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Arte del Pizzaiuolo Napoletano: tre giorni di celebrazioni in Campania per il primo anniversario

7 dicembre 2018 13:54

Convegni, laboratori didattici, annullo filatelico e una mostra per celebrare, in tre giornate, dal 5 al 7 dicembre 2018, il primo anniversario del riconoscimento de “L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano” nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità – UNESCO.

In occasione della ricorrenza, la Regione Campania, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la Fondazione UniVerde, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e l’Associazione Verace Pizza Napoletana, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, ha promosso un programma di appuntamenti che si concluderà oggi venerdì 7 dicembre con l’inaugurazione, alle ore 17:00, della Mostra #pizzaUnesco ospitata al primo piano del Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Napoli e che sarà aperta al pubblico per tutto il mese di dicembre.

Rosanna Romano, Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, ha dichiarato: “L’obiettivo che ci siamo posti è di carattere celebrativo, divulgativo, formativo allo scopo di far conoscere il significato del riconoscimento. È un elemento culturale di altissimo valore perché rappresenta una comunità, ma anche relazioni e professionalità che operano in continuità con la tradizione. Valorizzandone il carattere educativo e pedagogico, come patrimonio da salvaguardare, avremo sicuramente positivi risvolti in termini di immagine e visibilità”.

Per Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria della “Federico II”: “Si tratta di un’arte autentica che si basa su una competenza anche tecnologica, antica e capace di sfruttare pienamente la qualità dei prodotti agroalimentari dei territori meridionali. L’opera del pizzaiuolo racconta la storia di un territorio e dei popoli che lo hanno realizzato, il che consente a chi consuma il prodotto finale, non solo di alimentarsi in maniera corretta, ma anche di vivere un’emozione e di godere di un cibo che rende felici”.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ha osservato: “In un anno, dal conseguimento dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio culturale immateriale, si sono moltiplicate le richieste, da ogni parte del mondo, di veri pizzaiuoli di scuola napoletana. Si tratta di un segnale importante per il made in Italy, ora occorre tutelare e valorizzare al meglio questo elemento. È una vittoria della cultura artigianale degli alimenti e dell’agricoltura di qualità rispetto alle multinazionali del cibo anonimo”.

Sergio Miccù, Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani: “La pizza, per tanti anni assurta esclusivamente a elemento folkloristico materiale, è oggi simbolo identitario di un popolo, attraverso la maestria di chi da anni la impasta, la ammacca, la prepara. Andremo avanti in questa direzione, nel rispetto di un pezzo delle grandi tradizioni partenopee, della nostra storia e della città tutta”.

Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana: “Oggi il saper maneggiare un impasto non è più un mestiere per gli umili, ma una vera professione che richiede preparazione tecnica e studio continuo. Il riconoscimento Unesco è un risultato storico che ci rende orgogliosi proprio perché premia il duro lavoro dei nostri pizzaiuoli, fedeli custodi della vera ricetta della pizza napoletana e della sua artigianalità”.

Gli eventi di celebrazione sono stati inaugurati mercoledì 5 dicembre al Museo MADRE con L’unione fa la pizza a regola d’arte” alla presenza dell’Assessore alla Formazione della Regione Campania Chiara Marciani che, intervenendo al convegno, moderato da Vincenzo Sbrizzi di NapoliToday, ha posto l’accento sul “messaggio positivo del riconoscimento Unesco che verrà rilanciato anche con un progetto formativo, promosso dalla Regione Campania, con l’obiettivo di consolidare il connubio scuola-lavoro e la formazione professionalizzante. Tale percorso ― ha sottolineato l’Assessore Marciani ― si realizzerà con la selezione di 50 giovani aspiranti pizzaiuoli, cui saranno erogate altrettante borse di studio comprensive di un periodo di stage ed esperienze formative in pizzeria, sotto la supervisione di tutor professionisti”.

