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Climate change, l’Italia sarà in grado di adattarsi?

31 marzo 2014 17:22

Mentre l’Italia é impegnata a seguire il dibattito sulla riforma del Senato, il resto del mondo si concentra  sui dati diffusi dall’IPCC sui cambiamenti climatici, e i rischi gravi e irreversibili che ci saranno, anche per l’Europa.

Il disinteresse nei confronti dell’ambiente è testimoniato dalla visibilità della notizia di questo nuovo rapporto data dai nostri quotidiani, rispetto ai cugini stranieri dove è diffusa in primo piano sulle home page, o come speciale nella sezione dedicata, visto che si parla anche dei danni all’Europa.

Il nostro continente dovrà affrontare problemi legati alla siccità, alle inondazioni e agli incendi forestali che riguarderanno sopratutto il Sud Europa, come si legge nel rapporto redatto da 500 esperti tra scienziati e rappresentanti politici che analizza l’impatto del global warming sull’uomo e la biodiversità.

La crescente domanda delle risorse idriche per l’irrigazione, per l’industria e per l’uso domestico porterà a una riduzione della disponibilità di acqua.  L’altro rischio è legato all’aumento delle temperature. La ricerca, una delle più complete pubblicate fino ad ora, denuncia un innalzamento delle temperature da 2 a 4 gradi Celsius, nel lungo periodo, sulla base delle proiezioni attuali. La qualità dell’aria peggiorerà, provocando seri danni alla salute, alla produttività agricola e aumentando la possibilità di incendi boschivi.

Nelle zone costiere cresce l’allarme per inondazioni a causa dell’aumento del livello del mare, dell’erosione delle coste e della crescente urbanizzazione.

Sarà pronta l’Italia a rispondere alle richieste dell’IPCC ai leader politici di rafforzare i sistemi di allerta contro eventi climatici estremi e adottare misure adeguate contro lo spreco delle ricorse idriche, gli incendi boschivi, visto che i danni riguarderanno la nostra salute, la nostra sicurezza e la disponibilità alimentare?

Ci adatteremo anche noi e saremmo in grado di mitigare gli effetti del clima che cambia? Quando inizierà il nostro Governo a parlare di riconversione ecologica della società, approvando riforme che favoriscono la green economy e di conseguenza i lavori verdi che creano nuove forme occupazionali?

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