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Biodiversità europea: in pericolo specie d’acqua dolce

4 dicembre 2011 16:10

La biodiversità in Europa è in serio pericolo. A dimostrarlo i dati raccolti nella Lista Rossa Europea, una parte della Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, che hanno analizzato una parte significativa di fauna e flora native dell’Europa. Dai risultati è emerso che gran parte dei molluschi, pesci d’acqua dolce e piante vascolari europei sono seriamente minacciati.

L’osservazione di circa 6000 specie ha evidenziato  che il 44% di tutti i molluschi d’acqua dolce, il 37% dei pesci d’acqua dolce, il 23% degli anfibi, il 20% di una selezione di molluschi terrestri, il 19% dei rettili, il 15% di mammiferi e di libellule, il 13% di uccelli, 11% di una selezione di coleotteri saproxilici, il 9% delle farfalle e 467 specie di piante vascolari sono rischio d’estinzione.

Il gruppo più a rischio tra quelli stimati finora è rappresentato dai molluschi d’acqua docle. Ad esempio la margaritifera auricularia, che un tempo avevva una popolazione particolarmente estesa, è possibile rintracciarla solo in alcuni fiumi della Francia e della Spagna. Negli anni 80 era ritenuta quasi estinta, adesso è a grave rischio di estinzione. Per proteggerla sono stati avviati programmi d’azione e di conservazione, a livello europeo, che promettono miglioramenti futuri per la vita di questi molluschi.

A causa dell’inquinamento, della pesca eccessiva, della perdita di habitat e dell’inserimento di specie aliene anche la vita dei pesci d’acqua dolce come lo storione è seriamente compromessa.

La conferma però che i piani di protezione e di conservazione siano estremamente efficaci e indispensabili per evitare l’estinzione di alcune specie ce la offre la Centranthus trinervis, una specie vegetale endemica in Corsica, che è passata dalla categoria delle specie a grave rischio di estinzione a quelle in pericolo, proprio grazie a una misura rigorosa.

L’Unione europea,  per arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi eco sistemici entro il 2020, ha ideato una nuova strategia di biodiversità . Per conseguire tale risultato è necessario migliorare la protezione degli ecosistemi e l’uso delle infrastrutture verdi, aumentare la sostenibilità dell’agricoltura e della silvicoltura, eseguire controlli più rigorosi sulle specie esotiche invasive, ottimizzare la gestione degli stock ittici e rispettare completamente l’ attuazione della legislazione europea in materia ambientale a tutela della biodiversità.

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