Budelli tornerà ad essere un bene comune

È stato finalmente approvato dalla Commissione Bilancio del Senato l’emendamento alla legge di stabilità che consente di acquisire l‘isola di Budelli al patrimonio dello Stato.

Si tratta di una prima vittoria, come ha sostenuto anche il nostro Presidente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha promosso la petizione #salviamobudelli ,arrivata a 85.000 firme, affinché il Parco della Maddalena compri l’isola della celeberrima spiaggia rosa sottraendola ad un finanziere neozelandese.

Le raccolta firme per la petizione, però, deve continuare in attesa del voto finale del Senato prima, e in seguito della Camera. Bisogna agire in fretta perché l’effettivo esercizio della prelazione deve avvenire entro l’8 gennaio.

Alfonso Pecoraro Scanio e la Fondazione UniVerde ringraziano la senatrice Loredana De Petris e il senatore Luciano Uras, primi firmatari dell’emendamento, i senatori di tutti i gruppi che hanno sottoscritto e votato la norma salva Budelli e gli oltre 80000 sostenitori della petizione.

«In questo momento di grande difficoltà per la Sardegna – afferma Alfonso Pecoraro Scanio – è importante dare il segnale, da parte dello Stato, della volontà di tutelare il territorio. Far diventare Budelli bene comune farà si che gli introiti delle visite all’isola possano essere utilizzati dall’ente parco per potenziarne la fruibilità invece di arricchire un investitore privato. Apprezzo – ha continuato il Presidente della Fondazione UniVerde – anche l’impegno di quei gruppi parlamentari che stanno lavorando per ripristinare i fondi che avevamo destinato al dissesto idrogeologico, nel 2007, e che sono stati tagliati in modo scellerato dagli ultimi governi».

Anche Fulco Pratesi ha espresso soddisfazione per l’emendamento sull’acquisizione di Budelli: «E’ un atto che assicura alla tutela dello Stato un’isola meravigliosa e uno straordinario patrimonio naturale, a beneficio di tutti gli italiani».

La petizione #salviamobudelli resta aperta fino al raggiungimento delle 100.000 firme, al voto definitivo in aula di Senato e Camera, all’effettivo esercizio del diritto di prelazione e all’acquisto.

Non ci fermeremo finché Budelli non sarà un bene comune.

RASSEGNA STAMPA

RASSEGNA STAMPA EMENDAMENTO SALVA BUDELLI

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