Sostieni Obiettivo Terra
Task Force Per un’Italia libera da Ogm
Mediterraneo da remare
Scarica gratis il libro in PDF!
L’Italia non spenga il sole
2008 L’anno che ha stravolto l’Italia
Green Pride
Guadagnare con il bambù gigante

BLUE ECONOMY: UNA SFIDA GLOBALE. Isole Minori e dissalatori: opportunità e rischi.

(ROMA, 27 novembre 2018) Si è svolto oggi, alla Sala ISMA del Senato della Repubblica, il convegno “Blue economy: una sfida globale. Isole Minori e [...] [leggi tutto]

Il decennale della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici

A dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un [...] [leggi tutto]

Conferenza stampa #Stopincendi petizione su change.org

CONFERENZA STAMPA Martedì 25 luglio ore 16 Sala stampa della Camera dei Deputati Via della Missione, 4 Roma #Stopincendi petizione su change.org in 20.000 chiedono [...] [leggi tutto]

BLUE ECONOMY: UNA SFIDA GLOBALE. DIRITTO ALL'ACQUA, TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE E DIFESA DEGLI ECOSISTEMI MARINI

Si svolge a Roma, mercoledì 28 novembre 2018, alla Sala Aurora del Consiglio Nazionale Forense (Via del Governo Vecchio, 3), l’appuntamento dedicato a “Blue Economy: [...] [leggi tutto]
seguici su
seguici su
Concorso fotografico “Obiettivo Terra”
Rassegna stampa Concorso fotografico “Obiettivo Terra” 2018
Firma la petizione #OperaUnesco!

#pizzaUnesco
#pizzaUnesco: la Vittoria! L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano è Patrimonio dell’Umanità IV ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO III ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO II ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO I ediz.
Osservatorio Europa
archivio

Arte del Pizzaiuolo Napoletano: tre giorni di celebrazioni in Campania per il primo anniversario

7 dicembre 2018 13:54

Convegni, laboratori didattici, annullo filatelico e una mostra per celebrare, in tre giornate, dal 5 al 7 dicembre 2018, il primo anniversario del riconoscimento de “L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano” nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità – UNESCO.

In occasione della ricorrenza, la Regione Campania, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la Fondazione UniVerde, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e l’Associazione Verace Pizza Napoletana, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, ha promosso un programma di appuntamenti che si concluderà oggi venerdì 7 dicembre con l’inaugurazione, alle ore 17:00, della Mostra #pizzaUnesco ospitata al primo piano del Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Napoli e che sarà aperta al pubblico per tutto il mese di dicembre.

Rosanna Romano, Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, ha dichiarato: “L’obiettivo che ci siamo posti è di carattere celebrativo, divulgativo, formativo allo scopo di far conoscere il significato del riconoscimento. È un elemento culturale di altissimo valore perché rappresenta una comunità, ma anche relazioni e professionalità che operano in continuità con la tradizione. Valorizzandone il carattere educativo e pedagogico, come patrimonio da salvaguardare, avremo sicuramente positivi risvolti in termini di immagine e visibilità”.

Per Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria della “Federico II”: “Si tratta di un’arte autentica che si basa su una competenza anche tecnologica, antica e capace di sfruttare pienamente la qualità dei prodotti agroalimentari dei territori meridionali. L’opera del pizzaiuolo racconta la storia di un territorio e dei popoli che lo hanno realizzato, il che consente a chi consuma il prodotto finale, non solo di alimentarsi in maniera corretta, ma anche di vivere un’emozione e di godere di un cibo che rende felici”.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ha osservato: “In un anno, dal conseguimento dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio culturale immateriale, si sono moltiplicate le richieste, da ogni parte del mondo, di veri pizzaiuoli di scuola napoletana. Si tratta di un segnale importante per il made in Italy, ora occorre tutelare e valorizzare al meglio questo elemento. È una vittoria della cultura artigianale degli alimenti e dell’agricoltura di qualità rispetto alle multinazionali del cibo anonimo”.

Sergio Miccù, Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani: “La pizza, per tanti anni assurta esclusivamente a elemento folkloristico materiale, è oggi simbolo identitario di un popolo, attraverso la maestria di chi da anni la impasta, la ammacca, la prepara. Andremo avanti in questa direzione, nel rispetto di un pezzo delle grandi tradizioni partenopee, della nostra storia e della città tutta”.

Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana: “Oggi il saper maneggiare un impasto non è più un mestiere per gli umili, ma una vera professione che richiede preparazione tecnica e studio continuo. Il riconoscimento Unesco è un risultato storico che ci rende orgogliosi proprio perché premia il duro lavoro dei nostri pizzaiuoli, fedeli custodi della vera ricetta della pizza napoletana e della sua artigianalità”.

