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Presentazione

18 settembre 2008 08:20
Il “Programma di formazione sull’utilizzazione e la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata” si propone di contribuire alla diffusione della legalità operando sulle criticità che ostacolano il pieno funzionamento degli strumenti di intervento sul piano patrimoniale previsti dalla legislazione nazionale in tema di criminalità organizzata, attraverso la tempestiva destinazione e l’effettivo utilizzo sociale del patrimonio confiscato.

La priorità fondamentale del PON Sicurezza è quella di riuscire a determinare nel tempo, su tutto il territorio meridionale, a partire dalle aree più sensibili, condizioni fisiologiche di sicurezza pari, o almeno paragonabili, a quelle sussistenti nel resto del Paese. In relazione a tale priorità, la programmazione 2000-2006 intende affrontare il tema della sicurezza avvalendosi di interventi mirati non soltanto alla lotta alla criminalità, ma soprattutto rivolti a potenziare il contesto della legalità.

La Gara per l’affidamento di un servizio di formazione destinato ai soggetti operanti nelle Regioni Obiettivo 1, coinvolti nell’attuazione delle procedure di utilizzo sociale di beni confiscati in attuazione del Progetto “Programma di formazione sull’utilizzazione e la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata” rientra all’interno del P.O.N. “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” 2000-2006 Misura 2.3 “Risorse Umane per la diffusione della legalità”, programma europeo gestito dal Ministero dell’Interno.

Il progetto è gestito da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito dai seguenti soggetti:

– CESVIP Soc. Coop.va Soc.le (capofila)
– Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
– ENAIP (Ente Nazionale Acli Istruzione Professionale)
– TILS SpA

L’obiettivo generale perseguito dal progetto attraverso il lavoro del raggruppamento è quello di è realizzare un intervento formativo che si rivolge al personale dei Comuni (soggetto a cui viene demandato il compito di proporre l’assegnazione del bene confiscato, allorquando non utilizzato per fini istituzionali) e ai soci di associazioni e cooperative sociali (destinatari e utilizzatori finali del bene) in maniera da aumentare il numero delle assegnazioni migliorando da un lato la capacità di offerta di beni da parte dei comuni e, dall’altra, aumentando la capacità di domanda da parte dei potenziali assegnatari; inoltre, scopo del programma di formazione è ottimizzare la gestione dei beni da parte degli utilizzatori.

Il progetto sarà realizzato nelle 6 regioni ad Ob. 1, vale a dire Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna e nelle province di seguito elencate:

Catanzaro Reggio Calabria Vibo Valentia Cosenza Napoli Caserta Salerno
Bari Taranto Palermo Agrigento Catania Trapani Cagliari

Azioni

Il progetto prevede prevalentemente 2 tipi di azioni:

1. attività formative
2. attività di diffusione e sensibilizzazione.

Tratto da www.sicurezzasud.it

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