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Gli impegni degli Enti Locali

27 luglio 2008 13:20

Il 12 giugno a Salerno, nell’ambito della VIII assemblea nazionale, è stato definito un documento di impegni che diverse Autorità locali si sono dimostrate disponibili a sottoscrivere, nella consapevolezza che le azioni per ridurre le emissioni climalteranti devono essere concertate e rafforzate coinvolgendo un gran numero di attori in settori differenti e attivando la maggiore cooperazione possibile tra essi e tra i diversi livelli di governo.

Attraverso tale documento le Autorità locali si impegnano a:

  • mettere a punto metodologie e soluzioni comuni e condivise, anche grazie ai risultati dei Progetti Europei di cui il Coordinamento Ag21 è partner, grazie allo scambio e alla disseminazione delle strategie e delle buone pratiche realizzate nei nostri territori, con strumenti per la diffusione capillare dell’informazione su opportunità, incentivi e risorse;
  • tenersi in rete e collaborare, anche in previsione della prossima Conferenza delle parti che si terrà in Indonesia nel Dicembre 2007, con le altre Associazioni nazionali impegnate i questo campo e con le iniziative internazionali coerenti con il nostro impegno;
  • trasformare il proprio lavoro in una campagna nazionale che si ponga come stimolo e pressione verso il Governo Centrale e verso le Regioni, ricercando tutte le sinergie possibili con le associazioni degli Enti Locali, a partire da ANCI e UPI.

Più in particolare, l’impegno si esplicita nel:

  • quantificare il carico di emissioni climalteranti mettendo a punto un bilancio attuale e di previsione;
  • individuare l’effettivo potenziale di miglioramento energetico e di riduzione delle emissioni, attraverso attente valutazioni di fattibilità tecnico-economica e su questa base;
  • definire e adottare, attraverso processi decisionali democratici e partecipati localmente, i target di riduzione delle emissioni e di sostituzione delle fonti rinnovabili definiti in coerenza con gli impegni e gli obiettivi fissati nelle sedi nazionali e internazionali;
  • dotarsi di strategie integrate costruite attraverso il dialogo e la partnership con altri soggetti locali, sul modello delle migliori esperienze di Agenda 21;
  • mettere in pratica o orientare le politiche locali vigenti in modo tale da contribuire al raggiungimento dei suddetti target, attraverso azioni dotate di risorse adeguate, meccanismi finanziari innovativi, strumenti di regolamentazione, programmi di disseminazione per raggiungere cittadini e mercati, allocazione di responsabilità e scadenze chiare;
  • organizzarsi per garantire una periodica contabilizzazione e analisi degli andamenti dei consumi e delle emissioni derivanti dalle attività presenti sul proprio territorio e la valutazione e il reporting dei risultati delle azioni di miglioramento (in termini di risparmio di fonti non rinnovabili, di emissioni climalteranti evitate, di risparmio economico per la bolletta energetica della P.A.), in modo da imparare da successi e insuccessi e da garantire un continuo miglioramento della strategia, puntando alla standardizzazione e alla omogeneizzazione delle metodologie di misura per un monitoraggio confrontabile tra le diverse realtà.
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