Sostieni Obiettivo Terra
Task Force Per un’Italia libera da Ogm
Mediterraneo da remare
Scarica gratis il libro in PDF!
L’Italia non spenga il sole
2008 L’anno che ha stravolto l’Italia
Green Pride
Guadagnare con il bambù gigante

Appello contro la privatizzazione dell'acqua in Campania

L’acqua pubblica di Napoli è in pericolo, con essa la democrazia e la possibilità di attuare il referendum che abbiamo vinto nel 2011. Alex Zanotelli [...] [leggi tutto]

Il decennale della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici

A dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un [...] [leggi tutto]

Conferenza stampa #Stopincendi petizione su change.org

CONFERENZA STAMPA Martedì 25 luglio ore 16 Sala stampa della Camera dei Deputati Via della Missione, 4 Roma #Stopincendi petizione su change.org in 20.000 chiedono [...] [leggi tutto]

Proposta di risoluzione su mais GM NK603 x T25 resistente al glifosato

Nel corso della riunione del 1° dicembre, la commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (COMENVI) del Parlamento europeo ha adottato, con [...] [leggi tutto]
seguici su
seguici su
Concorso fotografico “Obiettivo Terra”
#pizzaUnesco
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO III ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO II ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO I ediz.
Osservatorio Europa
archivio

Addio alle lampadine a incandescenza

1 settembre 2011 12:52

Le tradizionali lampadine a filamento, che illuminano il mondo da quando Edison le inventò nel XIX secolo, hanno i giorni contati. Dopo il ritiro dal mercato europeo negli ultimi due anni di quelle da 100 watt, ora si passa a quelle con una potenza minore. Dal 1 settembre non saranno più disponibili sugli scaffali, rispettando la direttiva della Commissione europea che ne ha richiesto il ritiro perché si tratta di apparecchiature ad alto consumo e con scarsa efficienza energetica. Circa il 95 per cento di energia, infatti, viene dissipata sotto forma di calore e solo il 5 per cento di questo dispositivo si trasforma opportunamente in luce.

Da oggi non sarà più possibile né produrle né distribuirle e saranno sostituite con quelle a basso consumo (LED, alogene o quelle fluorescenti compatte CFL), vantaggiose perché durano di più, proteggono l’ambiente e consentono un risparmio annuo di 40.000 di chilowattora a partire dal 2020. Una cifra equivalente al consumo di elettricità di 11 milioni di famiglie, circa 15 milioni di tonnellate di Co2.

Con questa misura, l’Ue intende raggiungere l’obiettivo del 20-20-20, cioè ridurre il consumo di energia del 20 per cento entro il 2020.

Condividi questa pagina
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Blogplay
  • Twitter
  • Live
  • Meneame
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • LinkedIn
  • Tumblr