Gli eventi di celebrazione sono stati inaugurati mercoledì 5 dicembre al Museo MADRE con L’unione fa la pizza a regola d’arte” alla presenza dell’Assessore alla Formazione della Regione Campania Chiara Marciani che, intervenendo al convegno, moderato da Vincenzo Sbrizzi di NapoliToday, ha posto l’accento sul “messaggio positivo del riconoscimento Unesco che verrà rilanciato anche con un progetto formativo, promosso dalla Regione Campania, con l’obiettivo di consolidare il connubio scuola-lavoro e la formazione professionalizzante. Tale percorso ― ha sottolineato l’Assessore Marciani ― si realizzerà con la selezione di 50 giovani aspiranti pizzaiuoli, cui saranno erogate altrettante borse di studio comprensive di un periodo di stage ed esperienze formative in pizzeria, sotto la supervisione di tutor professionisti”.

Gli appuntamenti sono proseguiti giovedì 6 dicembre alla Reggia di Portici con il convegno “Da cibo povero a patrimonio Immateriale dell’Umanità”, che ha messo in luce gli aspetti culturali, antropologici e tecnologici del riconoscimento. Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, autorevoli personalità del mondo accademico, Marino Niola, Paolo Masi, Elisabetta Moro, che hanno fatto il punto sulla storia dei pizzaiuoli napoletani, dalle cui sapienti mani è nato uno dei capolavori della gastronomia nostrana, divenuta nei secoli la pietanza più apprezzata e consumata al mondo. L’arte della pizza, come è stato illustrato, rappresenta il risultato di un processo sociale, intrinsecamente legato al vivere popolare, che è espressione di una cultura immateriale dall’inestimabile valore. Questo riconoscimento non significa tuttavia tutelare un piatto, la pizza, ma l’arte e l’artigiano che sta dietro la sua creazione, come hanno ricordato i maestri pizzaiuoli Franco Pepe e Enzo Coccia.

Francesco Emilio Borrelli, Presidente dell’Osservatorio permanente per il Patrimonio culturale immateriale per la Regione Campania, ha elogiato i pizzaiuoli napoletani che “hanno saputo portare la loro conoscenza nel mondo. La nostra volontà è quella di legare sempre di più la tradizione con la difesa di quest’arte unica”.

Nel corso dei lavori, suddivisi in due panel moderati dai giornalisti Gimmo Cuomo, de “Il Mattino”, e Antonio Corbo, di “La Repubblica”, è stata inoltre presentata l’indagine demoscopica sull’arte del pizzaiolo napoletano, a cura della Società Noto Sondaggi, presentata dal direttore Antonio Noto. Secondo i dati della ricerca, ​la maggioranza degli italiani ritiene che il riconoscimento abbia conferito maggiore reputazione alla vera pizza realizzata secondo la tradizionale arte napoletana (61%). Soprattutto, oltre alla bontà dell’alimento, reputato anche sano e completo dal punto di vista nutrizionale (71% del campione), la pizza stessa amplia lo spazio di convivialità, il piacere dello stare insieme.

Questa mattina, venerdì 7 dicembre, nel giorno del primo anniversario, al convegno “Oltre 2 milioni di firme: storia di una straordinaria vittoria”, ospitato alla Reggia di Portici, è stato ripercorso il successo della petizione e della campagna internazionale #pizzaUnesco, promosse dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, Coldiretti e con il supporto di tante altre realtà, che hanno consentito di far conoscere la candidatura in tutto il mondo, prima ancora del riconoscimento. Nel corso dell’evento si è tenuta la presentazione dell’annullo filatetico e delle cartoline celebrative del primo anniversario emessi da Poste Italiane, alla presenza, tra gli altri, di Antonello De Riu della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Gennaro Masiello, Vice Presidente Nazionale Coldiretti, il sociologo Raffaele Savonardo e del testimonial della campagna Jimmy Ghione, inviato di Striscia La Notizia. Alessandra Pesce, Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ha inviato un messaggio di saluto e di plauso all’iniziativa. Ha moderato Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino”. L’annullo filatelilco sarà inserito nel comunicato marcofilo nazionale del mese di dicembre per dare l’opportunità ai marcofili di farne richiesta a fini collezionistici.

In concomitanza della due giorni organizzata alla Reggia di Portici, gli studenti delegati dagli istituti di formazione, con il supporto e sotto la supervisione di pizzaiuoli professionisti, hanno partecipato a un laboratorio didattico sull’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano.

Tre giornate che sono state l’occasione per celebrare lo storico riconoscimento ma anche un’opportunità per accrescere la consapevolezza del valore culturale e storico dell’antica arte del pizzaiuolo napoletano. Un patrimonio di conoscenze artigianali uniche che rappresenta una opportunità di riscatto sociale, formazione e lavoro per le nuove generazioni.

