Specie aliene e cambiamenti climatici: un binomio contro natura


Le specie invasive e i cambiamenti climatici rappresentano le due minacce più pericolose per il mondo naturale. Il loro effetto combinato può essere devastante non solo per l’ambiente ma anche per l’economia. A sostenerlo è il nuovo rapporto pubblicato dal Programma mondiale sulle specie invasive (Gisp) finanziato dalla Banca mondiale. Nello studio si definiscono i legami esistenti tra le specie aliene e il riscaldamento del Pianeta e cosa è necessario fare per mitigare l’impatto che questi due fenomeni potrebbero avere.

La relazione: “Invasive species, climate change and ecosystem based adaptation: addressing multiple drivers of global change” sollecita i governi a integrare la prevenzione e la gestione delle specie invasive con le azioni che intraprendono per mitigare I cambiamenti climatici, perché generalmente questi due fattori vengono tenuti separati.

Secondo gli esperti i danni causati dalle specie non autoctone sono oltre 1.400 miliardi di dollari ogni anno, pari al 5% dell’economia mondiale, una percentuale molto vicina alle perdite causate dal global warming. Per questi motivi gli autori hanno invitato i delegati della Convenzione della Nazioni Unite sulla diversità biologica che si sta svolgendo in questi giorni a Nagoya, in Giappone, a prendere seriamente in considerazione l’azione combinata dei due fattori per potere salvare la biodiversità del nostro Pianeta e le risorse naturali necessarie alla nostra sopravvivenza.

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