Sostieni Obiettivo Terra
Task Force Per un’Italia libera da Ogm
Mediterraneo da remare
Scarica gratis il libro in PDF!
L’Italia non spenga il sole
2008 L’anno che ha stravolto l’Italia
Green Pride
Guadagnare con il bambù gigante

Parte la 9a edizione della campagna nazionale “Mediterraneo da remare” con focus “No plastic”

Fondazione UniVerde e Marevivo: “Italia tuteli la bellezza della biodiversità anche con l’istituzione di nuove aree marine protette” (ROMA, 15 maggio 2019) È stata presentata [...] [leggi tutto]

Il decennale della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici

A dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un [...] [leggi tutto]

Conferenza stampa #Stopincendi petizione su change.org

CONFERENZA STAMPA Martedì 25 luglio ore 16 Sala stampa della Camera dei Deputati Via della Missione, 4 Roma #Stopincendi petizione su change.org in 20.000 chiedono [...] [leggi tutto]

“OBIETTIVO TERRA” 2019: vince Rosario Scariati con la foto dei cavallucci marini dell'Area Marina Protetta Punta Campanella

Premio Cobat per la mobilità sostenibile all’Area Marina Protetta Capo Carbonara e premio Fiaba Onlus al Parco Naturale Adamello Brenta per l’accessibilità e la fruibilità [...] [leggi tutto]
seguici su
seguici su
Concorso fotografico “Obiettivo Terra”
Rassegna stampa Concorso fotografico “Obiettivo Terra” 2018
Firma la petizione #OperaUnesco!

#pizzaUnesco
#pizzaUnesco: la Vittoria! L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano è Patrimonio dell’Umanità IV ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO III ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO II ediz.
#PIZZAUNESCO: ORGOGLIO ITALIANO I ediz.
Osservatorio Europa
archivio

La prima mappa sulle tartarughe marine più minacciate

3 ottobre 2011 11:25

É stato realizzato il primo studio che indica le zone dove le popolazioni di tartarughe marine sono più vulnerabili a livello internazionale. La ricerca ha valutato lo stato di questa famiglia individuando undici popolazioni a rischio e dodici non in pericolo di estinzione.

Tra le più minacciate ci sono: la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata), una specie marina della famiglia delle Cheloniidae che si trova nell’oceano Pacifico Orientale, i cui principali siti di nidificazione sono localizzati a El Salvador, Nicaragua e Ecuador, e la Tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) una tra le più grandi di questa famiglia che nidifica in Messico, Nicaragua e Costa Rica. A mettere a repentaglio la loro sopravvivenza il furto di uova, la perdita di habitat e le catture accidentali. Nelle undici popolazioni rientrano anche due specie che vivono nell’oceano Indiano settentrionale: la tartaruga bastarda olivacea (Lepidochelys olivacea) e la tartaruga comune (Caretta caretta). In queste zone, sebbene siano presenti diversi esemplari, la caccia ne uccide migliaia ogni anno.

Tra le dodici popolazioni non a rischio di estinzione ci sono la tartaruga verde (Chelonia mydas) che vive nel sud-est dell’oceano Atlantico, in Brasile, Europa, nel Pacifico orientale, nelle isole Galapagos, in Ecuador e Messico.

La mappa è stata realizzata da trenta ricercatori provenienti da sei diversi continenti del Marine turtle specialist group dell’Iucn (L’unione internazionale per la conservazione della natura) con il sostegno del Conservation International (CI) and the National Fish and Wildlife Foundation (NFWF) degli Usa.