CONVEGNO “OLTRE 2 MILIONI DI FIRME: STORIA DI UNA STRAORDINARIA VITTORIA”, PRESENTAZIONE ANNULLO FILATELICO CELEBRATIVO 1° ANNIVERSARIO, MOSTRA #pizzaUnesco

4 dicembre 2018 16:39

Venerdì 7 dicembre 2018, nel giorno del primo anniversario dal riconoscimento UNESCO dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, è in programma il convegno “Oltre 2 milioni di firme: storia di una straordinaria vittoria che si svolgerà alla Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:00. Intervengono: Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Alessandra Pesce(Sottosegretario di Stato, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Rosanna Romano (Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo, Regione Campania), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Antonello De Riu (Consigliere Capo Ufficio II, Direzione Centrale per la Promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Gaetano Daniele (Assessore alla cultura e al turismo, Comune di Napoli), Enrica Amaturo (Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Jimmy Ghione(Inviato di “Striscia la Notizia” e testimonial della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Gennaro Masiello (Vice Presidente Nazione Coldiretti e Presidente Coldiretti Campania). Modera: Luciano Pignatato (Giornalista de “Il Mattino”).  A seguire, alle ore 12:30, si terrà la presentazione dell’annullo filatelico e cartoline celebrative del 1° anniversario.

Per la prima volta nella storia delle candidature UNESCO, una petizione internazionale nata dalla società civile e supportata dalla campagna mondiale #pizzaUnesco, promosse dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, Coldiretti e con il supporto di tante altre realtà, hanno consentito di far conoscere questa candidatura in tutto il mondo prima ancora del riconoscimento, raccogliendo oltre 2 milioni di firme.

A questa straordinaria avventura, è dedicata la Mostra #pizzaUnesco che sarà inaugurata nella giornata di venerdì 7 dicembre 2018, alle ore 17:00, allo Spazio dell’Arte, primo piano del Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

CONVEGNO “DA CIBO POVERO A PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’UMANITÀ”

 16:34

Giovedì 6 dicembre 2018 gli elementi culturali dell’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano, tesoro del popolo partenopeo, saranno al centro del convegno “Da cibo povero a patrimonio Immateriale dell’Umanità”, organizzato presso la Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:30, con i saluti introduttivi di Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e Corrado Matera (Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Regione Campania). Alle ore 11:00, l’avvio dei lavori con il panel 1 dedicato agli “Aspetti tecnologici e antropologici dell’arte del pizzaiuolo napoletano”. Intervengono: Paolo Masi (Docente presso il Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Marino Niola (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”), Elisabetta Moro (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”). Modera: Gimmo Cuomo (Giornalista del “Corriere del Mezzogiorno”).

A seguire, alle ore 11:45, sarà presentata l’indagine demoscopica su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano”, a cura della società Noto Sondaggi e presentata dal Direttore Antonio Noto.

Alle ore 12:00, sarà la volta del panel 2 su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano: riconoscimento Unesco di una tradizione” a cui prenderanno parte: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Pier Luigi Petrillo (Capo di Gabinetto, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Focal point nazionale per il riconoscimento Unesco), Francesco Emilio Borrelli(Presidente Osservatorio Permanente per il Patrimonio culturale immateriale, Regione Campania), Alessandra Priante (Capo Ufficio rapporti internazionali e del cerimoniale, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Franco Pepe (Maestro pizzaiolo napoletano), Enzo Coccia (Maestro pizzaiolo napoletano). Modera: Antonio Corbo (Giornalista di “La Repubblica”).

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

CONVEGNO “L’UNIONE FA LA PIZZA A REGOLA D’ARTE”

 16:30

Mercoledì 5 dicembre 2018 convegno “L’unione fa la pizza a regola d’arte“, con appuntamento alla Sala Re_PUBBLICA MADRE del Museo MADRE (via Luigi Settembrini, 79), ore 15:30. Intervengono: Laura Valente(Presidente MADRE-Museo d’arte contemporanea Donnaregina), Chiara Marciani (Assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità, Regione Campania), Patrizia Boldoni (Presidente Comitato per la Cultura, Regione Campania), Raffaele Savonardo (Docente presso Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e componente Comitato Scientifico Fondazione UniVerde), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Giuseppe Daddio (Direttore scuola di cucina “Dolce & Salato”). Modera: Nicola Clemente (Direttore responsabile di NapoliToday). In occasione del convegno, sarà inoltre proiettato un video, realizzato per celebrare l’anniversario, e raccontate testimonianze di alcuni tra i tanti giovani che stanno frequentando corsi di formazione per conseguire la qualifica di pizzaiuolo.

