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Meno foglie sugli alberi del Sud Europa

26 gennaio 2011 16:09

A causa della siccità registrata negli ultimi 20 anni, come conseguenza dei cambiamenti climatici, è raddoppiata la superficie defogliata degli alberi delle foreste mediterranee. Un processo che ha portato a una riduzione dell’assorbimento di Co2. Questi i risultati di uno studio del Consiglio superiore delle ricerche scientifiche spagnolo (Csic), pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Secondo i ricercatori, tra il 1987 e il 2007, gli arbusti delle foreste dell’area mediterranea hanno modificato sostanzialmente la struttura della loro chioma, aumentando la perdita di foglie. I cambiamenti climatici hanno influito sulla frequenza e sull’intensità dei periodi di siccità nell’Europa meridionale, portando al declino delle fronde.

La defogliazione coincide con un aumento significativo delle mortalità degli alberi nelle zone più aride. Entrambi questi fattori influiscono sull’assorbimento di Co2 (le foreste, infatti, catturano circa 1/3 delle emissioni generate dall’attività umana) che, negli ultimi anni, si è notevolmente ridotto. La perdita prematura del fogliame può, inoltre, limitare l’effetto regolatore dei boschi durante i periodi di siccità. Diversi studi hanno dimostrato, infatti, che le foreste moderano l’aumento della temperatura durante il periodo estivo, grazie all’evaporazione acquea che si produce quando le foglie traspirano.

Questi cambiamenti incidono anche sulla vita degli insetti defolianti e degli iperparassiti che si nutrono degli alberi e dei funghi che crescono sotto le loro radici. A rischiare l’estinzione anche molte specie endemiche, rare e protette, che vivono nel bacino del Mediterraneo, un importante riserva di biodiversità.

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