Cambiamento climatico, una foresta cresce nell'Artico

In Siberia, lungo un ampia fascia di più di 100.000 km², il bioma tundra, generalmente considerato, a causa del freddo e della tipologia di suolo, inadatto a ospitare un certo tipo di vegetazione, stanno crescendo alberi dell’altezza di un paio di metri. Lo rivela una nuova ricerca condotta da alcuni esperti Britannici e Finlandesi, guidata dal biologo spagnolo Marc Macias-Fauria, della Oxford University. Un processo  che si ritiene possa aumentare con il progressivo riscaldamento di questa parte di Artico.

“Fino a 30 anni fa – spiega  Macias-Fauriagli – alberi erano sconosciuti nella tundra. Oggi Invece tramite immagini da satellite e rilievi sul campo, si è visto che dal 8 al 15% del territorio è colonizzato da cespugli alti come un piccolo albero. Fino a poco tempo fa questi cespugli non crescevano più di un metro di altezza. Unendo dati di temperatura, osservazioni sul campo e immagini da satellite, e calcolando infine il diametro degli anelli del tronco, abbiamo scoperto che il riscaldamento globale è effettivamente la causa principale di questa crescita”.

L’aumento di temperatura porta ad un processo di feedback positivo: gli alberi crescendo rendono la coltre di neve più scura, ciò si traduce in un effetto albedo di minore entità con conseguente aumento di energia assorbita, processo che aumenta ancor più la temperatura.

L’avanzamento della foresta nell’Artico potrebbe far crescere la temperatura a queste latitudini da 1 a 2 °C entro la fine del ventunesimo secolo.

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