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

Arte del Pizzaiuolo Napoletano Patrimonio immateriale dell’Umanità – UNESCO: celebrazioni per il primo anniversario

3 dicembre 2018 18:46

Napoli, 3 dicembre 2018. Presentato oggi in occasione della conferenza stampa organizzata alla Sala Francesco De Sanctis di Palazzo Santa Lucia dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il programma delle celebrazioni per il primo anniversario dell’iscrizione de “L’arte del pizzaiuolo napoletano” nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità – UNESCO.

Era il 7 dicembre 2017 quando il 12° Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, riunitosi sull’isola di Jeju in Corea del Sud, valutò positivamente, e con voto unanime, la candidatura italiana per l’iscrizione de “L’arte del pizzaiuolo napoletano” nella prestigiosa Lista. In occasione del primo anniversario di questo riconoscimento mondiale, la Regione Campania, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la Fondazione UniVerde, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e l’Associazione Verace Pizza Napoletana, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, ha promosso una tre giorni di celebrazioni che si articolerà in convegni, laboratori didattici, mostra e annullo filatelico, dal 5 al 7 dicembre, secondo il programma allegato.

Un messaggio che verrà rilanciato anche con un progetto formativo, promosso dalla Regione Campania, volto al rafforzamento del connubio scuola-lavoro e della formazione professionalizzante. Tale progetto si concretizzerà con la selezione di 50 giovani aspiranti pizzaiuoli, cui saranno erogate altrettante borse di studio comprensive di un periodo di stage ed esperienze formative in pizzeria, sotto la supervisione di tutor professionisti. Un segnale per dare concretezza alla dimostrazione dell’importanza di preservare il tessuto artigianale ed artistico dell’arte della pizza.

Programma

Mercoledì 5 dicembre 2018 se ne parlerà al convegno “L’unione fa la pizza a regola d’arte“, con appuntamento alla Sala Re_PUBBLICA MADRE del Museo MADRE (via Luigi Settembrini, 79), ore 15:30. Intervengono: Laura Valente (Presidente MADRE-Museo d’arte contemporanea Donnaregina), Chiara Marciani (Assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità, Regione Campania), Patrizia Boldoni (Presidente Comitato per la Cultura, Regione Campania), Raffaele Savonardo (Docente presso Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e componente Comitato Scientifico Fondazione UniVerde), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Giuseppe Daddio (Direttore scuola di cucina “Dolce & Salato”). Modera: Nicola Clemente (Direttore responsabile di NapoliToday). In occasione del convegno, sarà inoltre proiettato un video, realizzato per celebrare l’anniversario, e raccontate testimonianze di alcuni tra i tanti giovani che stanno frequentando corsi di formazione per conseguire la qualifica di pizzaiuolo.

Giovedì 6 dicembre 2018 gli elementi culturali dell’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano, tesoro del popolo partenopeo, saranno al centro del convegno “Da cibo povero a patrimonio Immateriale dell’Umanità”, organizzato presso la Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:30, con i saluti introduttivi di Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e Corrado Matera (Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Regione Campania). Alle ore 11:00, l’avvio dei lavori con il panel 1 dedicato agli “Aspetti tecnologici e antropologici dell’arte del pizzaiuolo napoletano”. Intervengono: Paolo Masi (Docente presso il Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Marino Niola (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”), Elisabetta Moro (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”). Modera: Gimmo Cuomo (Giornalista del “Corriere del Mezzogiorno”).

A seguire, alle ore 11:45, sarà presentata l’indagine demoscopica su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano”, a cura della società Noto Sondaggi e presentata dal Direttore Antonio Noto.

Alle ore 12:00, sarà la volta del panel 2 su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano: riconoscimento Unesco di una tradizione” a cui prenderanno parte: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Pier Luigi Petrillo (Capo di Gabinetto, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Focal point nazionale per il riconoscimento Unesco), Francesco Emilio Borrelli (Presidente Osservatorio Permanente per il Patrimonio culturale immateriale, Regione Campania), Alessandra Priante (Capo Ufficio rapporti internazionali e del cerimoniale, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Franco Pepe (Maestro pizzaiolo napoletano), Enzo Coccia (Maestro pizzaiolo napoletano). Modera: Antonio Corbo (Giornalista di “La Repubblica”).

Venerdì 7 dicembre 2018, nel giorno del primo anniversario dal riconoscimento UNESCO, è in programma il convegno “Oltre 2 milioni di firme: storia di una straordinaria vittoria che si svolgerà alla Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:00. Intervengono: Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Alessandra Pesce (Sottosegretario di Stato, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Rosanna Romano (Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo, Regione Campania), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Antonello De Riu (Consigliere Capo Ufficio II, Direzione Centrale per la Promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Gaetano Daniele (Assessore alla cultura e al turismo, Comune di Napoli), Enrica Amaturo (Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Jimmy Ghione (Inviato di “Striscia la Notizia” e testimonial della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Gennaro Masiello (Vice Presidente Nazione Coldiretti e Presidente Coldiretti Campania). Modera: Luciano Pignatato (Giornalista de “Il Mattino”). A seguire, alle ore 12:30, si terrà la presentazione dell’annullo filatelico e cartoline celebrative del 1° anniversario.

