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L’Europa promuove le sue acque di balneazione

27 maggio 2012 10:34

L’Agenzia Europea dell’Ambiente ha diffuso l’ultimo rapporto sulla qualità delle acque di balneazione in Europa nel 2011. Una buona notizia: l’estate di quanti hanno progettato una vacanza al mare è salva.

L’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno lavorato anni nel tentativo di migliorare la qualità delle acque. Oggi le acque di balneazione risultano molto più pulite di trenta anni fa, quando una larga parte dei rifiuti – non, o solo parzialmente, trattati – venivano scaricati in mare. Purtroppo questa cattiva abitudine non è stata ancora sradicata del tutto, ma le cose stanno migliorando.

Secondo i dati dell’Agenzia, il 92,1% delle acque di balneazione dell’Unione Europea soddisfa attualmente gli standard minimi di qualità fissati dalla Direttiva sulle acque di balneazione. Rispetto al 2010, la qualità delle acque dei siti balneari è migliorata dello 0.6 % e  la percentuale di quelle aventi eccellente qualità è aumentata del 3,5 % e caratterizza circa il 77,1% dei siti balneari.

Circa il 93,1 % delle acque costiere è stato classificato come “sufficiente”, o rispondente a valori guida meno severi. La percentuale delle acque non risultanti conformi non raggiunge il 2 %.

Considerando i singoli Stati, quasi la totalità dei siti di balneazione di Cipro, Malta, Grecia e Croazia, sono risultati di qualità eccellente. Nei Paesi Bassi, in Bulgaria, in Lettonia, in Lussemburgo e Belgio, invece, i siti balneari che rispettano la Direttiva in maniera rigorosa sono relativamente pochi. Per quanto riguarda l’Italia, che insieme a Spagna, Francia e Portogallo, rappresenta una delle destinazioni estive più popolari, la qualità delle acque si è rivelata generalmente buona, con più del 80% dei siti che presentano un’eccellente qualità.

Il Commissario europeo per l’Ambiente Janez Potočnik ha dichiarato: “Sono lieto di constatare che la qualità delle acque di balneazione in Europa continui ad essere generalmente elevata e che sia migliorata rispetto all’anno scorso. La maggioranza dei cittadini europei ha a cuore i problemi della qualità delle acque e desidera maggiori informazioni a riguardo. Dobbiamo pertanto continuare a lavorare per garantire che le nostre acque siano di qualità adeguata per tutti gli usi legittimi, dalla balneazione alla potabilità, e che il sistema acquatico mondiale sia in buono stato”.

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