Gli appuntamenti sono proseguiti giovedì 6 dicembre alla Reggia di Portici con il convegno “Da cibo povero a patrimonio Immateriale dell’Umanità”, che ha messo in luce gli aspetti culturali, antropologici e tecnologici del riconoscimento. Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, autorevoli personalità del mondo accademico, Marino Niola, Paolo Masi, Elisabetta Moro, che hanno fatto il punto sulla storia dei pizzaiuoli napoletani, dalle cui sapienti mani è nato uno dei capolavori della gastronomia nostrana, divenuta nei secoli la pietanza più apprezzata e consumata al mondo. L’arte della pizza, come è stato illustrato, rappresenta il risultato di un processo sociale, intrinsecamente legato al vivere popolare, che è espressione di una cultura immateriale dall’inestimabile valore. Questo riconoscimento non significa tuttavia tutelare un piatto, la pizza, ma l’arte e l’artigiano che sta dietro la sua creazione, come hanno ricordato i maestri pizzaiuoli Franco Pepe e Enzo Coccia.

Francesco Emilio Borrelli, Presidente dell’Osservatorio permanente per il Patrimonio culturale immateriale per la Regione Campania, ha elogiato i pizzaiuoli napoletani che “hanno saputo portare la loro conoscenza nel mondo. La nostra volontà è quella di legare sempre di più la tradizione con la difesa di quest’arte unica”.

Nel corso dei lavori, suddivisi in due panel moderati dai giornalisti Gimmo Cuomo, de “Il Mattino”, e Antonio Corbo, di “La Repubblica”, è stata inoltre presentata l’indagine demoscopica sull’arte del pizzaiolo napoletano, a cura della Società Noto Sondaggi, presentata dal direttore Antonio Noto. Secondo i dati della ricerca, ​la maggioranza degli italiani ritiene che il riconoscimento abbia conferito maggiore reputazione alla vera pizza realizzata secondo la tradizionale arte napoletana (61%). Soprattutto, oltre alla bontà dell’alimento, reputato anche sano e completo dal punto di vista nutrizionale (71% del campione), la pizza stessa amplia lo spazio di convivialità, il piacere dello stare insieme.

Questa mattina, venerdì 7 dicembre, nel giorno del primo anniversario, al convegno “Oltre 2 milioni di firme: storia di una straordinaria vittoria”, ospitato alla Reggia di Portici, è stato ripercorso il successo della petizione e della campagna internazionale #pizzaUnesco, promosse dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, Coldiretti e con il supporto di tante altre realtà, che hanno consentito di far conoscere la candidatura in tutto il mondo, prima ancora del riconoscimento. Nel corso dell’evento si è tenuta la presentazione dell’annullo filatetico e delle cartoline celebrative del primo anniversario emessi da Poste Italiane, alla presenza, tra gli altri, di Antonello De Riu della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Gennaro Masiello, Vice Presidente Nazionale Coldiretti, il sociologo Raffaele Savonardo e del testimonial della campagna Jimmy Ghione, inviato di Striscia La Notizia. Alessandra Pesce, Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ha inviato un messaggio di saluto e di plauso all’iniziativa. Ha moderato Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino”. L’annullo filatelilco sarà inserito nel comunicato marcofilo nazionale del mese di dicembre per dare l’opportunità ai marcofili di farne richiesta a fini collezionistici.

In concomitanza della due giorni organizzata alla Reggia di Portici, gli studenti delegati dagli istituti di formazione, con il supporto e sotto la supervisione di pizzaiuoli professionisti, hanno partecipato a un laboratorio didattico sull’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano.

Tre giornate che sono state l’occasione per celebrare lo storico riconoscimento ma anche un’opportunità per accrescere la consapevolezza del valore culturale e storico dell’antica arte del pizzaiuolo napoletano. Un patrimonio di conoscenze artigianali uniche che rappresenta una opportunità di riscatto sociale, formazione e lavoro per le nuove generazioni.