Per la prima volta nella storia delle candidature UNESCO, una petizione internazionale nata dalla società civile e supportata dalla campagna mondiale #pizzaUnesco, promosse dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, Coldiretti e con il supporto di tante altre realtà, hanno consentito di far conoscere questa candidatura in tutto il mondo prima ancora del riconoscimento, raccogliendo oltre 2 milioni di firme.
A questa straordinaria avventura, è dedicata la Mostra #pizzaUnesco che sarà inaugurata nella giornata di venerdì 7 dicembre 2018, alle ore 17:00, allo Spazio dell’Arte, primo piano del Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

La necessità di tutelare l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano nasce allo scopo di accrescere la consapevolezza del suo valore per le nostre radici e nel mondo. Perché è da quest’antica arte tradizionale che ha origine la pietanza divenuta nei secoli la più apprezzata al mondo. Questo riconoscimento, va sottolineato, non significa tuttavia tutelare un piatto – la pizza – ma, appunto, l’arte e l’artigiano che sta dietro la sua geniale creazione.

Lo storico riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano restituisce il giusto valore a un patrimonio di conoscenze artigianali uniche, perché il “saper fare” la pizza presuppone esperienza, manualità, dedizione, estro, amore, fantasia in una sintesi d’eccellenza che si identifica nell’antica arte popolare dei pizzaiuoli napoletani, così come si legge nella motivazione ufficiale dell’UNESCO: «il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale».

“Green Pride del Mare” 2018: riconoscimenti a Guardia Costiera e Guardia di Finanza per azioni di recupero e difesa di ecosistemi marini e fluviali, e a due iniziative imprenditoriali per contrasto alla dispersione di plastica a mare e innovazione della filiera del riciclo.

28 novembre 2018 16:50

(ROMA, 28 novembre 2018) Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Marevivo hanno consegnato oggi, presso la sede del Consiglio Nazionale Forense, i primi riconoscimenti “Green Pride del Mare” 2018 a due professionalità dei Corpi della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza che, con azioni a difesa dell’ambiente, hanno contribuito in modo determinante alla salvaguardia degli ecosistemi marini e fluviali, e a due iniziative imprenditoriali che si sono distinte nella promozione di una nuova economia sostenibile.

La consegna dei riconoscimenti si è svolta in occasione dell’evento dedicato a “Blue Economy: una sfida globale. Diritto all’acqua, tutela delle risorse idriche e difesa degli ecosistemi marini”, organizzato da Consiglio Nazionale Forense, Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana, con il supporto di UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP), ufficialmente inserito nel Programma Nazionale per la Settimana UNESCO per l’Educazione alla Sostenibilità 2018 del CNESA2030.

Il Presidente del CNF, Andrea Mascherin, aprendo i lavori, ha sottolineato: “Il Consiglio Nazionale Forense ha posto da tempo tra i propri obiettivi quello di promuovere iniziative culturali e normative a tutela dell’ambiente. Il tema del diritto all’acqua per tutti gli abitanti del pianeta è centrale per garantire una vita dignitosa e per prevenire una delle cause di quella disperazione che è alla base di migrazioni bibliche e guerre. Oggi diamo vita a un evento di grande rilievo e prospettiva considerato che per la prima volta l’avvocatura italiana viene indicata tra le eccellenze del nostro Paese da proporre come tale al mondo in occasione dell’Expo 2020 di Dubai. È una straordinaria occasione a cui tutti gli avvocati italiani lavoreranno con l’impegno solidale che fa parte indissolubile della loro storia”.

“Non è un caso che la Settimana UNESCO per l’Educazione alla Sostenibilità sia quest’anno dedicata al tema delle plastiche – ha dichiarato il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio –. Oggi, ricordiamo la centralità del tema acqua nel pianeta, soprattutto di fronte al cambiamento climatico, come mostrano i dati del Rapporto WWAP, e con i ‘Green Pride del Mare’ vogliamo incoraggiare le azioni delle forze dell’ordine a tutela degli ambienti marini e costieri, e con esse, le iniziative virtuose per una vera economia sostenibile, di cui il Paese ha bisogno – sottolinea l’ex Ministro – È sempre più urgente arrivare all’eliminazione delle plastiche monouso e delle microplastiche dato il livello inquietante di concentrazione che hanno raggiunto, non solo nei mari antropizzati come il Mediterraneo, ma persino in luoghi remoti come l’Antartide e l’Artico”.

