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Come salvare i nostri oceani dai rifiuti?

8 aprile 2013 13:57

Slat Boyant, un giovane olandese, fondatore di Ocean Cleanup Foundation, ha presentato un nuovo dispositivo tecnologico ed efficace che consente di pulire e riciclare circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti che ogni anno inquinano la superficie degli oceani.

Il Ocean Cleanup Array, così come è stato definito dal suo ideatore, è una sorta di aspiratore di superficie. Si basa su una serie di bracci flottanti che, sfruttando il flusso delle correnti, obbligano la plastica a dirigersi verso la piattaforma di trattamento, filtraggio e selezione, dove il materiale è conservato per essere trasportato al riciclo successivamente. Si tratta di un sistema economico (rispetto ai piani di bonifica) ed ecologico in quanto le piattaforme captano energia dal sole, dalle onde e dalle correnti. Inoltre, non usando reti, si evitano catture accidentali di specie marine, come succede spesso con i sistemi tradizionali, e si potrebbero coprire aree molto vaste.

Nei nostri oceani ci sono milioni di tonnellate di detriti di plastica, come è stato dimostrato con la denuncia sul Pacific Trash Vortex, la grande chiazza di immondizia sul Pacifico. Rifiuti che costano ai governi, alle aziende e agli stessi cittadini milioni di dollari di danni ogni anno, a causa delle perdite nel settore turistico. L’idea, se funzionante, riuscirebbe a risolvere anche i problemi legati alla morte di migliaia di specie animali e all’accumulo di sostanze contaminanti nella catena alimentare.

Il progetto è in fase di sviluppo e, come scrive lo stesso autore, non può essere ancora considerato un “metodo fattibile”. Sebbene si cerca di trovare soluzioni urgenti per “ripulire” i nostri oceani, oltre ad affidarci alla tecnologia sarebbe opportuno stabilire norme, a livello internazionale, per fermare chi inquina. È necessario porre fine alla nostra dipendenza dagli oggetti, imballaggi in plastica usa e getta, prendere coscienza del problema e avviare, a livello globale, una corretta gestione dei rifiuti.

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