CONVEGNO “OLTRE 2 MILIONI DI FIRME: STORIA DI UNA STRAORDINARIA VITTORIA”, PRESENTAZIONE ANNULLO FILATELICO CELEBRATIVO 1° ANNIVERSARIO, MOSTRA #pizzaUnesco

4 dicembre 2018 16:39

Venerdì 7 dicembre 2018, nel giorno del primo anniversario dal riconoscimento UNESCO dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, è in programma il convegno “Oltre 2 milioni di firme: storia di una straordinaria vittoria che si svolgerà alla Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:00. Intervengono: Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Alessandra Pesce(Sottosegretario di Stato, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Rosanna Romano (Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo, Regione Campania), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Antonello De Riu (Consigliere Capo Ufficio II, Direzione Centrale per la Promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Gaetano Daniele (Assessore alla cultura e al turismo, Comune di Napoli), Enrica Amaturo (Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Jimmy Ghione(Inviato di “Striscia la Notizia” e testimonial della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Gennaro Masiello (Vice Presidente Nazione Coldiretti e Presidente Coldiretti Campania). Modera: Luciano Pignatato (Giornalista de “Il Mattino”).  A seguire, alle ore 12:30, si terrà la presentazione dell’annullo filatelico e cartoline celebrative del 1° anniversario.

Per la prima volta nella storia delle candidature UNESCO, una petizione internazionale nata dalla società civile e supportata dalla campagna mondiale #pizzaUnesco, promosse dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, Coldiretti e con il supporto di tante altre realtà, hanno consentito di far conoscere questa candidatura in tutto il mondo prima ancora del riconoscimento, raccogliendo oltre 2 milioni di firme.

A questa straordinaria avventura, è dedicata la Mostra #pizzaUnesco che sarà inaugurata nella giornata di venerdì 7 dicembre 2018, alle ore 17:00, allo Spazio dell’Arte, primo piano del Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

CONVEGNO “DA CIBO POVERO A PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’UMANITÀ”

 16:34

Giovedì 6 dicembre 2018 gli elementi culturali dell’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano, tesoro del popolo partenopeo, saranno al centro del convegno “Da cibo povero a patrimonio Immateriale dell’Umanità”, organizzato presso la Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:30, con i saluti introduttivi di Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e Corrado Matera (Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Regione Campania). Alle ore 11:00, l’avvio dei lavori con il panel 1 dedicato agli “Aspetti tecnologici e antropologici dell’arte del pizzaiuolo napoletano”. Intervengono: Paolo Masi (Docente presso il Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Marino Niola (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”), Elisabetta Moro (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”). Modera: Gimmo Cuomo (Giornalista del “Corriere del Mezzogiorno”).

A seguire, alle ore 11:45, sarà presentata l’indagine demoscopica su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano”, a cura della società Noto Sondaggi e presentata dal Direttore Antonio Noto.

Alle ore 12:00, sarà la volta del panel 2 su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano: riconoscimento Unesco di una tradizione” a cui prenderanno parte: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Pier Luigi Petrillo (Capo di Gabinetto, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Focal point nazionale per il riconoscimento Unesco), Francesco Emilio Borrelli(Presidente Osservatorio Permanente per il Patrimonio culturale immateriale, Regione Campania), Alessandra Priante (Capo Ufficio rapporti internazionali e del cerimoniale, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Franco Pepe (Maestro pizzaiolo napoletano), Enzo Coccia (Maestro pizzaiolo napoletano). Modera: Antonio Corbo (Giornalista di “La Repubblica”).