All’evento è intervenuto il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gen. Sergio Costa: “Ho già depositato al Consiglio dei Ministri la legge Salvamare – ha dichiarato –. L’obiettivo è quello di riconoscere incentivi a chi riduce gli imballaggi e di promuovere il recupero e lo smaltimento della plastica monouso, mettendo al centro la figura dei pescatori come alleati nella tutela del mare”. Congratulandosi per la buona riuscita dell’iniziativa, ha infine lanciato il messaggio: “Per tutelare i nostri mari, e mettere in moto meccanismi virtuosi, dobbiamo fare rete e la condivisione degli obiettivi è fondamentale”.

Rossella Belluso, Segretario Generale della Società Geografica Italiana, ha ricordato che l’obiettivo di contribuire a una migliore gestione dell’acqua, prevedendo la conservazione e il recupero di ecosistemi naturali, è oggi un tema essenziale.

In occasione dell’evento, moderato da Antonio Cianciullo, giornalista de “La Repubblica”, si è svolta la presentazione della traduzione italiana del Rapporto delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Mondiale delle Risorse Idriche 2018, prodotto da UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP), dal titolo “Soluzioni basate sulla natura per la gestione dell’acqua”, curato da Fondazione UniVerde, Consiglio Nazionale Forense, Istituto per gli Studi delle Politiche Ambientali, in collaborazione con FAI – Fondazione dell’Avvocatura Italiana, edito da Edizioni Diritto e Ragione.

Michela Miletto, Vice Direttore UNESCO WWAP, ha evidenziato: “Non è un caso che sia stata scelta questa tematica per la traduzione dell’autorevole Rapporto, la prima in italiano, riconoscendo come anche in Italia questi sistemi possano essere veramente una risposta, concretamente applicabile e sostenibile nel lungo termine, alla crescente domanda d’acqua e all’aumento dei rischi idrogeologici”.

Maurizio Montalto, Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali, ha commentato: “Le tecnologie dell’acqua non sono neutre. La scelta del modello da diffondere incide sulla vita delle comunità, può favorire una politica partecipata delle gestioni e legarsi a una visione ecocentrica, in favore di un rapporto equilibrato uomo-natura”.

Alla presentazione del volume è intervenuto anche Paolo Glisenti, Commissario Generale di Sezione dell’Italia per Expo Dubai 2020, che ha sottolineato la rilevanza che il tema dell’acqua avrà nel contesto della prossima esposizione universale.

A seguire, la presentazione de “Le best practice 2018 per la difesa degli ecosistemi marini”, in collaborazione con Castalia e MATER-BI, è stata al centro dell’evento conclusivo della VIII edizione di “Mediterraneo da remare – No Plastic”, la campagna nazionale di sensibilizzazione alla tutela del Mare Nostrum, promossa da Fondazione UniVerde, in collaborazione con Marevivo, e con l’adesione della Guardia Costiera, in partnership con Federazione Italiana Canoa e Kayak.

“Green Pride del Mare” 2018 a Castalia

“Green Pride del Mare” 2018 a UNICOOP

“Green Pride del Mare” 2018 al Capitano Vincenzo Casaregola

“Green Pride del Mare” 2018 al Capitano di Vascello (CP) Filippo Marini

Nell’ambito dell’iniziativa, sono stati consegnati i riconoscimenti “Green Pride del Mare” 2018: al Capitano Vincenzo Casaregola, Comandante Sezione Operativa / UU.NN. Stazione Navale Guardia di Finanza di Civitavecchia, per l’impegno profuso, al comando della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Taranto, nel coordinamento dell’operazione “Deserto Blu”, svolta nel Golfo di Taranto a tutela delle oloturie; al Capitano di Vascello (CP) Filippo Marini, Comandante della Capitaneria di Porto di Roma, per l’altissima sensibilità ambientale e la professionalità dimostrate nel promuovere e coordinare le azioni necessarie per la rimozione dei relitti affondati nel fiume Tevere ed il recupero del suo delicato ecosistema; a Castalia Consorzio Stabile S.C.p.A., per il costante impegno nella salvaguardia dell’ambiente marino e delle risorse del mare da ogni possibile inquinante, compresa la plastica; a UNICOOP, per l’innovazione del processo di coinvolgimento degli stakeholders nella creazione di un filiera che va dal consumatore, che utilizza i sacchi frutta e verdura compostabili, agli operatori della filiera della pesca che conferiscono i rifiuti plastici per analisi e potenziale riutilizzo (riconoscimento assegnato in collaborazione con Novamont).

Hanno preso parte alla consegna dei “Green Pride del Mare” 2018: l’Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, Comandante Generale Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Rosalba Giugni, Presidente Marevivo, Vera Corbelli, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, insieme al campione olimpionico Bruno Mascarenhas, testimonial della campagna “Mediterraneo da remare” e al Presidente della Federazione Italiana Canoa e Kayak, Luciano Buonfiglio.

