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Copenhagen: i comuni in azione

24 giugno 2009 16:23

Mercoledì, 24 giugno 2009

Summit di Copenhagen sui cambiamenti climatici: gli enti locali protagonisti

Gli enti locali del pianeta riuniti dal 2 al 4 giugno a Copenhagen per il Summit Mondiale sui cambiamenti climatici hanno raggiunto un accordo.

Dopo tre giorni di confronti fra amministratori e sindaci provenienti da oltre 64 paesi, l’obbiettivo è stato ottenuto, realizzando un documento ufficiale condiviso in cui si chiede che le città e i territori vengano inseriti a pieno titolo come attori protagonisti nel nuovo accordo mondiale sul clima e possano avere un ruolo attivo nell’attuazione degli impegni previsti nell’accordo che sostituirà Kyoto e che sarà deciso a dicembre 2009 proprio a Copenhagen.

Ora quindi la palla passa ai Governi Nazionali che dovranno decidere non solo se raccogliere le istanze ma soprattutto se portarle in fase di negoziato ONU.

In sintesi gli enti locali chiedono di poter essere messi nella condizione di intervenire e di essere dotati delle risorse necessarie.

Questa la parola d’ordine che ha contraddistinto il Summit e che ha visto lavorare fianco a fianco oltre agli amministratori di tutta Europa, quelli provenienti da Afghanistan, Algeria, Argentina, Brasile, Burkina Faso, Camerun, Canada, Cile, Ciad, Cina, Colombia, Congo, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Costarica, Ecuador, Filippine, Georgia, Ghana, India, Indonesia, Kenya, Kuwait, Marocco, Mauritania, Messico, Mozambico, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Peru, Russia, Sud Africa, Sri Lanka, Stati Uniti, Taiwan, Tanzania, Tailandia, Turchia, e Vietnam.

Molto soddisfatto Emilio D’Alessio, Presidente del Coordinamento Nazionale Agende 21 locali italiane che ha dichiarato: “E’ un risultato assolutamente importante quello raggiunto in questi giorni che ci fa essere estremamente soddisfatti anche per la corrispondenza tra i contenuti del documento di Copenhagen e la Carta dei Territori e delle Città d’Italia per il Clima promossa mesi fa da Agenda 21 Italia in collaborazione con Anci e Upi.”

LUCA DALLORTO

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