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Il Gruppo di Lavoro “Agende 21 per Kyoto”

27 luglio 2008 14:18

In considerazione di quanto evidenziato, è stato costituito un Gruppo di lavoro, all’interno del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e in collaborazione con il Kyoto Club, che raccoglierà gli Enti Locali italiani impegnati, nella loro Agenda 21, a sviluppare azioni integrate per combattere i cambiamenti climatici, rispettare gli obiettivi Kyoto e avviare la transizione energetica.

L’idea alla base della costituzione di questo gruppo parte dalla consapevolezza che fino ad oggi le comunità locali italiane si sono generalmente impegnate – in campo energetico e nella protezione del clima – su singole buone pratiche, ma raramente hanno consolidato strategie integrate e capacità d’azione in grado di produrre risultati strutturali e sistematici. Le singole buone pratiche sono sicuramente servite come progetti dimostrativi, ma spesso non hanno superato il carattere di iniziativa estemporanea senza produrre cambiamenti strutturali nelle politiche locali, capaci di contrastare i continui incrementi dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti. Per affrontare le problematiche, ma anche le nuove opportunità di cambiamento aperte dalle attuali emergenze energetico – ambientali e per darvi una risposta qualitativamente e quantitativamente proporzionata, è necessario passare ad azioni più strutturali che prevedano un graduale sviluppo di strategie integrate e di più vasto respiro atte a modificare il modo di produrre e consumare energia, combattere gli sprechi, contenere i consumi e ridurre le emissioni climalteranti..
L’obiettivo che una adeguata programmazione energetica locale si deve porre è, infatti, quello di superare le fasi caratterizzate da azioni sporadiche e scoordinate, per quanto meritevoli, e di passare ad una fase di standardizzazione di alcune di queste azioni. Tale obiettivo discende dalla consapevolezza che l’evoluzione del sistema energetico verso livelli sempre più elevati di consumo ed emissione di sostanze climalteranti non può essere fermata se non introducendo dei livelli di intervento molto vasti e che coinvolgano il maggior numero di ambiti e soggetti possibili e il maggior numero di tecnologie.
Il gruppo di lavoro intende mettere a punto approcci e strumenti utili a favorire tale passaggio.
Le strategie, basate su approcci elaborati e condivisi tra i partecipanti, potranno caratterizzare la proposta di “politica energetica e per il clima” del Coordinamento AG21, diventando “requisiti minimi” di qualità – una sorta di standard per la sistematizzazione dello sviluppo delle strategie locali per il clima.

In particolare:

  1. le strategie e i piani devono essere sviluppati sulla base di quantificazioni (esplicite e fondate) del potenziale di 1) risparmio energetico e delle fonti fossili, 2) emissioni climalteranti evitate, 3) risparmio economico per la bolletta energetica della P.A. e della collettività anche in relazione ai costi economici delle esternalità ambientali;
  2. i potenziali di “risparmio” – sottoposti a valutazione di fattibilità tecnico-economica, delle tempistiche realizzative, delle partnership attivabili, ecc. – devono essere tradotti in obiettivi / target (riferibili anche agli obiettivi di Kyoto di livello nazionale o regionale) e assunti politicamente dalle Pubbliche Amministrazioni locali (con dibattito e atti formali in Giunta – Consiglio);
  3. gli obiettivi e le azioni per raggiungerli devono essere affinati nel confronto e nella condivisione con gli attori locali, attivando o utilizzando (se già funzionanti) Forum di Agenda 21 per Kyoto, strumenti di comunicazione, tecniche di facilitazione del dialogo;
  4. i piani d’azione dovranno influenzare trasversalmente tutte le politiche locali e dovranno dotarsi di nuovi (o modificare gli esistenti) strumenti di regolamentazione, di risorse, di meccanismi finanziari innovativi, di programmi di disseminazione per raggiungere i mercati e i cittadini.

 

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