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Tianjin Eco-city, una città cinese a impatto zero

19 ottobre 2012 21:48

Da sempre condannata per le sue emissioni, la Cina lancia Tianjin Eco-city, la metropoli green più grande del mondo. Un progetto ambizioso portato avanti dal Governo Cinese e da quello di Singapore per far fronte al degrado ambientale e alla sovrappopolazione.

Nella comunità sostenibile vivono già 200 famiglie, i lavori però saranno completati solo nel 2020 e la Eco-city ospiterà 350.000 abitanti dislocati su una superficie di 30 miglia quadrate.

La particolarità del progetto è aver fissato sin dalla bozza iniziale degli indicatori di sostenibilità: il 60 per cento dei rifiuti sarà riciclato in un impianto vicino al centro urbano; il trasporto su strada sarà ridotto del 90 per cento rispetto a una città della stessa dimensione; il 20 per cento di energia arriverà dalle turbine eoliche, dai pannelli solari e dall’energia geotermica e grazie alla presenza di alcuni tunnel di ventilazione situati nel sottosuolo l’aria condizionata sarà al 100 per cento naturale.

Ogni edificio avrà dei cassonetti speciali per i rifiuti e una volta scartati circoleranno attraverso tubi sotterranei fino all’impianto di riciclaggio, dove saranno elaborati. I complessi residenziali saranno alimentati da enormi turbine eoliche e la pubblica illuminazione da pannelli solari presenti anche sui tetti degli edifici e nei parchi.

Sembra proprio che la Cina inizi a pensare a un futuro più sostenibile, fronteggiando la tremenda sfida energetica, visto che il Paese, al di là del carbone, ha scarse risorse naturali, e il continuo aumento della popolazione che nel 2050 raggiungerà 300 milioni di persone.

Un cambiamento di rotta del tutto positivo anche se nel Paese c’è molto da fare per l’inquinamento atmosferico, le forti emissioni di carbonio e la contaminazione di mari e fiumi.

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