Sostieni Obiettivo Terra
Task Force Per un’Italia libera da Ogm
Mediterraneo da remare
Scarica gratis il libro in PDF!
L’Italia non spenga il sole
2008 L’anno che ha stravolto l’Italia
Green Pride
Guadagnare con il bambù gigante

Appello contro la privatizzazione dell'acqua in Campania

L’acqua pubblica di Napoli è in pericolo, con essa la democrazia e la possibilità di attuare il referendum che abbiamo vinto nel 2011. Alex Zanotelli [...] [leggi tutto]

Il decennale della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici

A dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un [...] [leggi tutto]

Conferenza stampa #Stopincendi petizione su change.org

CONFERENZA STAMPA Martedì 25 luglio ore 16 Sala stampa della Camera dei Deputati Via della Missione, 4 Roma #Stopincendi petizione su change.org in 20.000 chiedono [...] [leggi tutto]

Proposta di risoluzione su mais GM NK603 x T25 resistente al glifosato

Nel corso della riunione del 1° dicembre, la commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (COMENVI) del Parlamento europeo ha adottato, con [...] [leggi tutto]
seguici su
seguici su
Concorso fotografico “Obiettivo Terra”
#pizzaUnesco
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO III ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO II ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO I ediz.
Osservatorio Europa
archivio

Unep: il 2% del Pil va investito nella green economy

21 febbraio 2011 20:44

Per stabilizzare l’economia globale basterebbe investire 1.300 miliardi di dollari ogni anno nella green economy, come suggerisce un recente rapporto dell’Unep (il programma Onu per l’ambiente): “Towards a Green Economy Pathways to Sustainable Development and Poverty Eradication“. Secondo gli autori circa il 2% del Pil mondiale dovrebbe andare a sostegno di 10 settori chiave dell’economia verde: agricoltura; edilizia; energia; pesca; foreste; industria; turismo; trasporti; gestione di acqua e rifiuti, per avere una forte crescita economica a basse emissioni di carbonio e risparmio energetico.

I governi hanno un ruolo chiave nel cambiare leggi, strategie politiche, nell’investire denaro pubblico in sistemi di ricchezza collettiva per rendere possibile la transizione, e ci sono azioni che possono essere prese velocemente. Ad esempio è necessario incoraggiare e difendere le piccole aziende agricole, migliorare l’efficienza energetica nell’edilizia, ridurre la capacità della flotta peschereccia a livello mondiale e provvedere al manutenzione delle reti idriche. Anche se, come sostengono le stesse Nazioni Unite, queste scelte comporteranno, a lungo termine, una perdita di posti di lavoro nel settore ittico, l’inversione verso un’economia verde assicurerà una crescita più sostenibile, un livello occupazionale migliore e aiuterà a ridurre la povertà nel mondo.

La relazione  fornisce una valutazione precisa di come i diversi Paesi, le comunità e le imprese devono iniziare ad adottare modelli di consumo e di produzione più sostenibili.

2.500 milioni di persone vivono con meno di due dollari al giorno ed entro il 2050 ci saranno circa 2.000 milioni di nuovi abitanti sul Pianeta, per cui è indispensabile continuare a far crescere la nostra economia, senza danneggiare però la nostra Terra, le risorse naturali, gli oceani, l’atmosfera e la nostra stessa esistenza.

Condividi questa pagina
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Blogplay
  • Twitter
  • Live
  • Meneame
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • LinkedIn
  • Tumblr