo, ottenendo la candidatura italiana e intraprendendo l’iter ufficiale verso il prestigioso riconoscimento. Tuttavia, nel mese di novembre dello stesso anno, non avendo l’UNESCO esaminato nuove proposte italiane, la valutazione non ha avuto il seguito sperato. Motivo per cui, la campagna #pizzaUnesco ha subito rilanciato la sfida a ottenere che i ministeri presenti nella Commissione Nazionale per l’UNESCO scegliessero nuovamente, nella primavera 2016, l’Arte del pizzaiuolo napoletano come candidatura dell’Italia al Patrimonio culturale immateriale. La risposta della mobilitazione mondiale è stata tale che la proposta è approvata all’unanimità e sostenuta dalle prime 900 mila firme mondiali. Da questo secondo successo ha avuto inizio il lungo percorso che – dopo aver coinvolto nei negoziati molti dei circa 200 Paesi rappresentati all’UNESCO, le centinaia di tappe internazionali a sostegno della campagna promossa da Pecoraro Scanio e il record di 2 milioni di sottoscrizioni mondiali – ha portato alla decisiva vittoria di Jeju, in Corea del Sud.

“Ringrazio tutti i pizzaiuoli napoletani, il Ministero degli Affari Esteri per la decisa azione diplomatica, il Ministero delle Politiche Agricole per l’espletamento degli adempimenti tecnici necessari, le ambasciate, le organizzazioni, le imprese, le istituzioni e gli oltre due milioni di cittadini che, con il loro impegno, hanno permesso all’Arte del pizzaiuolo napoletano e alla petizione #pizzaUnesco di conseguire una vittoria storica – ha concluso l’ex Ministro Pecoraro Scanio – Un ringraziamento particolare va all’amico Jimmy Ghione per il suo fortunato ruolo di testimonial della campagna. La vittoria è un atto d’amore verso Napoli, l’Italia e il mondo intero che oggi possono aprire gli occhi alla bellezza di quest’arte”.

Pecoraro Scanio ha inteso ringraziare tutti i supporters della petizione mondiale #pizzaUnesco: Associazione Pizzaiuoli Napoletani, il grandissimo impegno di Coldiretti da cui è giunto il principale contributo alla raccolta delle adesioni, Associazione Verace Pizza Napoletana, Rossopomodoro, Mulino Caputo, Napoli Pizza Village, Eccellenze Campane, CNA, UNAPROL, Fondazione Campagna Amica con la sua rete dei Mercati, Federazione Italiana Cuochi, l’associazione dei cuochi Euro-Toques, Confesercenti, La Fiammante, CIAO, Fratelli la Bufala, Latticini Orchidea, il celebrity chef Salvatore Cuomo, pioniere della pizza napoletana in Asia, Corporazione Pizzaioli di Tramonti e ancora le tantissime pizzerie ai quattro angoli del mondo. Il loro sostegno è stato fondamentale e oggi, a vittoria conseguita, assume un significato ancora più importante.

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1 dicembre 2017 22:19

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