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

CONVEGNO “L’UNIONE FA LA PIZZA A REGOLA D’ARTE”

 16:30

Mercoledì 5 dicembre 2018 convegno “L’unione fa la pizza a regola d’arte“, con appuntamento alla Sala Re_PUBBLICA MADRE del Museo MADRE (via Luigi Settembrini, 79), ore 15:30. Intervengono: Laura Valente(Presidente MADRE-Museo d’arte contemporanea Donnaregina), Chiara Marciani (Assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità, Regione Campania), Patrizia Boldoni (Presidente Comitato per la Cultura, Regione Campania), Raffaele Savonardo (Docente presso Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e componente Comitato Scientifico Fondazione UniVerde), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Giuseppe Daddio (Direttore scuola di cucina “Dolce & Salato”). Modera: Nicola Clemente (Direttore responsabile di NapoliToday). In occasione del convegno, sarà inoltre proiettato un video, realizzato per celebrare l’anniversario, e raccontate testimonianze di alcuni tra i tanti giovani che stanno frequentando corsi di formazione per conseguire la qualifica di pizzaiuolo.

RSVP: info@fondazioneuniverde.it

Arte del Pizzaiuolo Napoletano Patrimonio immateriale dell’Umanità – UNESCO: celebrazioni per il primo anniversario

3 dicembre 2018 18:46

Napoli, 3 dicembre 2018. Presentato oggi in occasione della conferenza stampa organizzata alla Sala Francesco De Sanctis di Palazzo Santa Lucia dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il programma delle celebrazioni per il primo anniversario dell’iscrizione de “L’arte del pizzaiuolo napoletano” nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità – UNESCO.

Era il 7 dicembre 2017 quando il 12° Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, riunitosi sull’isola di Jeju in Corea del Sud, valutò positivamente, e con voto unanime, la candidatura italiana per l’iscrizione de “L’arte del pizzaiuolo napoletano” nella prestigiosa Lista. In occasione del primo anniversario di questo riconoscimento mondiale, la Regione Campania, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la Fondazione UniVerde, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e l’Associazione Verace Pizza Napoletana, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, ha promosso una tre giorni di celebrazioni che si articolerà in convegni, laboratori didattici, mostra e annullo filatelico, dal 5 al 7 dicembre, secondo il programma allegato.

Un messaggio che verrà rilanciato anche con un progetto formativo, promosso dalla Regione Campania, volto al rafforzamento del connubio scuola-lavoro e della formazione professionalizzante. Tale progetto si concretizzerà con la selezione di 50 giovani aspiranti pizzaiuoli, cui saranno erogate altrettante borse di studio comprensive di un periodo di stage ed esperienze formative in pizzeria, sotto la supervisione di tutor professionisti. Un segnale per dare concretezza alla dimostrazione dell’importanza di preservare il tessuto artigianale ed artistico dell’arte della pizza.

Programma

Mercoledì 5 dicembre 2018 se ne parlerà al convegno “L’unione fa la pizza a regola d’arte“, con appuntamento alla Sala Re_PUBBLICA MADRE del Museo MADRE (via Luigi Settembrini, 79), ore 15:30. Intervengono: Laura Valente (Presidente MADRE-Museo d’arte contemporanea Donnaregina), Chiara Marciani (Assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità, Regione Campania), Patrizia Boldoni (Presidente Comitato per la Cultura, Regione Campania), Raffaele Savonardo (Docente presso Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e componente Comitato Scientifico Fondazione UniVerde), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Giuseppe Daddio (Direttore scuola di cucina “Dolce & Salato”). Modera: Nicola Clemente (Direttore responsabile di NapoliToday). In occasione del convegno, sarà inoltre proiettato un video, realizzato per celebrare l’anniversario, e raccontate testimonianze di alcuni tra i tanti giovani che stanno frequentando corsi di formazione per conseguire la qualifica di pizzaiuolo.