La Fondazione UniVerde dal 2008, promuove la riconversione ecologica dell’informazione, della politica, della società e dell’economia favorendo il cambiamento degli stili di vita in armonia con l’ambiente naturale per un futuro ecosostenibile.

Green Pride, istituiti nel 2011, sono i riconoscimenti assegnati dalla Fondazione UniVerde allo scopo di valorizzare le innovative best practice italiane nel campo della green economy.

Le iniziative della VIII edizione della campagna nazionale Mediterraneo da remare hanno fatto tappa, dal mese di giugno 2018, sulle coste italiane e internazionali con eventi dedicati al contrasto della dispersione delle macro e micro plastiche in mare, con lo slogan #NoPlastic, e rilanciando il focus ‘Acquascooter Free’, per favorire la mobilità a remi e la diffusione dell’uso delle canoe in luogo del noleggio di moto d’acqua.

BLUE ECONOMY: UNA SFIDA GLOBALE. Isole Minori e dissalatori: opportunità e rischi.

 06:57

(ROMA, 27 novembre 2018) Si è svolto oggi, alla Sala ISMA del Senato della Repubblica, il convegno “Blue economy: una sfida globale. Isole Minori e dissalatori: opportunità e rischi. Il diritto ad acque potabili di qualità nel rispetto degli ecosistemi marini”, promosso da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana, con il supporto di UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP), in collaborazione con Marnavi. L’iniziativa è ufficialmente inserita nel Programma Nazionale per la Settimana UNESCO per l’Educazione alla Sostenibilità 2018 del CNESA2030.

“Occorre colmare il vuoto normativo di fronte alla diffusione dei dissalatori – ha sottolineato il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio – affinché si possa contemperare il diritto all’acqua potabile di qualità da parte dei cittadini con l’esigenza di tutela degli habitat marini. È questo il senso dell’iniziativa di oggi e dell’appello che rivolgiamo al Parlamento e al Governo per una efficace azione normativa in questo settore”.

Rossella Belluso, Segretario Generale Società Geografica, ha dichiarato: “È importante partire dall’educazione dei più giovani nelle scuole. Non abbiamo più scuse, sappiamo i danni che l’uso sconsiderato della plastica e il suo mancato riciclo hanno causato al nostro pianeta”.

Nell’ambito del convegno, sono intervenute anche Maria Carmela Giarratano, Direttore Generale per la Protezione della Natura e del Mare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e la Senatrice Paola Nugnes, membro della Commissione “Territorio, ambiente, beni ambientali”, che, nel raccogliere l’appello alla necessità normativa del settore, hanno confermato la disponibilità ad avviare un confronto efficace tra Parlamento e Ministero in tal senso.

Nel corso del convegno, moderato da Stefania Marignetti, giornalista di Adnkronos Prometeo, sono state illustrate le relazioni tecniche di esperti in materia dei processi di dissalazione dell’acqua di mare, in particolare focalizzando l’attenzione sulle fasi pre e post-trattamento e sulle conseguenti implicazioni sull’ecosistema marino.

Luca Lucentini, Direttore del Reparto Qualità dell’Acqua e Salute all’Istituto Superiore di Sanità, ha trattato il tema “La dissalazione e i piani di sicurezza dell’acqua per rispondere alle nuove sfide ambientali e climatiche in Italia”, secondo cui i fattori critici sono: “l’impatto ambientale degli impianti e delle acque di scarico, i costi di processo, la necessità di formazione per le risorse umane specializzate che presiedono alla gestione dei sistemi, i piani di sicurezza dell’acqua con particolare attenzione a eventi pericolosi relativi alla distribuzione di acque a basso regime salino in reti di distribuzione obsolete, la comunicazione con le popolazioni interessate in tutte le fasi della realizzazione e esercizio degli impianti”.

Roberto Danovaro, Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli e Direttore del Dipartimento di Scienza della Vita e dell’Ambiente all’Università Politecnica delle Marche, ha fatto il punto su “Impatto degli impianti di desalinizzazione sugli ecosistemi marini costieri del Mediterraneo”. In particolare, mettendo in luce i casi di studio di Linosa, Ventotene e Lipari: “Gli impianti di desalinizzazione possono determinare importanti impatti sugli ecosistemi marini costieri a seguito del rilascio di scarichi ad alta salinità come risultato del processo di desalinizzazione. Inoltre alcuni impianti possono fare uso di prodotti chimici per il trattamento e la manutenzione dei sistemi di filtrazione che sono potenzialmente tossici per gli organismi marini”.

Roberto Bedini, Direttore dell’Istituto di Biologia ed Ecologia Marina (IBEM) di Piombino, ha presentato lo “Studio di impatto ambientale nelle aree di scarico a mare dei dissalatori” evidenziando come “dopo accurate indagini ambientali per la posa in opera di un dissalatore è altrettanto importante effettuare successivi controlli periodici che, nel tempo, mostrino l’eventuale cambiamento delle biocenosi dell’area a mare e eventuali danni o morte delle specie protette”. Con riferimento all’indagine svolta su incarico del Comune di Ventotene, “è possibile pensare a studi volti alla mitigazione del danno anche con il trasferimento di specie protette quando ce ne sia necessità”.

