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Energia dalle onde

6 agosto 2008 13:23

La Spagna introdurrà, tra le fonti di energia rinnovabile da cui ottenere energia, le onde del mare. La notizia, che conferma lo sforzo dello Stato iberico nella riduzione delle emissioni di carbon-fossili, è stata confermata dal Governo Spagnolo attraverso la pubblicazione del “Piano per le rinnovabili 2011-2020″. Considerando le migliaia di chilometri di coste spagnole, questa è sicuramente una grande scommessa per il futuro, alla quale già da anni stanno lavorando Paesi come India, Cina, Giappone e Stati Uniti, impegnati nello sviluppo di diversi sistemi di sfruttamento di questa energia.

Un innovativo meccanismo, studiato per evitare boe o altri dispositivi galleggianti, tecnologia base di molte società del moto ondoso, è stato sviluppato negli scorsi mesi da una società finlandese.

Si chiama WaveRoller, e consiste nel piantare lastre oscillanti in fibra di vetro e acciaio sul fondo marino. Il rollio delle correnti spinge le piastre, facendole scorrere avanti ed indietro. L’energia cinetica prodotta mette in azione un pistone creando una pressione idraulica che, attraverso un generatore, è convertita in elettricità.

La tecnologia attualmente più diffusa è ancora quella delle “wave farms”: la prima è stata costruita in Portogallo, mentre sono già stati approvati finanziamenti per Scozia, Inghilterra e Stati Uniti. Posizionate in modo da poter sfruttare al meglio le correnti marine e le maree, è stato calcolato che nel mondo si potrebbero utilizzare circa 5000 chilometri di fondali, producendo con un potenziale di 50 Gigawatt circa 1/7 dell’attuale disponibilità mondiale di energia nucleare.

Fonti:

www.rinnovabili.it

www.ecologiaverde.com


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