Giovedì 6 dicembre 2018 gli elementi culturali dell’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano, tesoro del popolo partenopeo, saranno al centro del convegno “Da cibo povero a patrimonio Immateriale dell’Umanità”, organizzato presso la Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:30, con i saluti introduttivi di Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e Corrado Matera (Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Regione Campania). Alle ore 11:00, l’avvio dei lavori con il panel 1 dedicato agli “Aspetti tecnologici e antropologici dell’arte del pizzaiuolo napoletano”. Intervengono: Paolo Masi (Docente presso il Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Marino Niola (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”), Elisabetta Moro (Docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”). Modera: Gimmo Cuomo (Giornalista del “Corriere del Mezzogiorno”).

A seguire, alle ore 11:45, sarà presentata l’indagine demoscopica su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano”, a cura della società Noto Sondaggi e presentata dal Direttore Antonio Noto.

Alle ore 12:00, sarà la volta del panel 2 su “L’Arte del pizzaiuolo napoletano: riconoscimento Unesco di una tradizione” a cui prenderanno parte: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Pier Luigi Petrillo (Capo di Gabinetto, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Focal point nazionale per il riconoscimento Unesco), Francesco Emilio Borrelli (Presidente Osservatorio Permanente per il Patrimonio culturale immateriale, Regione Campania), Alessandra Priante (Capo Ufficio rapporti internazionali e del cerimoniale, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Franco Pepe (Maestro pizzaiolo napoletano), Enzo Coccia (Maestro pizzaiolo napoletano). Modera: Antonio Corbo (Giornalista di “La Repubblica”).

Venerdì 7 dicembre 2018, nel giorno del primo anniversario dal riconoscimento UNESCO, è in programma il convegno “Oltre 2 milioni di firme: storia di una straordinaria vittoria che si svolgerà alla Sala Cinese della Reggia di Portici (via Università, 100), ore 10:00. Intervengono: Matteo Lorito (Direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Alessandra Pesce (Sottosegretario di Stato, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), Rosanna Romano (Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo, Regione Campania), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde e promotore della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Antonello De Riu (Consigliere Capo Ufficio II, Direzione Centrale per la Promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Gaetano Daniele (Assessore alla cultura e al turismo, Comune di Napoli), Enrica Amaturo (Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Jimmy Ghione (Inviato di “Striscia la Notizia” e testimonial della campagna e della petizione #pizzaUnesco), Sergio Miccù (Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani), Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana), Gennaro Masiello (Vice Presidente Nazione Coldiretti e Presidente Coldiretti Campania). Modera: Luciano Pignatato (Giornalista de “Il Mattino”). A seguire, alle ore 12:30, si terrà la presentazione dell’annullo filatelico e cartoline celebrative del 1° anniversario.

Per la prima volta nella storia delle candidature UNESCO, una petizione internazionale nata dalla società civile e supportata dalla campagna mondiale #pizzaUnesco, promosse dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, Coldiretti e con il supporto di tante altre realtà, hanno consentito di far conoscere questa candidatura in tutto il mondo prima ancora del riconoscimento, raccogliendo oltre 2 milioni di firme.
A questa straordinaria avventura, è dedicata la Mostra #pizzaUnesco che sarà inaugurata nella giornata di venerdì 7 dicembre 2018, alle ore 17:00, allo Spazio dell’Arte, primo piano del Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

La necessità di tutelare l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano nasce allo scopo di accrescere la consapevolezza del suo valore per le nostre radici e nel mondo. Perché è da quest’antica arte tradizionale che ha origine la pietanza divenuta nei secoli la più apprezzata al mondo. Questo riconoscimento, va sottolineato, non significa tuttavia tutelare un piatto – la pizza – ma, appunto, l’arte e l’artigiano che sta dietro la sua geniale creazione.

Lo storico riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano restituisce il giusto valore a un patrimonio di conoscenze artigianali uniche, perché il “saper fare” la pizza presuppone esperienza, manualità, dedizione, estro, amore, fantasia in una sintesi d’eccellenza che si identifica nell’antica arte popolare dei pizzaiuoli napoletani, così come si legge nella motivazione ufficiale dell’UNESCO: «il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale».