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L’Antartide si scioglie velocemente

15 aprile 2013 10:30

Il disgelo in Antartide è aumentato di quasi dieci volte negli ultimi 600 anni, uno dei tassi di crescita più alti in mezzo secolo, secondo uno studio realizzato dall’Australia’s national university e dalla British Antarctic Survey, pubblicato su Nature Geoscience.

La ricerca ha studiato le cause dei cambiamenti climatici in Antartide, calcolando lo scioglimento del ghiaccio e il livello del mare e analizzando le variazioni di condizione termica durante gli ultimi mille anni. Dai risultati ottenuti è emerso che le condizioni più fredde nella penisola Antartica e la minore quantità di disgelo, durante il periodo estivo, si sono avute circa 600 anni fa, quando le temperature erano di 1,6 gradi centigradi più basse rispetto a quelle registrate nel XX secolo.

Grazie alle perforazioni nell’isola James Ross, sulla punta settentrionale della Penisola Antartica, gli scienziati sono stati in grado di esaminare la fusione del ghiaccio e le variazioni di temperature avvenute nell’ultimo secolo, aumentate gradualmente in diverse fasi con un’intensificazione intorno alla metà del XX secolo. Il riscaldamento della Penisola, molto più veloce che in qualsiasi parte del Sud del mondo, ha raggiunto un livello in cui un piccolo aumento di temperatura può provocare un forte scioglimento dei ghiacci, durante l’estate australe, e di conseguenza un forte impatto sull’innalzamento del livello del mare.

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