Francesco Aliberti, Professore di Igiene e Gestione del rischio presso il Dipartimento di Biologia all’Università Federico II, ha invece trattato “Impatto antropico e tutela della biodiversità dell’ambiente marino” che ha chiarito l’importanza di “valutare non solo gli aspetti macroscopici quali la presenza di pesci, di alghe e posidonia, bensì quelli microscopici che ne sono la premessa completando le catene alimentari ecosistemiche. È proprio sul microbiota che taluni contaminanti hanno più effetto, spesso subdolo e difficilmente rilevabile, effetto che incide, nel tempo, sull’intero ecosistema”.

BLUE ECONOMY: UNA SFIDA GLOBALE. DIRITTO ALL’ACQUA, TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE E DIFESA DEGLI ECOSISTEMI MARINI

20 novembre 2018 16:24

Si svolge a Roma, mercoledì 28 novembre 2018, alla Sala Aurora del Consiglio Nazionale Forense (Via del Governo Vecchio, 3), l’appuntamento dedicato a “Blue Economy: una sfida globale” con focus “Diritto all’acqua, tutela delle risorse idriche e difesa degli ecosistemi marini”. L’iniziativa è ufficialmente inserita nel Programma Nazionale per la Settimana UNESCO per l’Educazione alla Sostenibilità 2018 del CNESA2030. L’evento è promosso da Fondazione UniVerde, Consiglio Nazionale Forense, Società Geografica Italiana con il supporto di UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP).

È previsto l’intervento del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gen. Sergio Costa

Modera: Antonio Cianciullo (Giornalista de “la Repubblica”)

Ore 9:30 Interventi introduttivi:

Andrea Mascherin (Presidente Consiglio Nazionale Forense)

Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde)

Rossella Belluso (Segretario Generale, Società Geografica Italiana)

Ore 10:00 Presentazione traduzione italiana ‘Rapporto delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Mondiale delle Risorse Idriche 2018′

Michela Miletto (Vice Direttore UNESCO WWAP)

Salvatore Micillo (Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Maurizio Montalto (Presidente Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali)

Paolo Glisenti (Commissario Generale di Sezione dell’Italia per Expo Dubai 2020)

In collaborazione con Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali

Ore 11:00 Green Pride del mare. Le best practice 2018 per la difesa degli ecosistemi marini. Evento conclusivo della VIII edizione di “Mediterraneo da Remare – No Plastic”

Amm. Isp. Capo Giovanni Pettorino (Comandante Generale, Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera)

Rosalba Giugni (Presidente Marevivo)

Vera Corbelli (Segretario Generale, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale)

In collaborazione con Castalia, MATER-BI

Al termine dell’evento saranno conferiti i GREEN PRIDE DEL MARE 2018. Saranno presenti il campione olimpionico Bruno Mascarenhas e il Presidente della FICK Luciano Buonfiglio

Ingresso libero previa registrazione, fino ad esaurimento posti.

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

Scarica la locandina, clicca: qui.

BLUE ECONOMY: UNA SFIDA GLOBALE. ISOLE E DISSALATORI: OPPORTUNITÀ E RISCHI

 16:02

Si svolge a Roma, martedì 27 novembre 2018, alla Sala ISMA del Senato della Repubblica (Piazza Capranica, 72), l’appuntamento dedicato a “Blue Economy: una sfida globale” con focus “Isole e dissalatori: opportunità e rischi. Il diritto alle acque potabili di qualità nel rispetto degli ecosistemi marini”. L’iniziativa è ufficialmente inserita nel Programma Nazionale per la Settimana UNESCO per l’Educazione alla Sostenibilità 2018 del CNESA2030. L’evento è promosso da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana, con il supporto di UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP), in collaborazione con Marnavi.

Ingresso libero previa registrazione, fino ad esaurimento posti.

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

Scarica la locandina, clicca: qui.

Presentazione degli eventi #pizzaUnesco per la 3a Settimana della Cucina Italiana nel mondo

7 novembre 2018 15:59

Si svolge a Roma, mercoledì 7 novembre 2018, presso Rossopomodoro – Largo di Torre Argentina, la presentazione degli eventi #pizzaUnesco per la 3a Settimana della Cucina Italiana nel mondo. L’evento rientra tra le iniziative per la difesa e la valorizzazione del riconoscimento Unesco dell’Arte del pizzaiuolo napoletano a Patrimonio dell’Umanità, verso il primo anniversario che si terrà il 7 dicembre prossimo.

Scarica la locandina, clicca: qui.